E' stata scoperchiata e resa nota "una pratica fraudolenta dalla quale ci sentivamo al sicuro, in loco”

Traffico rifiuti, Riccardi – Starace “Pronti a costituirci parte civile”

Pepe “Nessuna problematica per Villaggio Ippocampo. Pronti per la stagione turistica"


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Manfredonia, 8 giugno 2017. “Ringrazio tutte le forze dell’ordine che hanno lavorato per portare alla luce il traffico illegale di rifiuti in questione, restando in attesa di quello che potrà essere il prosieguo investigativo delle indagini. Siamo pronti ad adottare qualsiasi ordinanza possa rendersi necessaria e, se ci saranno le condizioni, saremo pronti anche a costituire parte civile la Città di Manfredonia nei confronti dei responsabili”. Così il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Lo riporta una nota stampa del Comune sipontino.

Per il sindaco Riccardi è stata scoperchiata e resa nota “una pratica fraudolenta dalla quale ci sentivamo al sicuro, in loco”. “Abbiamo saputo di quanto avvenuto dalla stampa e, al momento, non abbiamo ricevuto alcuna notifica di ordinanza. Attendiamo, perciò, indicazioni più precise da parte delle forze dell’ordine, restando a loro completa disposizione”, ha detto – attraverso la nota stampa – l’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace. “E’ opportuno attendere tutti gli accertamenti del caso, ma è altrettanto opportuno – prosegue, a sua volta, Angelo Riccardi – invocare pene severe qualora fosse mostrata la condotta criminale dei soggetti coinvolti”.

Verifiche catastali
“Al momento stiamo cercando di comprendere se gli agri interessati allo sversamento dei rifiuti facciano riferimento a particelle del Catasto terreni del nostro Comune. E’ importante verificare se vi siano stati dei frazionamenti, relativi alle particelle. Abbiano dato incarico ai nostri tecnici di verificare le informazioni indicate. Una volta chiarito il Comune competente, e la proprietà sui terreni, procederemo secondo la legge, continuando ad interfacciarci con le forze dell’ordine e la Procura. Se necessario, attiveremo le procedure per la bonifica”. Così a Stato Quotidiano, nel pomeriggio, l’assessore Innocenza Starace.

Il sindaco di Zapponeta D'Aloisio

Il sindaco di Zapponeta D’Aloisio

Traffico rifiuti, D’Aloisio “Gli arenili di Zapponeta non c’entrano nulla”
Zapponeta, 8 giugno 2017. ”SI tratta di terreni marginali, e non degli arenili. Lo sversamento di rifiuti ha interessato un punto al confine tra il nostro Comune ed altri. Ripeto: non c’entra nulla l’arenile dove vengono prodotti gli ortaggi. Non c’entrano nulla altre aziende presenti nel territorio. In base a quanto accertato, le località interessate sono: ‘Lipari’ e ‘La Marchesa’. Al momento non abbiamo ricevuto neanche l’ordinanza relativa alle indagini. In seguito provvederemo ad emettere un’ordinanza per intimare i proprietari dei suoli alla bonifica”.

Così il sindaco di Zapponeta, Vincenzo D’Aloisio, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Pepe “Nessuna problematica per Villaggio Ippocampo. Pronti per la stagione turistica”
Manfredonia. ”In nome e per conto di tutti gli esercenti, le attivita commerciali e ricettizie, ubicate nel Villaggio Ippocampo, nella mià qualita di amministratore del “Supercondominio Ippocampo“, attesto che nessuna problematica sussiste in merito al Vilaggio Ippocampo, relativamente alla notizia riguardante il traffico di rifiuti nel Foggiano. Tanto era doveroso precisare, anche in prossimità della stagione turistica, perche con la denominazione ‘Ippocampo’ non si individua la zona censuaria delle particelle interessate, ma si individua esclusivamente il Villaggio Ippocampo, peraltro limitato in una più vasta zona censuaria”. E’ quanto precisa a Stato Quotidiano il dr. Michele Pepe, Amministratore del Supercondominio “Ippocampo”.

“Per qualsiasi responsabilità di terzi, relativamente alla tematica indicata, oggetto dell’indagine, siamo pronti a costituirci parte civile in giudizio”.

Traffico rifiuti, Arpa Puglia “In corso valutazione atti”

Le indagini
All’esito delle complesse attività investigative, il GIP presso il Tribunale di Bari ha disposto l’applicazione di 19 misure cautelari personali (5 in carcere, 9 ai domiciliari, 2 obblighi di dimora, 2 divieti di dimora e 1 divieto di esercizio dell’attività d’impresa) nonché il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di oltre 9,3 Milioni di Euro.

Oltre 130 sono gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che stanno operando per l’esecuzione delle ordinanze nelle città di Bari, San Severo (FG), Cerignola (FG), Zapponeta (FG), Casalnuovo di Napoli (NA), Pozzuoli (NA), Pollena Trocchia (NA), Mariglianella (NA), Napoli, Barletta (BT), Mola di Bari (BA), Gravina in Puglia (BA) e Modugno (BA).

I sequestri
In particolare i sequestri, disposti anche ai sensi del D.lvo 231/2001, hanno per oggetto numerosi conti di due delle società coinvolte e di alcune delle persone fisiche indagate, le quote societarie e l’intero compendio aziendale di una delle società stesse ed, infine, 70 ettari di terreno situate nelle zone di Manfredonia, San Severo, Zapponeta e San Paolo Civitate, oggetto di sversamenti illeciti di rifiuti speciali.

Le perquisizioni
Contemporaneamente, è stata data esecuzione a 9 decreti di perquisizione locale nei confronti di alcuni degli indagati.

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Il traffico dei rifiuti
Il traffico dei rifiuti, monitorato attraverso una capillare attività investigativa supportata dall’ utilizzo di sofisticata strumentazione tecnica, si è sviluppato lungo la direttrice Napoli- Foggia e ha disvelato l’esistenza di una organizzazione criminale che ha riversato, illecitamente, una ingente quantità di rifiuti nell’agro di Manfredonia e di altre zone della provincia dauna, con la complicità di una società di servizi ambientali di San Severo (FG) -la LUFA SERVICE srl- nonché attraverso l’impiego di automezzi dell’impresa PULITEM srl di Casalnuovo di Napoli.

Questo lo schema con cui si svolgeva l’attività delittuosa: i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, sono stati prima convogliati presso la LUFA SERVICE -con quantitativi assolutamente superiori rispetto a quanto consentito dall’’autorizzazione provinciale- per essere successivamente smaltiti (dopo una mera parvenza di trattamento di compostaggio) su terreni -che venivano, di fatto, utilizzati come discariche- nella disponibilità della stessa LUFA Service ovvero di terzi rivelatisi, talvolta, soggetti compiacenti.

Il totale del materiale illecitamente sversato, dal 2010 al 2014, è stato quantificato nell’ambito di un range che raggiunge, come previsione massima, il quantitativo di circa 100.000 tonnellate.
In connessione con questi illeciti, sono state accertate ulteriori condotte delittuose, tra cui alcuni reati di falso ideologico nonché alcuni episodi di corruzione che vedono coinvolto un pubblico ufficiale, dirigente di una Unità Operativa Complessa dell’ARPA PUGLIA.

Traffico rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FT-VIDEO – III)

Info terreni interessati dallo sversamento di rifiuti
Complessivamente sono 100mila le tonnellate di rifiuti sversate illecitamente in Provincia di Foggia.

Come confermato dagli inquirenti, la maggior parte in terreni di Manfredonia (località: “Il bunker”, Sciale degli Zingari, Località 10 Carri, Isola degli Olivi di Torelli), Zapponeta (Masseria Lipari, La Marchesa), San Paolo di Civitate (Contrada Boccadoro), San Severo (Località Falciglia).

Gli sversamenti indicati sarebbero avvenuti nell’arco di 7 anni.

Risultano tra l’altro indagati originari di Manfredonia e Zapponeta, proprietari di terreni.

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redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

Traffico rifiuti, Riccardi – Starace “Pronti a costituirci parte civile” ultima modifica: 2017-06-08T22:26:32+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Manfredoniano

    Un gravissimo danno all’immagine della città di Manfredonia e poi altri danni lo stabilirà la giustizia, Sindaco chiedi decine di milioni di euro di danni ai mostri monnezzari.


  • Antonello Scarlatella

    Questo disse dei rifiuti in Puglia nel 1997 Carmine Schiavone. La famosa inchiesta sulla terra dei fuochi tenuta top secret dai governi.
    L assessore al tempo disse che nn era possibile era tranquillo.

    “Le dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, rese nel 1997, riguardano fatti collocabili in epoca precedente. A questo punto mi viene da chiedermi se chi era a conoscenza di queste dichiarazioni, laddove verificabili e confermate, le abbia poi messe a disposizione degli organi inquirenti perché essi potessero svolgere il proprio lavoro”. Così l’assessore pugliese all’ambiente, Lorenzo Nicastro, sulle dichiarazioni del pentito Schiavone che alla Commissione parlamentare antimafia ha parlato di discariche illegali anche in Puglia dove sarebbero stati sotterrati fanghi industriali, rifiuti di lavorazione e radioattivi, sostanze tossiche.

    “Il fatto che le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone siano state soltanto ora rese pubbliche – afferma Nicastro – non vuol dire che, anche in Puglia, le autorità competenti non tenessero da tempo sotto controllo il problema. Vorrei che si restituisse alle notizie che emergono in queste ore un contesto perché, ancora una volta, non si rischi di creare ingiustificati allarmismi nella popolazione. Dico questo anche in ragione della mia precedente attività di magistrato che, in più occasioni, si è occupato di reati ambientali anche di questo genere”.

    “La mia tranquillità, che confermo rispetto alle notizie che emergono, è dovuta al fatto che in Puglia – prosegue Nicastro – da anni seguiamo la questione e cerchiamo di mettere le forze di polizia giudiziaria, le uniche che possano concretamente intervenire su questi fenomeni, nelle condizioni di operare in maniera sempre più efficace”. “Per questo – aggiunge – per ben 7 anni abbiamo sottoscritto con le forze dell’ordine un accordo quadro, con un discreto stanziamento di fondi, al fine di monitorare il territorio regionale con un focus specifico sui reati di natura ambientale. Guardia di Finanza, Noe dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Arpa e CNR dal 2007 sono destinatarie di risorse economiche che permettono loro l’acquisto di tecnologie sempre più sofisticate e la formazione del personale in maniera da essere sempre più efficaci nell’azione territoriale”. “Non siamo la regione – conclude l’assessore – in cui accadono più reati ambientali ma siamo certamente quella in cui il sistema di repressione funziona meglio”.


  • Airone bianco

    La bonifica la dovete espletare fare con i soldi sequestrati ai responsabili.


  • cittadino

    È il minimo…. ma per favore vogliamo “Vigilare” sul territorio….” Affinché i loschi, sapendo che c’è vigilanza, deviano i loro propositi.


  • Goldrake

    E mi raccomando facci sapere che fine faranno queste decine di milioni di euro


  • ma quanta vergogna c'è in giro..................

    la politica vergogna…………non posso pensare che prima nessuno sapeva e ora tutti che si attiviano per salvare la propria faccia. Metteteli —


  • Gianni

    Nessuno ha vigilato affinché queste porcherie non avvenissero suo nostro già martoriato territorio?


  • svolta

    Forse è questo il motivo che sia al sito di Macchia che e Santo Spiriticchio vogliono mettere ancora tappi sui terreni…. tanto è già tutto pregiudicato…..


  • Giancarlo

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