Cronaca
A cura di Marco Bonnì

Alla Parrocchia San Giovanni lo stare insieme è di Casa

Il Parroco Don Ivo Carraro "Ascolto Incondizionato e "senza veli" dell'altro, uscendo dal "nido" in cui si è spesso rinchiusi"

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Foggia. Cresci, impegnati, partecipa, per una Vita non da Spettatore ma da Protagonista. Amicizia: Luce-guida che illumina i spesso angusti sentieri del vivere quotidiano.
Il gruppo visto non come un “surplus”, ma come Momento di Crescita Personale e Sociale. Queste alcune delle idee svisceratesi il 4 luglio 2016 scorso, nel campetto adiacente alla Parrocchia San Giovanni Battista, a pochi passi dalla Cattedrale di Foggia, durante i giochi estivi Edizione 2016, partiti un po’ in sordina con tanti timori e incertezze da parte di educatori e volontari, per poi “decollare ad ali spianate”.

La Manifestazione proseguirà fino al 15 luglio 2016 p.v., dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30. Destinatari: Bambini dai 6 agli 11 anni che vi hanno preso parte in modo attento, composto ma soprattutto incuriosito. Tema di quest’ anno: “il Piccolo Principe. Tutti i grandi sono stati bambini almeno una volta”. Presenti, tra gli altri, lì pronti a rinsaldare il gruppo già ben coeso e affiatato, Marcello Laccetti, Seminarista presso il Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Barletta (Ba) e Luca Zizzari, collaboratore della Parrocchia.

L’ iniziativa, sotto la guida spirituale del Parroco Don Ivo Carraro, snodatasi tra giochi, musica e laboratori a tema, utilizzando materiali di riciclo, è stata messa sù grazie ai ragazzi del post Cresima guidati dall’ instancabile e sempre operosa Maria Longo. Ragazzi e ragazze che, gratuitamente, con l’aiuto prezioso di un gruppo di scout presente in Parrocchia, con dedizione, passione, spirito di abnegazione, uscendo fuori dall’ ormai “sempre più soffocante cuscino” dei Tablet, Smartphone e Social Network, “mettono in campo” parte del loro tempo libero, piccole e grandi competenze al servizio dell’altro. Sì l’altro, visto non come ostacolo, “bistrattandolo e mettendolo ai margini”, ma come risorsa da custodire, conservare, valorizzare.
Filo conduttore: mettersi in gioco e rialzarsi sempre, pur contro “le piccole e grandi piogge” della caotica routine quotidiana.

(A cura di Marco Bonnì, Foggia 08.07.2016)

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