Manfredonia
"Stiamo sviluppando un’attività di informazione in riferimento agli scenari a cui si va incontro nel caso che venga realizzato a Santo Spiriticchio il megadeposito di GPL da 60000 mc"

CAONS su gpl “Lettera ai pescatori di Manfredonia”

Per il CAONS Ing. Matteo Starace, Manfredonia 08.07.2016

Di:

COMITATO ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL SOCIALE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DI CAPITANATA E DEL GARGANO – C A O N S

IL GPL e il Mare

Stiamo sviluppando un’attività di informazione in riferimento agli scenari a cui si va incontro nel caso che venga realizzato a Santo Spiriticchio il megadeposito di GPL da 60000 mc., progettato della società Energas. Tale progetto prevede l’arrivo del GPL liquido, refrigerato a -42 °C, con navi fino a 20000 ton che sarà immesso in un gasdotto alla temperatura di 0 °C. Il riscaldamento del GPL viene effettuato dalla stessa nave a mezzo di scambiatori di calore che utilizzano, come fluido scaldante, l’acqua di mare. Il sistema è a circuito aperto per cui l’acqua utilizzata viene ributtata in mare con temperatura di circa 0 °C.

Il WWF ha realizzato uno studio su impianto a circuito aperto: “ L’utilizzo di acqua di mare negli impianti di rigassificazione del GNL’’ di cui riportiamo alcuni stralci della relazione che riguardano, in particolare, le conseguenze sull’habitat marino. “… L’acqua di mare impiegata nel processo di rigassificazione negli impianti a circuito aperto sarà restituita praticamente sterile,… Si ha la perdita quasi totale delle forme di vita veicolate dalla stessa (uova, larve e avannotti, organismi planctonici) e si induce artificialmente la selezione di quelle forme batteriche resistenti al processo di clorazione, formanti biofilm… In Europa ed in Italia, grazie alla direttiva quadro per la strategia marina 2008/56/CE è stato promosso l’approccio eco sistemico alla gestione delle attività antropiche in mare (Giupponi C. et al. 2009). Tale approccio è finalizzato ad assicurare che la pressione delle attività sia mantenuta entro limiti compatibili consentendo l’uso sostenibile dei servizi eco sistemici ora e in futuro. La suddetta direttiva corrobora, inoltre, l’impegno, assunto dalla medesima CE nell’ambito della Convenzione per la Diversità Biologica, di arrestare la perdita di biodiversità marina, garantendone la conservazione ed un uso sostenibile’’.

Il progetto dell’ENERGAS non riporta alcunché in merito all’argomento e la cosa veramente preoccupante è che la delibera del Ministero dell’Ambiente ignora totalmente questa problematica. Come faranno a garantire la conservazione della biodiversità? Nessun calcolo, nessun rimedio è stato individuato per evitare la continua e progressiva morte dei servizi ecosistemici.

Praticamente ci viene proposto di permettere la installazione di un deposito di GPL, inutile per la comunità locale e per tutta la regione Puglia, che, per ricevere il gas dal mare, arrecherà dei danni all’habitat marino. Se tali danni saranno contenuti, porteranno solo una riduzione del pescato e un’aridità diffusa sui fondali del golfo. Di conseguenza, anche perdita di posti di lavoro.
E’ opportuno ricordare che, nel nostro mare, ci sono praterie di Cymodocea nodosa che favoriscono notevolmente la riproduzione dei pesci; con questo tipo di inquinamento esse verrebbero sicuramente attaccate. In che misura? Tutto questo se il danno sarà contenuto, ma se, invece, il danno, che comunque c’è, superasse una certa entità, tutto l’habitat marino verrebbe distrutto negli anni e rimarrebbero in vita solo batteri resistenti al processo di clorazione.

Questi batteri non sono amici dell’uomo. Perché le categorie che hanno a che fare con la pesca non dimostrano di essere preoccupate? Forse hanno ricevuto delle rassicurazioni in merito? Se è così, sarebbe opportuno che ci mettano al corrente del contenuto di tali assicurazioni. La pesca è un settore base per l’economia e il lavoro a Manfredonia e noi siamo molto preoccupati di fronte a tali scenari.

Il documento ISPRA (Febbraio 2009) denominato Controdeduzioni al rapporto sull’impatto transfrontaliero del terminale GNL di Zaule del Ministero dell’Ambiente e del territorio della repubblica di Slovenia riporta che: “la sterilizzazione della massa d’acqua in ingresso determina l’eliminazione degli organismi costituenti lo zooplancton. Appare necessario in uno studio di VIA, quantificare l’impatto di tale perdita degli organismi zooplanctonici in termini di effetti sulla produzione secondaria della baia di Muggia e, in senso più ampio, dell’intero golfo di Trieste”.
Come si può notare, le cose che stiamo dicendo da tempo, non sono nostre invenzioni. Il WWF, poi le Direttive EU, fatte proprie dall’Italia, e ancora l’ISPRA si sono espressi molto chiaramente per il golfo di Trieste, dove c’è una situazione analoga a quella prevista per Manfredonia.

Il Mediterraneo è tutelato dalla Convenzione per la protezione del Mar Mediterraneo dai rischi dell’inquinamento o Convenzione di Barcellona, in vigore dal 1978. Questo trattato, sottoscritto da tutti i paesi rivieraschi e dall’Italia, è lo strumento giuridico e operativo del Piano di Azione delle Nazioni Unite per il Mediterraneo. Perché, nel nostro caso, è di fatto ignorato?
In definitiva per gli impianti a circuito aperto l’impatto sull’ambiente è dovuto all’effetto cumulativo del raffreddamento dell’acqua di mare, della perdita dei servizi ecosistemici espletati dall’habitat marino, della distruzione di plancton e larve, della selezione operata a favore di specie batteriche resistenti, del rilascio di sostanze tossiche ivi compreso il cloro libero residuo.
Di fronte a tali scenari qualche insensato potrebbe accettare il rischio e sostenere l’ENERGAS?

A costoro vogliamo chiedere: “In futuro, quando ci accorgeremo che queste cose stanno accadendo, cosa faremo?” Forse diremo all’ENERGAS di andare via? E L’ENERGAS se ne andrà? E tutto questo perché? Per permettere ad una società di privati, che ha dimostrato di non tenere in alcun conto la persona, ma che sceglie anche le soluzioni tecniche puntando alla massimizzazione del guadagno, determinando danni agli interessi della comunità, portando rischi rilevanti che annullerebbero l’idea del vivere bene, causando l’inquinamento del mare che è fonte di lavoro e di ricchezza. Si aggiunga lo scempio che la costruzione del deposito farebbe in località Santo Spiriticchio con la distruzione di un sito archeologico, con il deturpamento di zone ZPS e SIC, con la creazione di un obiettivo sensibile per le attività terroristiche, specialmente se si considera che tale località si trova ad appena 9 km dall’aeroporto militare di Amendola.

Al danno la beffa! L’ENERGAS promette posti di lavoro e, in realtà, (potrebbe distruggere,ndr) anche quel poco di lavoro che c’è.

(Per il CAONS Ing. Matteo Starace, Manfredonia 08.07.2016)



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Commenti


  • La stazione fantasma di Manfredonia ovest

    Sono certamente tenuti a bada.


  • cittadino ignorante.

    Dimensioni campo da calcio a metri 105 x 65,
    dimensioni bomboloni 12 oltre 100 metri x 8 = 96
    immaginando tutti i 60 milioni di litri di gpl dei giganteschi
    bomboloni interrati in un solo super bombolone
    sarebbe necessario un ciclopico bombolone pari a un campo di calcio praticamente quadrato 105 x 96 un miramare e 1/2 e l’aalezza dei bomboloni mica può essere un metro..sarà 7 8 9 quindi una quantità terribile di gas mai propinata in territorio italico e in aggiunta in territorio a rischio sismico medio ossia 2 su 4. Un campo di calcio e mezzo alto quasi dieci metri
    pieno di gpl, davvero fantastico! Un record da battere sul territorio di Manfredonia. La gente è poco informata..lo si immagina come un semplice distributore di carburante…ignorano persino l’arrivo delle navi e i tubi del mare e nel territorio. Come mai stanno spendendo oltre un miliardo di vecchie lire, agiscono nell’ombra senza una sede ufficiale ( o sbaglio) e perchè non espongono il progetto al grande pubblico! Grandi foto…dei serbatoi, delle navi gasiere, delle modalità di scavo, della sicurezza non solo dei lavoratori del deposito ma anche delle centinaia di lavoratori nei pressi di Sa Spriticchio e del pubblico che si reca nelle attività Commerciali. Un esempio quanto distano Gelsomino piuttosto che Pacillo e Borrelli? Non certo chilometri!! E qualcuno ci spieghi una volta per tutto e se ne assuma la responsabilità (ad esempio la massima gerarchia dei vigili del fuoco Nazionale e il ministero degli Interni) se sono previste prove di evacuzione della popolazione? E con quale modalità? In realtà il 99% dei cittadini non conosce il gigantesco progetto! Molti non sanno manco a che quantità corrispondono i 60.000 metri cubi! E i milioni di metri cubi da stoccare, lavorare e trasportare? Qui mi sa tanto che si trattando la questione come se fosse una bella fabbrichetta di Coca cola!! Perbacco! I pescatori tacciano forse perchè temono ripercussioni? In fondo molti navigano nel mare del nero cosi come tutto lo quasi l’indotto, loro sono i primi a spiegarci il valore del mare e la sua difesa invece un assordante silenzio simile a quello degli stabilimenti balneari..una sacca gigantesca di introiti ma vorrei sapere poi se è azzurro o nero..strani i loro silenzi e anche quello di altri..probabilmente ogni settore della città è tenuto sotto controllo e da chi? Non sono per caso tutti contrati i capi partito, i partiti, la giunta comunale, assessore e consiglieri? Rimane il fatto che migliaia di cittadini contrari sono stati abbondonati al proprio destino da una sciagurata politica che addirittura si fa ridicolizzare da una certa stampa e non solo non si oppone ma sembra agevolare anche il cavallo di troia trasportato nel miramare. Davvero sconcertante.


  • svolta

    Per quei pochi pescatori rimasti…. e di cui Manfredonia è fiera di possederne una categoria che ha fatto la storia della città sia sotto il profilo politico, economico e sociale, Infatti quando la pesca era uno dei settori economici trainanti della città, numerosi erano i lavoratori che si dedicavano a tale attività, e lo sviluppo, non solo, urbanistico è avvenuto proprio grazie a questa categoria di lavoratori.
    Quindi non si permetta la totale estinzione, anche perchè il settore, unitamente al turismo è uno di quelli che danno vita ad una comunità nel vero senso della parola. Il deposito è un impianto statico, che farà circolare solo navi e cisterne con tanti rischi per tutti e danni per l’ambiente, come detto nell’articolo. Per la salvaguardia di Manfredonia e di quelle attività “naturalmente” intrinseche nel nostro territorio vi chiediamo il vostro autorevole supporto in questa che è una battaglia per la salvaguardia di una intera comunità. Coalizziamoci, associazioni, cittadini, pescatori e categorie tutte per il bene di Manfredonia.
    Questa mia invocazione nasce dal profondo del cuore in quanto amante della mia città natia in cui voglio, vogliamo vivere tranquillamente e senza panico.


  • Scar La Teglia

    Ingegnere, grazie per tutte le informazioni che divulga. Sono comunque dell’avviso che i bomboloni non verranno installati perchè significa, prima di tutto, una ipotetica ripecurssione sul turismo, sui commercianti, sulle nuove generazioni e poi lo ha detto il sindaco che non è cosa buona e quindi non si farà (Lui è il primo cittadino e parla per tutti noi). Quelli del calcio e cioè quelli che corrono dietro al pallone “con la fantasia di toccare la palla” dovranno rimanere delusi senza soldi e senza palle.


  • Cascata

    Parole, parole, parole avast


  • Leleorazi

    Complimenti per l’articolo molto esaustivo…..ma i politici locali e non, sono a conoscenza di tutto questo? Vedo troppa superficialità e troppo silenzio da parte della nostra classe politica, qualcosa mi dice che è stato tutto già deciso…a distanza di tanti anni, quando si decise l’installazione dell’Anic (,Enichem) a poche centinaia di metri dall’abitato, con tutto ciò che ha determinato in effetti negativi sulla nostra città, oggi si sta per commettere lo stesso errore di allora. Meditiamo, tutti, politici e cittadinanza, di ciò che stiamo facendo….i nostri figli ce ne chiederanno conto…. Nn lasciamo loro una città migliore!


  • MagnoilMatteottidiManfredonia

    Tutti i nodi verranno al pettine e tutte le maschere saranno tolte,


  • che senso ha!

    Tutta questa popò di lettera ai pescatori, pensate che sia
    arrivato il messaggio a loro ? Perché non fate una informazione capillare porta porta, al porto,ma sono semplicemente solo parole scritte e soltanto parole,


  • IlPDchilohavotato


  • Lo stuoino sipontino

    IO confido nell’onestà e nella lungimiranza del nostro amato caro sindaco Angelo Riccardi. Lui veglia sulla nostra sicurezza. Lui ci tiene al futuro dei cittadini. Non ho nessun dubbio. State tranquilli. Lui farà di tutto per impedire questo scempio, scendendo in campo agguerrito con i suoi concittadini brandendo la spada della giustizia e della libertà.
    IO HO FEDE IN LUI!


  • Michele

    Carissima Redazione,
    capisco che bisogna fare notizia, tuttavia, prima di pubblicare qualcosa, penso che sia necessario valutare quanto scritto.
    Premesso che sono per la verità, basta fare un giro su internet per capire che quanto scrive l’ingegnere è distorto rispetto alla realtà.

    L’ingegnere confonde il GPL con il GNL.
    Il GNL è gas naturale liquefatto costituito principalmente da metano raffreddato per essere portato allo stato liquido. E’ inodore, incolore, atossico e non corrosivo.
    “Il GPL è gas petrolio liquefatto, dato da una miscela di idrocarburi, soprattutto butano e propano, e viene utilizzato come combustibile per il riscaldamento domestico e gli autoveicoli.
    Il GPL allo stato gassoso ha una densità maggiore di quella dell’aria. A causa di tale caratteristica in caso di rilascio in atmosfera (ad esempio in conseguenza di una perdita) il GPL tende ad accumularsi nella parte bassa dell’ambiente contrariamente a quanto accade con il metano che è più leggero dell’aria e tende, dunque, a salire verso l’alto favorendo la sua dispersione.”

    Il rigassificatore.
    Il gas stoccato nel rigassificatore è il GPL?
    NO
    E’ il GNL. Il gas GNL (Gas Naturale Liquido) non va confuso con il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) che viene portato allo stato liquido con un processo di compressione.


  • Il sindaco ci salverà dal gas!!!!

    Anche io o fiducia nel nostro sindaco e quanto verra il momendo farebbe come a fatto in poassato uscendo le palle e vincendo la battalia e noi siamo con lui!!!
    Fin quanto cè lui io sono convindo che il gas non vincera!! Mai!! Vai ngiulino siamo tutti con te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • Le piramidi sipontine con 12 terribili sarcofaci di 60 milioni di lt.di gpl

    (è del 2015,ndr)


  • IL GRANDISSIMO INCUBO DEL PIU' GRANDE DEPOSITO DI GPL MAI COSTRUITO IN ITALIA

    DOVETE ANDARE VIA E LASCIARE IN PACE NOI E I NOSTRI FIGLI!!!
    NON NE POSSIOMO PIU’ DI CONTINUARE A VIVERE SOTTO IL COSTANTE INCUBO CHE IL TUTTO SI DEBBA REALIZZARE! MANFREDONIA HA GIA DATO!!!!!!! BASTA PER DIO!BASTA!!!


  • Manfredonia zona a medio rischio sismico!

    Ancora una scossa 3.5 il territorio di Manfredonia non è quello di Brindisi piuttosto che Livorno o Frosinonane! Manfredonia a rischio sismico 2!!! Andate a farvi fottere tutti!!!! (gentilmente moderazione,ndr)


  • Le piramidi..

    Ci sono talmente tante scosse che è facile fare confusione, chiedo scusa ma questo dovrebbe essere aggiornatissimo:

    ww.terremoto-oggi.net/terremoto-foggia-oggi-9-luglio-12-36


  • Manuel

    Michele finalmente con il tuo commento e chiarimento tecnico e fondamentale una VERITÀ !!
    Purtroppo si scrive e si pubblica di tutto pur di fare notizia è riempire i forum di commenti ! Addirittura nello scorso articolo si affermava commettendo diffamazione che ” Enti e Ministeri Compiacenti ” avrebbero favorito Energas. Dopo questo ormai non mi meraviglia più nulla.


  • Un cittadino si chiede....?

    La legge Seveso III è una leggenda metropolitana o una Legge dello Stato Italiano?


  • Michele

    Manuel a me personalmente la cosa che mi dà fastidio è l’essere preso in giro.
    Continuo ad affermare questi personaggi, da dove sono usciti? Continua a parlare uno che lavorava per l’Enichem e non si è mai battuto o ha mai espresso un parere sulla bonifica dell’area altamente inquinata?
    Mi sembra strano che questo CAONS e i vari “Sant tarlet” siano usciti allo scoperto solo ora come tanti scarafaggi!


  • antonella

    X Michele, leggi bene, infatti l’ ing. Storace ha fatto un esempio, ha preso come esempio il processo del GNL, esempio delle acque usate x trattare tale gas, non il gas stesso. Non è il Gpl o il GNl il focus del discorso, ma le acque risultanti dopo il trattamento. Comunque apprezziamo lo sforzo x averci provato. La prossima volta, se non riesci, chiedi che il testo venga tradotto in modo più semplice o forse è meglio che lo fai tradurre da qualche tuo collaboratore.


  • Michele

    Antonella,
    fare un esempio del genere è come confondere le mele con le pere o meglio utilizzando, nel rispetto del paese di mare è come confondere i Maccar’n con le seppie.
    Riconfermo quanto detto.
    Tutti questi articoli sono solo per pubblicare qualcosa e far scrivere sui forum, ma non servono a nulla, se non sono finalizzati ad una corretta informazione.


  • antonella

    Michele, ritengo l’informazione data sull’argomento da parte delle associazioni, esaustiva, puntuale ed precisa, di contro credo che molti vogliono confondere le “acque” sull’argomento per creare confusione, l’intento è chiaro, solo chi è in mala fede finge di non capire esempi cosi espliciti ed esaustivo sull’argomento. Sappiamo cosa è in ballo e l’interesse dei pochi che vuole imperare sugli interessi collettivi, conosciamo bene la politica intrapresa ad ogni livello per favorire questo scempio, conosciamo bene le finalita dietro i pareri espressi in commento, percui si rassereni, da parte di tali associazioni non esiste conflitto di interessi né confusione alcuna, ma solo verità.


  • STRONCARE GLI ARTIGLI AL MOSTRO DI SAN SPIRITICCHIO!

    Pensano che siamo tutti deficienti come quei quattro disperati che hanno accettato il panettone!

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