Incendi, metà Stivale in fiamme; due morti in Emilia | Cronaca

Incendi, metà Stivale in fiamme; due morti in Emilia

Fire boss durante fase di spegnimento incendi (archivio, fonte image: birgi.it)

Roma – SONO due gli anziani rimasti vittime di incendi in Emilia Romagna, sull’appennino bolognese e parmense. A Loiano (Bologna), ha perso la vita Mario Maurizi, 88 anni, mentre stava bruciando alcune sterpaglie. Nel Parmense è morto Andrea Ravella, 87 anni, anch’egli dopo aver raccolto alcuni arbusti vicino a casa sua nel comune di Albareto, ai quali aveva poi dato fuoco. E intanto mezza Italia brucia: decine i roghi, dall’Emilia alla Calabria.

La giornata di oggi ha registrato un totale di 37 richieste giunte al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento, di cui 9 dalla Sicilia e 8 dal Lazio. A seguire, 5 schede di concorso aereo sono arrivate dalla Campania, 4 dalla Calabria, 3 da Umbria e Sardegna, 2 dalla Puglia, una ciascuno da Abruzzo, Molise e Basilicata. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 11 roghi mentre 26 incendi risultano ancora attivi. A causa dell’alto numero di roghi, nonostante il dispiegamento di tutte le risorse disponibili e il forte impegno a cui sono stati chiamati oggi gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, non è stato possibile garantire, per il momento, l’invio dei mezzi aerei su alcuni incendi. Al momento stanno operando otto Canadair, sei fire-boss e sette elicotteri, tra cui quattro S64: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

“È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva”, dicono dalla Protezione Civile.


Redazione Stato

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