Manfredonia
L'Area Gestione Risorse Finanziarie è stata autorizzata all'emissione del relativo titolo di pagamento

Clinica S.Michele, Asl paga I tranche per riduzione mob. passiva. Dipendenti: ora gli arretrati

"In precedenza con 3.3 milioni di euro relativi al tetto di spesa la società riusciva a gestire circa 60 dipendenti. Ora con un tetto di spesa pari in pratica a 2,7 mln di euro perchè non riesce a sostenere le necessità di 29 dipendenti?"

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Foggia/Manfredonia – “IMPLEMENTAZIONE Assistenza sanitaria – riduzione mobilità passiva“: con recente determina, l’Asl Foggia ha erogato la 1^ tranche in favore delle Case di Cura: Clinica dott. De Luca (30.000 euro), Cliniche Riunite (360.000 euro) Clinica Brodetti (60.000 euro) – tutte di Foggia – e in favore della Clinica San Michele di Manfredonia (150.000 euro) a fronte del progetto del valore complessivo di € 2.000.000,00 finanziato nel DIEF n. 867 del 29 aprile 2015. L’Area Gestione Risorse Finanziarie è stata autorizzata all’emissione del relativo titolo di pagamento.

Come anticipato, l’ASL di Foggia, con Deliberazione n. 471 del 31.07.2015, ha recepito il Progetto “Implementazione Assistenza Sanitaria – Riduzione Mobilità Passiva” per il conseguimento dei seguenti obiettivi di piano: Riduzione Mobilità Passiva; Riduzione del setting assistenziale inappropriato; Riduzione del tasso di ospedalizzazione (n. 223,7 ricoveri per 1.000 abitanti il più alto della Regione Puglia).

Un primo acconto, pari al 30% del finanziamento, sarà erogato entro trenta giorni dalla sottoscrizione del contratto sui tetti di spesa e del progetto; un secondo acconto, pari al 20% del finanziamento, entro il 30.09.2015; un terzo acconto, pari al 20% del finanziamento, entro il 31.12.2015; il restante 30% a conguaglio, tenuto conto del conseguimento degli obiettivi stabiliti e del trend in atto riguardante il tasso di inappropriatezza rispetto al valore soglia fissato come obiettivo tendenziale per il 2016. Nella fase di conguaglio saranno recuperate eventuali somme erogate in eccesso rispetto al valore delle prestazioni erogate e validate nel Sistema Sanitario Regionale.

Complessivamente, nell’ambito del citato progetto, alla Clinica dott. De Luca sarà erogata una somma pari a 100.000 euro, alle Cliniche Riunite di Foggia una somma pari a 1.200.000 euro, alla Clinica Brodetti 200.000 euro, alla Clinica San Michele 500.000,00 euro in totale.

La fissazione dei tetti di spesa. Da ricordare come con recente delibera del Commissario straordinario dr. Vito Piazzolla, l’Asl Foggia ha “fissato in 20.047.080 euro il fondo unico aziendale destinato alla remunerazione delle prestazioni di ricovero e di day service erogate dalle case di cura provvisoriamente o istituzionalmente accreditate per l’anno 2015″. Con la delibera si è preso atto delle “intese intervenute presso la Prefettura di Foggia tra la Direzione della ASL FG e quella delle singole Case di Cura, con riguardo alla individuazione del valore dei tetti di spesa valevoli per il 2015″.

Di seguito l’attribuzione dei tetti di spesa per il 2015 alle case di cura private provvisoriamente o istituzionalmente accreditate, insistenti nell’ambito territoriale dell’ASL/FG:
– Tetto 2014 + incremento dato dal tetto della casa di cura Villa Turati di Vieste (499.263,16 euro) che ha comunicato la cessazione delle attività di ricovero
Prof. L. De Luca € 1.524.197,30
Villa Igea Brodetti € 5.930.354,42
Clinica San Michele € 2.251.840,20
Riunite Villa Serena e Nuova San Francesco € 10.340.687,92
Totale € 20.047.079,84.

La proprietà della Casa di Cura San Michele di Manfredonia – gestione Daunia Medica e quella della Casa di Cura “appartengono ad un medesimo gruppo imprenditoriale (Salatto,ndr), in forza di tale condizione la proprietà del gruppo ha chiesto che all’interno della quota spettante alle due società (complessivamente pari ad €.203.773,74 pari alla quota San Michele Daunia = €. 55.006,41 sommata alla quota Villa Igea Prof Brodetti= €. 148.767,33 ) si procedesse ad una diversa suddivisione, sempre all’interno della quota spettante, assegnando €. 105.617,58 alla Villa Igea Prof. Brodetti ed €. 98.156,00 alla Casa di Cura San Michele – gestione Daunia”. “Con l’approvazione della delibera, l’Asl Foggia ha preso atto che le prestazioni sanitarie in surplus ai tetti di spesa invalicabili di remunerazione non saranno ammesse alle procedure di liquidazione. In applicazione della DGR 1494/09, nell’ambito del tetto di spesa assegnato a ciascuna casa di cura, alle prestazioni erogate tra l’80% ed il 100% dello stesso tetto si applica la regressione tariffaria pari al 15%, ai sensi dell’art. 17 della Legge Regionale n. 26/2006″. Gli oneri rivenienti dalla presente deliberazione pari ad €. 20.047.080,00 fanno carico al CE “Assistenza ospedaliera” del Bilancio 2015.

Lavoratori clinica San Michele. “Quello che ci chiediamo ora – dicono alcuni lavoratori della clinica – è se l’imprenditore Salatto rispetterà ora l’accordo firmato in Prefettura il 5 maggio 2015 tra sindacati, Prefetto, datore di lavoro e Asl accettando di pagare con cadenza mensile i dipendenti, oltre al 30% per il recupero degli arretrati”.

“In seguito ai recenti licenziamenti, i dipendenti della clinica San Michele sono di fatto 26: ai 5 lavoratori interessati dalla lettera di licenziamento (2 fisioterapisti, 1 infermiere, 2 ausiliari,ndr) vanno aggiunti 2 che non prestano servizio e che non sono retribuiti da tempo oltre ad 1 infermiere in aspettativa senza retribuzione. Siamo costretti praticamente a sdoppiarci. Di fatto siamo 8 ausiliari per 3 piani: altri 2 sono assenti. E’ una situazione insopportabile. L’imprenditore pubblichi i dati relativi ai costi sostenuti per il personale, pubblichi un bilancio analitico. Dopo tutti questi anni basta prese in giro. Questa disorganizzazione sta originando stress e disagio nei lavoratori: addio ai passati turni di riposo e alla ferie, come previsto dal Ccnl Aiop”.

La causa ufficiale dei recenti licenziamenti sarebbe la riduzione dei posti letto. “In verità – avevano detto i dipendenti della clinica – diversamente dai 35 posti letto attivi con il reparto di lungodegenza, ad oggi nella Clinica San Michele vi sono di fatto 35 posti di geriatria, considerando i 31 accreditati istituzionalmente e i 4 autorizzati all’esercizio (a pagamento,ndr)”. I 2 fisioterapisti e l’infermiere interessati dalla lettera di licenziamento dovrebbero comunque essere ricollocati in altre strutture della sanità collegate a Salatto.

Gli arretrati. Come reso noto dagli stessi lavoratori, ad oggi i dipendenti della Casa di cura privata San Michele sono in attesa delle mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile e luglio 2015. “In precedenza con 3.3 milioni di euro relativi al tetto di spesa la società riusciva a gestire circa 60 dipendenti. Ora con un tetto di spesa pari in pratica a 2,7 mln di euro – 2,2 mln più 500mila euro correlato a progetti in ambito sanitario – perchè è diventato impossibile gestire l’intero organico, accumulando al contrario ritardi per il pagamento degli stipendi?”.

Salatto: senza soldi dell’Asl impossibile pagare i lavoratori. “Senza i soldi dell’Asl – aveva detto giorni fa a Statoquotidiano il dr. Potito Salatto, presidente della Daunia Medica Spa, società gestrice della Clinica San Michele – non posso fare nulla. I lavoratori dovrebbero comprendere questa situazione. Diversamente non posso far altro che chiudere le attività. Ricordo come l’accordo del 5 maggio prevedeva il pagamento del mese corrente oltre al 30% per il recupero dei mesi precedenti. Ad oggi come Daunia Medica non abbiamo visto un euro da parte dell’Asl/Foggia se non gli acconti relativi ad un vecchio tetto di spesa insufficiente (2.2 milioni di euro). Gli stipendi complessivamente fanno riferimento ad una somma pari a 1.8 mln euro. Come è possibile andare avanti?”.

Redazione Stato,ddf@riproduzioneriservata

Clinica S.Michele, Asl paga I tranche per riduzione mob. passiva. Dipendenti: ora gli arretrati ultima modifica: 2015-08-08T02:36:32+00:00 da Redazione



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Commenti


  • SENTIERO

    nè vedremo delle belle…………………………….pure i giudici ……..fate fate…..saranno risate!!!


  • MANFREDONIANO VERO

    BUONA SERA MA DICO IO E MAI POSSIBILE CHE NON CI SIA UN POLITICO UN SINDACALISTA UN CRISTO CHE POSSA DARE UN PO DI FASTIDIO A QUESTO SIGNORE SIETE TUTTI BRAVI QUANDO VI SERVONO I VOTI O LE DELEGHE ..POI non VE NE IMPORTATE DI TUTTI E DI TUTTO .FATELA CHIUDERE COSI FINISCE DI DIRE CHE SU MANFREDONIA CI RIMETTE SOLDI

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