Manfredonia
A cura di Pino Delle Noci

Il ‘teatrino’ Energas e suoi primi ‘attori’: la storia

Attenti però alla balena che impazza. Questa riesce a generare fortissimi colpi di coda, a volte mortali. Il caso Enichem di Manfredonia insegna

Di:

Manfredonia – ”Per la partitocrazia alcune ciambelle sembrano nascere con il buco se impastate in prossimità o durante alcune date speciali. Vedasi: i momenti elettorali, le vacanze pasquali, quelle natalizie e, in particolare, quelle estive. Non a caso il lesto Renzi, pilotato dai comitati d’affare, sta accelerando sulle controriforme che mettono il sigillo all’impunità dei forti e alla sottrazione dei diritti per i deboli. Pratica ampiamente sperimentata e consolidata nel tempo che produce ottimi risultati. Dal livello nazionale a quello locale, le lobby che foraggiano la partitocrazia, adottano questo sistema per far passare leggi, decreti e provvedimenti che in altri momenti potrebbero creare mobilitazioni e confusioni.

Poteva sottrarsi da tale pratica l’astuto Sinistro Ecologista Libero Presidente Vendola? Manco a dirlo!

Il 5 giugno 2015, a governo decaduto, l’astuto Nichi sembra aver architettato un’imboscata. Con delibera n.1361 la Giunta regionale ha (rilasciato “parere favorevole condizionato di compatibilità ambientale, all’aggiornamento istanza di V.I.A. presentata in data 10.11.1999 da ENERGAS S.p.A. ex ISOSAR S.r.l di Napoli,ndr) per l’installazione del deposito gpl in località Santo Spiriticchio a Manfredonia. Per Nichi, la sua giunta e l’opposizione è “tutt’a post”, tant’è che nessuno sembra essersene accorto. Si attendono lumi a riguardo dal forzista oppositore nostro concittadino Giandiego Gatta. Il Presidente NCD del Parco del Gargano, Stefano Pecorella, sembra aver liquidato la questione con una formula (ipoteticamente,ndr) consona agli usi e ai costumi dei partiti: non interessano le aree sottoposte a vincolo.

(..) il caso Campo. Alla scadenza del suo mandato e in prossimità della campagna elettorale deliberò l’installazione di quell’obbrobrio di pannelli solari davanti al cimitero in cambio di un piatto di lenticchie per i cittadini (..).

Il caso ENERGAS di Manfredonia è emblematico. Tutto ebbe inizio cl processo di reindustrializzazione sponsorizzato dall’amministrazione di Gaetano Prencipe: “il cavallo di Siponto” dell’attuale PD. Partito che, dal periodo post Enichem e tangentopoli, ha subito diverse metamorfosi, da Pci a PDS a DS per arrivare all’attuale PD. Questo, grazie alle continue metamorfosi e all’adozione della lemma “democratico”, ha resistito a tangentopoli annettendo nel suo grembo gran parte degli individui del vecchio pentapartito che hanno governato per 50 anni e specializzati nel dipanare lacci e lacciuoli.

L’ISOSAR, società napoletana che cambia nome in ENERGAS, durante l’Amministrazione Prencipe non ebbe vita facile per due motivi: l’attenzione ambientalista post Enichem della città che non si era del tutto spenta e le battaglie del sottoscritto, con qualche collaboratore, che criticava severamente una reindustrializzazione “farlocca” capitanata dall’allora amministrazione di sinistra con la complicità della destra. L’allora sindaco Prencipe e l’intera partitocrazia mi accusavano di essere contro il lavoro e insensibile ai bisogni dei disagiati perché avevo la pancia piena. La solita tecnica adottata e alimentata per appianare il ricatto occupazionale.

All’ex sindaco Prencipe andrebbe assegnata la medaglia d’oro al fallimento. Dopo la sua elezioni a sindaco, che tutti speravano in una vera rivoluzione copernicana, circondato da un gruppo di “nutrici” che lui amava definire “Società Civile”, ha fallito disattendendo a tutte le promesse elettorali e riconsegnando alla partitocrazia una città che bramava una nuova stagione politica. Ha fallito nel tenere sveglia e vigile quella coscienza ambientalista che si era radicata nella popolazione durante la questione Enichem; ha fallito sponsorizzando e sottoscrivendo un contratto d’area dagli esiti catastrofici scontati; ha fallito nel custodire e difendere quella “Società Civile” che lo aveva osannato e protetto; è fallito anche il tentativo di una sua candidatura al Senato in cambio della riconsegna della città alla partitocrazia. Stranamente anche una cooperativa di cui è stato presidente nel passato è fallita. La medaglia andrebbe assegnata anche per aver indetto un Consiglio Comunale ad hoc per elogiare, ringraziare, venerare e genuflettere l’intera cittadinanza al cospetto del “mecenate” signor Sangalli; invitato, per l’occasione, a sbandierare le sue doti e “capacità imprenditoriali”. Durante quel Consiglio Comunale, tra il pubblico presente in delirio, si elevava una sola voce dissidente: la mia. Venni aggredito con scherni, imprecazioni e perfino con calci. Purtroppo il tempo è galantuomo, ho dovuto obtorto collo aver ragione e mi dispiace per tanti giovani e padri di famiglia che sono stati sedotti e bidonati da un piano fallito miseramente.

Però bisogna ammettere che qualcuno ha goduto di certi effetti positivi. Gaetano Prencipe, conclusa l’esperienza di sindaco, in cambio della rinnegata candidatura al Senato è stato ricompensato con diversi incarichi di sottogoverno; lasciando la patata ISOSAR al neo Sindaco Campo.

Riccardi, durante il periodo delle vacche grasse foraggiate dal processo di reindustrializzazione, ha fatto cementificare il campo sportivo, costruendo anche una capanna ed estendendo un tappeto di erba sintetica; ha portato la squadra di calcio in serie “C” ed ha goduto di una brillante carriera politica ben retribuita. Mentre la reindustrializzazione cominciava ad accusare i colpi e trascinava con sé la serie “C”, la sua carriera politica andava avanti: da assessore comunale a quello provinciale, per poi passare a consigliere regionale e approdare per due legislature a sindaco della città. Ora aspetta le politiche per concludere in bellezza? Riccardi, durante il suo percorso politico non sembra essersi mai preoccupato della questione ISOSAR e tantomeno della ENERGAS. Ora sembra aver scoperto l’arcano e cerca di prendere posizione, non si sa per quali reali motivi. Comunque meglio tardi che mai.

Franco Ognissanti, con i cittadini che si accorgono della sua carriera politica solo durante il periodo elettorale (…), aveva ed ha altri problemi per la testa (…). Sembra quasi avvertire l’esistenza di problematiche territoriali solo quando giungono a conclusione e riesce perfino ad accreditarsi qualche merito.

L’astuto Campo, ereditando da Prencipe la patata bollente della ISOSAR e dovendo gestire un contratto d’area, portatore di diversi miliardi, non poteva forse inimicarsi gli imprenditori, pensò perciò bene di giocare la carta dell’invasione delle zone poste a vincoli ambientali: ZPS – Valloni e steppe pedegarganiche, ZPS Paludi di Frattarolo, Sic – Zone umide di Capitanata. Si sono così create le precondizioni per ripristinare l’appetito dei napoletani della ex ISOSAR. Questi sono tornati alla carica con la nuova società nominata ENERGAS, grazie all’operazione Campo che con la sua giunta, il suo consiglio comunale, il silenzio assenso delle opposizioni e con la collaborazione di Riccardi e Ognissanti in Regione Puglia hanno aggirato la procedura d’infrazione 2001/4156 della Commissione Europea con la compensazione. Monetizzazione della violazione pagata con i soldi dei contribuenti pugliesi e manfredoniani. Per il concittadino On. Bordo, le questione ISOSAR o ENERGAS, sono solo quisquiglie alle quali non sembra dedicare (gran parte,ndr) del suo tempo prezioso. Lui, diventato “Romano” di adozione, sembra ‘iper impegnato’ nell’approvare le controriforme di Renzi.

Ora tutti fingono di chiamarsi fuori e non hanno nemmeno la decenza di accennare qualche mea culpa. A questi attori vanno aggiunti tanti altri vecchi ed emergenti gregari, proni, prebendati, graziati, favoriti, assistiti e apparenti di tutti gli schieramenti partitocratici che obbediscono, in modo diverso, al partito della reindustrializzazione. Grazie ai silenzi e alle subalternità si è consolidato il disinteresse per ciò che accadeva e accade nella nostra città. Oggi sembra che qualcuno si stia svegliando dal torpore perdurato troppi lunghi anni.

Attenti però alla balena che impazza. Questa riesce a generare fortissimi colpi di coda, a volte mortali. Il caso Enichem di Manfredonia insegna. La conoscenza profonda del territorio, delle famiglie e dei loro bisogni consente alla partitocrazia di praticare strategie e infiltrazioni atte a pilotare e condizionare scelte anche nelle neo formazioni che si professano irriducibili. Il ripristino di quei valori che tutti auspichiamo costa sacrifici veri e severità nei propri comportamenti senza atteggiarsi ad eroi, con ferma determinazione, non ascoltando le sirene della mercificazione e con semplici gesti quotidiani. Alcuni lestofanti dall’aspetto “bonista” si sono già infiltrati, prodigandosi nella ricerca del “posto” nella politica dei privilegiati. Utilizzare il terreno fertile dell’inesperienza dei gruppi emergenti per raggiungere l’anelato l’obiettivo è cosa facile.

Attenti ai lupi in cerca di notorietà sguinzagliati dagli stessi partitocrate, questi sono i più pericolosi e la nostra comunità ne conta a iosa.

Allego il link della delibera di giunta n. 1361 del 5/06/2015.

(A cura di Pino Delle Noci, cittadino di Manfredonia, 08 agosto 2015)

Il ‘teatrino’ Energas e suoi primi ‘attori’: la storia ultima modifica: 2015-08-08T19:30:11+00:00 da Pino Delle Noci



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Commenti


  • La costa dei barbari

    Un articolo formidabile, molto esaustivo che conferma una mia vecchia tesi..
    una bella cricca formata da uomini di tutti i partiti..e voi sareste quelli che amate Manfredonia? Siete dei serpenti…


  • L'ONDA D'URTO ATOMICO DI SAN SPIRITICCHIO

    STUPENDO!
    REFERENDUM E INCHIESTA!


  • Antonello Scarlatella

    Articolo di grande spessore. Complimenti Pino, la tua analisi e’ scientifica. Il tuo allontanamento dal Movimento Cinque Stelle ha creato un grande deficit in valore aggiunto. Un uomo come te schietto e diretto dovrebbe creare un gruppo di riflessione, una nuova associazione. A Manfredonia abbiamo bisogno di laboratori di idee, di centri di aggregazione di uomini liberi che combattono il cancro della “politica” partitica. Le associazioni sono punti di riferimento. Di quello abbiamo bisogno. Di punti di riferimento. Tante associazioni che magari riescono a trovare un punto in comune una sorta di comune denominatore, o spingono i politici dei partiti a fare meglio o li annientano politicamente. Spero che continuerai a illuminarci con le tue analisi.
    Antonello Scarlatella


  • Peppino di Capri

    Tra una vittoria elettorale e l’atra qualcuno passava lo champagne.


  • Babbettes

    Fidarsi di un politico in Italia equivale ad un suicidio..io ho sempre interpretato al contrario tutte quello che ci propinano. I nostri hanno detto di no all’energas..e invece magari sono loro alleati e chissà .. Energas dice che non ci sono rischi e invece io penso di si e anche enormi…spaventosi!


  • Mister Gas


  • Caja Laboral

    Ottimo articolo ben redatto ed esaustivo, alla fine si capirà chi ha voluto l’insediamento della centrale nella nostra città.


  • Angelo Riccardi

    Pino Delle Noci Santo immediatamente.


  • svolta

    Complimenti analisi minuziosa e vera nei fatti… di cui, forse non si è detto tutto per cio’ che riguarda, per esempio, la mancata reazione “politica e dei politici amministratori” al fatto che molte imprese del contratto d’area lasciavano il nostro territorio per altri lidi….
    E tutto cio’ mentre qualcuno, forse detto. da male lingue, acquistava isolette. nell’Egeo, gia’ prima della crisi greca.
    Quello che si denota è che l’elettore manfredoniano durante le elezioni è come preso da un torpore di sonnolenza, si lascia sedare da promesse di gente che definiva “lupi e volpi”, che pensano, nel ruolo di politici e amministratori solo ed esclusivamente al proprio tornaconto e futuro di politici…con la lettera p minuscola. Non a caso le dichiarazioni di Renzi di auesti giorni scarica tutta la responsabilità del mancato sviluppo proprio sui politici meridionali e non sulla mancanza di risorse che il Mezzogiorno ne ha avuto a iosa…..
    In conclusione, quello che si vuole dire è che quando si vota si ha paura del nuov, riconfermato di fatto il vecchio, che tanti danni ha provocato e che inevitalbilmente, altri ne farà’ per la collettività, e la svolta che si attendeva non sarà altro che la riconferma di gente inutile per gli interessi
    ed il bene comune.


  • GPieLo

    …il gippiello viene ora!!!
    Evviva la banda Bassotti!!!!


  • Matteo

    Caro Antonello Scarlatella, mi fa piacere che lei apprezza quello che scrive Pino come d’altronde lo apprezzo anch’io, ma vorrei che si chiarisse una volta per tutte che Pino Delle Noci non è mai stato allontanato dal M5S della quale è regolarmente iscritto e ne ha grande rispetto e considerazione. Pino è uscito dal vecchio meetup dove non condivideva alcuni atteggiamenti di alcuni attivisti. In parte è stata una sua scelta. Se Pino volesse frequentare il nuovo meetup non avrebbe che da venire. Io personalmente e tanti altri lo continuiamo a stimare e seguire nei suoi comunicati.


  • MdA

    il sig. Delle Noci è stato espulso dal “vecchio” meetup. La decisione fu assunta da numerosi iscritti al “nuovo” meetup tra i quali almeno un consigliere.


  • Distruzione Manfredonia: ultimo atto

    Una bella …puah e poi dicono di amare Manfredonia
    ora sta a noi combatterli affinchè questa porcata non si faccia!

  • Ite vie!! Fuitivinn!! Iatvinn a casa!! Iatvinn non è il posto giusto per voi!! Se avete speso dei soldi fatevi rimborsare dai vostri referenti locali!!


  • Uno di Voi

    Ok il passato, ma quello che interessa oggi è il futuro di Manfredonia.

    Riccardi Angelo invece di perdere tempo con i palleggi, i rinvii, e gli atti inutili, deve fare i FATTI, se è un uomo pragmatico e ama Manfredonia deve dimostrare di essere sempre con i fatti a favore del referendum.

    Qui a Manfredonia il passaggio tra le decine di atti approvati ai fatti praticati correttamente ci passa un oceano! Decine di ordinanze e Piani sono scritti solo sulla carta per pura immagine ma mai applicate!

    QUINDI CON GLI ATTI DI RICCARDI SI PUO’ GIOCARE A SCOPONE SCIENTIFICO, A BRISCOLA E A TRE SETTE, QUELLA E’ LA LORO UTILITA’ SOCIALE!

    Tornando alle cose serie, l’unica finestra che abbiamo per il referendum è 15 settembre-15 novembre.

    Il Sindaco se non è complice di questo SCEMPIO insieme al PD DEVE CONVOCARE IMMEDIATAMENTE IL CONSIGLIO COMUNALE E FAR ELEGGERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.

    SUBITO DOPO, ENTRO LA FESTA MADONNA, CONVOCARE URGENTEMENTE IL CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO CON VOTAZIONE.

    BASTANO I 2/3 DEI CONSIGLIERI PER INDIRE IL REFERENDUM E CONTRAPPORRE ALL’INTERESSE PARTICOLARE L’INTERESSE GENERALE.

    Discorso semplice che nè il PD, nè Forza Italia, nè il M5S, nè Manfredonia Nuova, nè Movimento ESt, nè Riccardi, nè Italo Magno, nè Gianni Fiore, nè Cristiano Romani portano ufficialmente all’attenzione degli ignari cittadini di Manfredonia!

    TUTTI COSTORO, STIPENDIATI DA NOI, SI DEVONO MUOVERE URGENTEMENTE!

    L’OBIETTIVO PRIMARIO E’ PORTARE LA VOLONTA’ DEI CITTADINI ESPRESSA IN CONFERENZA DI SERVIZIO AL MINISTERO, CHE SI TERRA’ A BREVE.

    METTERSI A CAPO DELLA PROCESSIONE DELLA MADONNA DI SIPONTO SENZA AVER FISSATO LA DATA DEL REFERENDUM E’ UNA PRESA IN GIRO CHE I FEDELI DELLA MADONNA NON MERITANO.


  • Antonello Scarlatella

    Per Matteo, mi scuso se sono stato poco chiaro. Io ho usato ul altro termine, “il tuo allontanamento”. Io non so se e’ stato lui o voi, certo prendo per buono cio’ che mi scrivi. Di fatto pero’ lui non partecipa quindi alla attività del Movimento.
    Credo tu sappia che sono un grandissimo estimatore dell’MS5 a livello nazionale e regionale, oltre che essere suo fedele elettore.
    Debbo pero’ dirti che sono poco contento delle attivita’ che si stanno facendo a Manfredonia. Ci vuole piu’ determinazione oltre a far capire al territorio che l’MS5 non e’ solo un movimento di giovani onesti e volenterosi ma anche unito. Datevi una mossa!
    Mi scuso per la critica, non voglio offendere o mortificare nessuno degli amici del Movimento.

    Leggo poi in un post il commento di una persona molto nota in citta’ mi permetto di dargli un consiglio. Eviti questo sarcasmo, non le fa onore! E si ricordi che criticare invece di leccare il culo aiuta a fare meglio e a mettersi in discussione.


  • Matteo

    X MdA il vecchio o nuovo meetup non è il M5S e tu lo dovresti sapere.


  • pino83

    Caro sindaco se e’ lei che ha commentato sopra le dico che di certo lei santo non lo diventera’ mai il sig.Delle Noci non vuole santita’ ma solo informare il popolo dei comportamenti scorretti che la politica assume regolarmente.
    Si faccia un esame di coscienza e pensi che la vita non e’ eterna prima o poi tutti daremo conto………


  • REFERENDUM E NON CHIACCHIERE MORTE

    D’accordo con l’argutissimo uno di voi!! Muovetevi tutti!!


  • antonella

    Proporrei al sig. Delle noci di entrare nel coordinamento. Per la tutela del territorio dall’istallazione del deposito energas, il suo sarebbe un ottimo contributo,vista la sua esperienza e conoscenza dei partitocrati ,politicanti locali coinvolti a vario titolo nella questione energas.


  • MdA

    Io ho parlato di meetup, non m5s, ristabilendo il corretto andamento dei fatti.


  • I cugini di campagna

    A parità di candidature, il sindaco è stato sempre eletto.


  • Matteo

    X Scarlatella. Io non volevo polemizzare con lei anche perché so di quanto mi dice e condivido quando scrive, ma per ragion di cronaca, siccome molti fanno confusione fra meetup e M5S allora ci tenevo a puntualizzare poiché come avrai notato anche chi è iscritto al meetup non lo ha ancora capito. Tanto è vero che gli iscritti al meetup sono molto ma molto meno di quelli iscritti al M5S e molti seguono il M5S direttamente sulle pagine web ufficiali. Un saluto affettuoso


  • Franco

    Meglio un santo rompiscatole che uno indagato. Ma che incredibile arroganza.


  • GPieLo

    …il gippiello viene ora!!!!
    60.000 litri di bugie d arroganza!!!!


  • Giovanni

    Io dico al Sig. Scarlatella che essere estimatori non basta, a me non risulta che lui partecipi alla vita del Movimento 5 Stelle di Manfredonia..Quindi pregherei lei e anche il sindaco di occuparsi delle cose che riguardano i loro circoli elettorali. Il Sig Delle Noci può parlare solamente a titolo personale, pregherei di non dimenticare che ci sono persone del Movimento 5 Stelle Manfredonia che fanno capo ai due consiglieri comunali eletti, che sulla questione Energas possono dare lezioni sia in campo tecnico che politico. Per il sindaco e il Delle Noci, nonché per il Sig. Scarlatella il tempo per dimostrare che gli sta a cuore il bene di Manfredonia e non del loro ego è passato, andiamo avanti.


  • Antonello Scarlatella

    Giovanni, non sai cio’ che dici. Per giunta da attivista 5 stelle dovresti firmarti. Mi spaventa che parli di ego, qui non ci sono egocentrismi ne voglia di apparire ne altro. Comunque mandami una mail che ci si incontra non e’ il caso si parli qui! Mi pregio ricordarti che a Manfredonia non c’è solo la questione Energas.
    antonello.scarlatella@gmail.com


  • Gino

    Caro giovanni fatti .spine di fichi d’ india.


  • Osservatore Sipontino

    Strepitoso l’incontro di stasera sulla Spiaggia Lovecchio del Gruppo Apnea! Bravi! 10 e lode! L’informazione e le firme stanno dilagando come un fiume in piena!!


  • nu camarillo brillo

    Riccardi, sarcasmo da quattro soldi. Se ne è capace controbatta le argomentazioni di Delle Noci nel merito, possibilmente senza utilizzare “ghostwriters”.
    L’articolo di Delle Noci è ben scritto e circostanziato.
    Se davvero la nuova amministrazione ha a cuore questo problema si adoperi affinchè, al più presto, venga convocato un consiglio comunale monotematico inerente al problema Energas.


  • pescatore xxl

    Sindaco quando intervieni fallo sul caso,non deviare,adesso o fra un po di tempo avrai bisogno dinuovo di tutti i tuoi elettori e continuando così, perderai ancora elettorato,ti rendi conto che stai procedendo come il funaio? Adesso è venuta l’ora di far vedere da che parte stai,forza cittadini e forza M5s siate più incisivi,noi pescatori saremo vicini a chi lotterà per cacciare il mostro e come con l’Enichem non ci limiteremo.Ciao sindaco.


  • Claudio

    Tutti i pescatori si uniscano in massa alla protesta!!


  • Dino

    I pescatori sono morti con l’Enichem,non glie ne frega più niente a nessuno dei problemi di Manfredonia, a loro interessa solo il contributo del fermo pesca,del rossetto,e del gasolio,ma della città di cui vivono non ne vogliono sapere. Oramai è una categoria in via di estinzione, grazie a politici che gli promettono di tutto, e loro abboccano come i pesci che pescano.

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