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Ci risponde il cineasta rignanese Francesco Longo

C’è aria di “giallo” nel corto di Nyctophobia?

A cura di Antonio Del Vecchio

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Rignano Garganico . C’è “suspense” sul corto Nyctophobia in corso di lavorazione negli studi di Bologna. Come noto ne è autore e regista Francesco Longo, originario di Rignano Garganico, di cui si è già dato qualche accenno di notizia alcuni giorni or sono. Lo è a cominciare dalla trama che sarà svelata – a quanto afferma lo stesso cineasta – solo a conclusione del corto. Comunque sia, per saperne di più sui tempi, contenuti e motivazioni varie, ci siamo rivolti direttamente all’interessato, ponendogli, via chat, alcune domande significative. Che novità intendi regalarci con questo nuovo documentario? Posso solo dire che rispetto ai precedenti capitoli , il corto avrà più tinte soprannaturali e demoniache. Qual è la molle che ti spinge ad optare per questo genere di creatività. La cosa che mi spinge a girare horror probabilmente e’ il mondo stesso. Ogni giorno accendo la tv e vedo orrori ovunque. e forse girare una fiction horror e’ un modo per esorcizzare la paura del male e della morte. Infatti e’ quasi una presa in giro, ci si rende conto sul set che e’ tutto finto…….Ed e’ quello che ognuno di noi vorrebbe delle cattiverie che accadono sulla terra…che tutto fosse finto”. Questo genere, comunque, piace poco, perché? È vero. Il genere piace però e’ apprezzato molto di più all’estero.

Se ti fa bene, lasceresti il posto fisso (è tecnico di radiologia, minilaureato, presso ospedale bolognese) per abbracciare a pieno tempo il cinema che ti appassiona? Di abbandonare il posto fisso non ci penso minimamente …….a meno che non avessi un contratto con la UNIVERSAL PICTURES O LEGENDARY PICTURES o a meno che . come e’ già successo con un videomaker svedese che ha fatto un piccolo corto , ha vinto molti premi, lo ha pubblicato su youtube ed infine James Wan (regista di Insidious e The Conjuring 1 e 2,ecc) ha visionato per caso il corto ed ha deciso di trasformarlo in un film! (proprio in questi giorni e’ uscito nelle sale, il titolo e’ LIGHTS OUT)….se avessi un contratto grosso sicuro allora forse azzarderei….ma prendendo i 3 anni di aspettativa dovuti …non si sa mai”. Al grosso pubblico italiano, tranne le frange d’avanguardia e giovanili in genere, piace la “fiction” ispirate alle vicende vere della vita, se ti capitasse l’occasione, te la sentiresti di girare un grande film? Eh si! Se ci fosse l’occasione di girare un film, accetterei molto volentieri. Volevo fare una precisione. I (miei) corti non sono documentari ma pura finzione.

Inoltre questa volta per NYCTOPHOBIA abbiamo un cast tecnico ed artistico notevole, sicuramente il prodotto finale sarà di gran lunga superiore ai primi due capitoli e punteremo molto in alto! Se hai bisogno di altre info chiedi pure . Nonostante il “top secret”, qualcosa sulla trama si può ipotizzare, seguendo i vari pezzi di filmato che il regista mette in video sulla sua pagina di face book. In esse si notano scene di paura ingigantite dal buio. Il resto lo fa la tipica ambientazione surreale e soprattutto la musica. Non a caso è proprio questo fenomeno che dà titolo al corto. Infatti, Nyctophobia significa paura del buio, che quando si accoppia al panico diventa una vera e propria fobia, ossia una malattia insopportabile e per tanti versi incurabile.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 08.08.2016)



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