AttualitàManfredonia
Entreranno a far parte dell’Arma dei Carabinieri mantenendo le stesse funzioni e specialità

Forestale, dal 1° gennaio 2017 circa 8mila agenti nell’Arma dei Carabinieri

Il nuovo Comando sarà posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali

Di:

Roma, 5 agosto 2016 – Nasce il nuovo “Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare” e sarà la polizia ambientale più forte d’Europa. Dal 1 gennaio circa 8 mila agenti del Corpo forestale dello Stato entreranno a far parte dell’Arma dei Carabinieri. La nuova riorganizzazione è stata presentata ieri dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, dal Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e dal Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone.

“È importante chiarire che questo grande lavoro che noi abbiamo fatto in 12 mesi per arrivare alla nascita di questa che sarà la polizia ambientale più forte d’Europa unendo le forze dell’Arma dei carabinieri e del Corpo forestale dello Stato – sottolinea il Ministro Martina – è una grande opportunità per tutto il Paese, per presidiare meglio alcuni settori fondamentali come l’ambiente, i boschi e le foreste, e il sistema agroalimentare. Ci sono tutte le condizioni perché questo accada – ha sottolineato il Ministro – e la professionalità dei Forestali e dei Carabinieri lo dimostreranno”.

Il nuovo Comando sarà posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e la quasi totalità degli agenti del Corpo forestale dello Stato entreranno a far parte dell’Arma dei Carabinieri, mantenendo le stesse funzioni attuali. “Tutto il personale continuerà a svolgere esattamente le stesse funzioni che già oggi assolve e lo farà presso le stesse sedi a cui è assegnato – rassicura il Comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette – Il personale non avrà assolutamente nessuna penalizzazione sul piano della sede, su quello dei compiti da svolgere e sulle aspettative di progressione di carriera. Sul piano logistico, infrastrutturale, dei mezzi e dei servizi – prosegue Del Sette – è chiaro immaginare che ci saranno una serie di sinergie, che consentiranno di ridurre sensibilmente i costi”.

“Noi oggi abbiamo a che fare con i grandi reati ambientali legati alla malavita internazionale e alla criminalità organizzata – sottolinea Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato – e con la forza dei Carabinieri e con la cultura dell’Arma possiamo davvero diventare un modello all’avanguardia. L’ambiente si protegge rimanendo sul territorio – prosegue Patrone – e le forze di polizia che stanno sul territorio sono i Carabinieri e i Forestali. La nostra è stata un’operazione culturalmente intelligente e gli altri ci dovranno copiare. Non bisogna essere ideologici ma antropologici. Le ideologie – conclude Patrone – sono finite, non c’è differenza nelle vite di un comando stazione dei Carabinieri e uno del Corpo forestale dello Stato”.

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • svolta

    Noi cittadini siamo i primi a voler credere e sperare che la sinergia messa in atto migliori maggiormente la lotta dell’illegalità ambientale e garantiscaaggiormrnte la sicurezza alimentare di noi ignari acquirenti.
    Quello che si vuole aggiungere che allargando il corpo si allarghi anche il benemerito lavoro svolto a favore della collettività. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati