Cultura
A cura di Carmine Totaro

Di mercoledì – A.Marchesini, 2012

Di:

Bologna/Manfredonia. Anna Marchesini, recentemente scomparsa, è stata una grande artista di teatro e televisione, ma s’è cimentata anche in altri campi, ad esempio in letteratura, pubblicando tre romanzi che hanno riscosso il consenso del pubblico.

DI MERCOLEDI’. È mercoledì quando la signorina Else, tremula spilungona dall’aria vagamente trasandata, sale carica di apprensione al quinto piano di un vecchio palazzo. All’interno 10 una coppia di psicoterapeuti accoglie nello studio i racconti delle vite degli altri, delle esistenze sensibili, oscure, inefficaci e corrosive nascoste sotto la crosta delle apparenze, figlie di una felicità perduta, mai cercata o di un’aspirazione assoluta. Un danno antico ha spezzato la vita felice della signorina Else; il suo tempo si è fermato a quel tempo memorabile, il pensiero ha assunto il passo del rimpianto. Bisognosa di simpatia, è incapace di farsi aiutare. Inaspettatamente attiva diviene durante una rocambolesca e clandestina avventura in un luogo dello studio sorprendente, da dove, al buio, si troverà a spiare l’esplosione ciarliera e appassionata di Zelda, una paziente dall’aspetto eccentrico, ridicolo, la cui grazia equina rivelerà un animo vibratile e realista. È una donna emotiva, carnale, densa e tanto vera! Dal dottore non va per sua volontà, depressa per procura del marito, si scopre divertente e così luminosa. La luce del buio del mistero illuminerà l’angolo scuro ed angusto dove Else si è ritirata a vivere. Le due donne diventeranno amiche in un tempo nuovo in cui l’esistenza estrema di Maria, la bellissima ragazza che abita all’interno 9, calerà la sua esaltante tragedia. Zelda ed Else sfiorano la storia tortuosa che Maria vive in un’ansia di assoluto, nella pretesa di liberare le emozioni dagli aspetti convenzionali, una tensione lirica che darà alla sua esistenza una tessitura tragica e sublime. Perché incerto è il tempo e il luogo della felicità.

ANALISI. Chi si aspetta qualcosa sulla falsariga del Trio rimarrà inevitabilmente deluso. Anna Marchesini è scrittrice vera e brava, anche se un po’ avara nell’utilizzo delle virgole. In questa storia tutta al femminile, l’autrice “mette in scena” le sue protagoniste, presentandocele attraverso le loro sensazioni e l’analisi del vissuto di ciascuna. Pochissimi dialoghi, quindi, per una lettura a tratti impegnativa, anche per lo stile personale adottato. Quella che convince meno è la storia di Maria, in alcuni passaggi prevedibile, tuttavia è quella che regala forse le riflessioni più amare e più autobiografiche, come quando scrive a proposito di una donna immobilizzata: “La musica scivolava sulla pelle come il cigno sopra il lago di ghiaccio, la stanza cominciò a girare piano, proprio nulla di quello che si muoveva intorno esisteva, solo una sensazione priva di corpo e di peso, la percezione certa che niente e nessuno avrebbe potuto farle del male, una sorta di onnipotenza disarmata uno stato di grazia affidato alle mani di un Dio, nessuna paura nessun tedio nessun dolore (…), nessuna mancanza bisogno nessuna menzogna nessun male nessun contrasto che pace! Solo brusio intorno adesso, a terra i resti di una farsa somministrata e ben riuscita”.

L’AUTRICE. Anna Marchesini è stata attrice, autrice e regista teatrale. Insieme a Solenghi e Lopez ha dato vita al celebre Trio. Tra i suoi ultimi spettacoli, “La cerimonia del massaggio” di Alan Bennett, “Le due zittelle” di Tommaso Landolfi e “Giorni felici” di Samuel Beckett. Ha insegnato all’Accademia d’Arte Drammatica. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Il terrazzino dei gerani timidi”, cui sono seguiti “Di mercoledì” e “Moscerine”. Sul suo sito ufficiale è possibile scaricare gratuitamente una raccolta di poesie, “Fiori di fitolacca”.

Il giudizio di Carmine
Anna Marchesini
DI MERCOLEDI’
2012, Rcs Libri
Valutazione: 3/5

(A cura di Carmine Totaro, Manfredonia 08.08.2016)

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati