Politica

A SeL non piace il “Porcellum”: “Raccoglieremo firme per abolizione”

Di:

Domenico Rizzi (St)

Foggia – DOPO l’adesione allo sciopero della Cgil di martedì, per Sinistra ecologia e Libertà è tempo di riannodare la matassa attorno alla questione della legge elettorale. Le prossime iniziative dei vendoliani di Capitanata punteranno a ridiscutere il costrutto della metodologia del voto. A partire dalla raccolta firma contro la stessa riforma approvata dal Ministro Calderoli, in tutta fretta, sul finire della passata legislatura.

“I cittadini italiani – rivendica la compagine di Domenico Rizzi – devono avere la libertà di scegliere i propri delegati parlamentari”. La questione, dunque, riparte dalla scelta, dal ripristino della preferenza, dalla possibilità di ogni cittadino di farsi rappresentare da propri rappresentanti indipendentemente dalle scelte del partito d’appartenenza. “La legge elettorale attualmente in vigore, la 270/2005 – ricordano da Via della Repubblica – è stata definita dal suo stesso ideatore, il Ministro leghista Roberto Calderoli una porcata: consente al cittadino di esprimere il proprio voto per una lista di candidati predefinita dalle segreterie di partito, senza alcuna possibilità di indicare preferenze e quindi di scegliere i propri rappresentanti che in tal modo vengono – per così dire – imposti dall’alto”.

SeL parla di “grande bavaglio”, avoca a sé la necessità della battaglia e si promette un ribaltamento della discussione. Memore anche della grande vittoria conseguita nella tornata referendaria dello scorso giugno su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

“Insieme ad altre forze e movimenti – annuncia Rizzi – anche Sel sta organizzando iniziative territoriali intese a raccogliere le firme necessarie per abolire la Legge Porcellum per via referendaria. La rappresentatività del parlamento italiano deve, a nostro avviso, tornare ad essere garantita da una legge in grado di definire in maniera diretta e semplice il rapporto tra elettore ed eletto. E solo allora la classe politica italiana – chiosa – sarà lo specchio del Paese che noi sappiamo essere molto diverso e molto migliore da quello che ci rimanda quotidianamente l’azione sconsiderata, irresponsabile ed indegna di questo governo.

Redazione Stato



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Commenti


  • Marco Barbieri

    il referendum pro Mattarellum è una truffa: l’elettore o l’elettrice sceglierebbe ancora meno che con la legge elettorale attualmente vigente


  • Marco Barbieri

    il referendum pro Mattarellum è una truffa: l’elettore o l’elettrice sceglierebbe ancora meno che con la legge elettorale attualmente vigente

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