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Ghetto di Rignano, la musica dei Ghetto Eden contro il razzismo

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Ghetto di Rignano Garganico, presenti rover e scolte del Lacio Drom e Alfredo De Luca e Innocenza Starace, Capigruppo AGESCI Manfredonia 1 (ST)

Foggia – ANCORA un appuntamento del ghetto di Rignano. Ancora un appuntamento per squarciare il buio che attanaglia una realtà tirata da parte rispetto alle cronache ufficiali. Ancora un concerto, insomma, nel cosiddetto ghetto di Rignano, musica contro lo sfruttamento ed il razzismo. Una serata di festa, di solidarietà, di incontro con l’altro attraverso le canzoni, la musica. In particolare, saranno di scena i ‘Ghetto Eden’, gruppo reggae, roots music e hip hop composto da due salentini e due senegalesi. I quattro giovani artisti si esibiranno domani, venerdì 9 settembre, alle ore 19.30, nel cuore del villaggio di cartone garganico. Canteranno per gli oltre 500 migranti che vivono nelle capanne costruite con materiale di fortuna. Per quei braccianti agricoli impegnati nel periodo estivo nella raccolta del pomodoro e degli altri frutti della terra. Il concerto, ovviamente, è gratuito ed aperto a quanti hanno voglia di condividere un momento di festa con i migranti – uomini, donne e bambini – che vivono con dignità in queste barraccopoli al confine tra i Comuni di Foggia e San Severo.

Il concerto è promosso dai volontari del campo di servizio ‘Io C Sto’, i ragazzi guidati dal missionario scalabriniano padre Arcangelo Maira che per più di un mese hanno svolto attività di animazione e alfabetizzazione con gli ospiti del Ghetto. “La settimana scorsa con una delegazione di migranti del Ghetto di Rignano siamo andati a Torremaggiore per ascoltare il concerto dei Sud Sound System ed abbiamo incontrato il gruppo del ‘Ghetto Eden’ – spiega Concetta Notarangelo, volontaria del campo ‘Io C Sto’ − . In quell’occasione abbiamo conosciuto i quattro musicisti del gruppo che si sono resi disponibili per organizzare questo appuntamento di musica e solidarietà”. Lo slogan dell’evento è ‘Musica contro lo sfruttamento ed il razzismo’, ma la serata vuole essere soprattutto un’opportunità di scambio, di incontri, per vincere le diffidenze ed avvicinare la cittadinanza ai disagi che vivono i migranti.

Redazione Stato



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