La Massaia Pazza

La Massaia Pazza. Ovvero la vita a colpi di matterello

Di:

“In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia” (M.V. Montalbàn)

C’è chi mi chiama massaia, c’è chi mi chiama signora. Io preferisco soltanto essere me stessa. Racchiudo i piccoli segreti delle arti del quotidiano, piccole ricette tradizionali, gemme per la Pasqua più colorata o per il Natale più accogliente, per un benvenuto alla primavera e per un riparo caldo contro i geloni invernali. Non sono in un solo posto, sono soltanto nella creatività di ognuno. Sono pazza perché non controllabile. Perché tingo di colore quella parte di vita che sembra sobria e un po’ stantia, ma che con un solo tocco puoi tramutare in arcobaleno. Sono nell’accoglienza calda di un uscio e nel rumore del ferro che batte. Sono nelle stagioni, nelle festa comandate e, ancora di più, in quelle che non lo sono. Sono nei bambini e li prenderò per mano, sono negli adulti. Sono pure gli adulti. Sono una massaia, ma non è detto che sia donna. Forse sono soltanto uno stereotipo, creato per tenere nascosta la sorpresa del mio vulcanico pensare. Benvenuti a tutti nella mia cucina, benvenuti nei miei spazi, benvenuti nel mio mondo. Che, a partire da oggi, è anche il vostro.
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Eh si, le vacanze sono finite e noi di Casa Massaia siamo di nuovo al lavoro. Per voi e per noi. Impasta, cucina, crea. Il mare ci è stato d’aiuto per nuove idee e soprattutto per sperimentare altre ricette, buone e, in questo caso, anche consolatorie. Ma non stiamoci a guardare la panzetta che abbiamo messo su! Allontaniamo la malinconia delle vacanze con un bell’impasto!

Ricetta della settimana
CALZONI FRITTI
Ingredienti: 250gr di farina 00, 1 uovo, 1 bicchiere di latte, 1 pizzico di sale
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia; unite tutti gli ingredienti e impastate fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Lasciate lievitare per 2 o 3 ore. Poi, stendete la pasta con il matterello fino a farle raggiungere lo spessore di circa 1 cm. Tagliatene dei cerchi, farciteli come preferite (ottimi con pomodoro e mozzarella, ma la fantasia è senza limiti) e quindi chiudeteli formando una mezzaluna ed incollando bene i lembi con l’aiuto di una forchetta. Friggete in abbondante olio bollente.

Restando in argomento vacanze finite, tra le cose che se ne sono andate via, miei cari Massai, mi sa che ci sono anche un po’ di soldini. E vabbè, ne sarà sicuramente valsa la pena, e, per riprendervi dallo shock da portafogli vuoto, abbiamo fatto per voi questo bel lavoretto come sempre riciclatissimo e a costo zero!
GATTO CICCIONE PORTAMONETE
Bello, ma come si fa?
Occorrente: Tessuto fantasia, 2 bottoni, ago, filo o macchina da cucire, strip adesivo per tessuto.
Ritagliate la sagoma del gatto sul tessuto messo doppio, unite le 2 parti – rovescio contro rovescio – e, se non avete la macchina da cucire (o, come me, siete amanti del classico vecchio lavoro a mano), assemblatele con un punto largo di un colore contrastante. Come occhi del gatto, cucite due bottoncini (Di identico colore per chi vuole un effetto più nature, diverso per chi ama la fantasia al potere). Con la macchina invece, usate il punto zig zag. Lasciate aperta la parte superiore che, una volta rifinita con lo strip adesivo, fungerà da apertura del vostro nuovo borsellino.
P.S. Purtroppo, per motivi di tempo non riesco a pubblicare la sagoma del gatto, chiunque ne avesse bisogno può contattarmi al mio indirizzo macondolibri@gmail.com, ve la invierò immediatamente.

La Massaia nella sua libreria ha aggiunto: Davide Dutto, Michele Marziani, Il gambero nero. Ricette dal carcere, Deriveapprodi 2011

Per consigli, varianti o suggerimenti, scrivete a: macondolibri@gmail.com



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