Regione-Territorio

Numero consiglieri regionali, Curto: “no a duopolio Pd-Pdl”

Di:

Curto

Il consigliere regionale Udc E.Curto (image: www.senzacolonne.it)

Bari – “GIA’ nel passato le intese contronatura tra Pdl e Pd hanno prodotto autentici mostri, di cui ne è esempio l’attuale legge elettorale nazionale, frutto dell’alleanza contro natura tra Berlusconi e Veltroni. Oggi apprendiamo di una convergenza tra Pdl e Pd, che si sarebbe realizzata all’interno della Regione Puglia, con l’obiettivo di ridurre a 50 il numero dei consiglieri regionali, senza aver affrontato preventivamente il nodo della legge elettorale, così da penalizzare fortemente i partiti minori. Della serie: cambiano i suonatori – ieri Berlusconi e Veltroni, oggi Palese e De Caro – ma la musica, stonata, è sempre la stessa”.


Lapidario e secco il commento del vicecapogruppo Udc in Consiglio regionale, Euprepio Curto, intervenuto sulle dichiarazioni dei capigruppo di Pdl e Pd, Rocco Palese e Antonio De Caro relative all’ipotesi di adeguamento della Regione Puglia alle prescrizioni della manovra finanziaria del governo nazionale. “L’Udc – ha proseguito Curto – non intende assistere passivamente ai patti leonini dei due maggiori partiti regionali, né intende sottrarsi al contributo della razionalizzazione dei costi della politica. Ma tutto ciò deve avvenire partendo dal presupposto che la democrazia , e i suoi strumenti, non sono monetizzabili; e che i processi non solo decisionali, ma anche di analisi e approfondimento politico, vanno affrontati nelle sedi idonee”.

“Intanto – ha incalzato l’esponente politico Udc – il capogruppo del Pdl dovrebbe chiarire i motivi per i quali si è convertito al nuovo corso, dal momento che proprio il suo partito fu l’artefice della fissazione a 70 del numero dei consiglieri regionali quando il suo leader guidava la Regione Puglia. Anche perché in quella occasione la motivazione a sostegno della tesi della necessità di aumentare il numero dei consiglieri fu quella di far fronte alle nuove competenze regionali derivanti dalla nuova struttura federale dello Stato. E pertanto non si comprende come mai l’amico Palese oggi faccia una valutazione completamente opposta a quella di qualche tempo fa, nonostante che proprio in queste ore è stata avviata la riforma costituzionale che prevede la soppressione delle Province e l’accorpamento delle loro funzioni alle Regioni ”.


“ E siccome – ha concluso Curto – all’amico Palese riconosco molte qualità, ma non gli addebito tendenze schizofreniche, un motivo che giustifichi questa inversione a “ U “ deve pur esserci, e in effetti c’è: in questo modo Rocco Palese intende coprire le responsabilità del suo governo e della sua maggioranza rispetto ad una manovra finanziaria che sta mettendo in ginocchio l’intero Paese, e soprattutto il Mezzogiorno d’Italia “.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi