Capitanata

Vertenza Gino Lisa, Salatto chiama l’imprenditoria foggiana

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L'imprenditore della sanità privata foggiana Potito Salatto (fonte image: mediafoggia)

Foggia – “E’ certamente paradossale apprendere del disimpegno della compagnia elvetica Darwin Airlines nei confronti dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ ( La prosecuzione “a tariffe di mercato”) all’indomani del tanto atteso via libera al progetto di allungamento della pista che ne permetterebbe, finalmente, quel rilancio necessario per farne volano per l’economia del territorio”. Così il dottor Potito Salatto, imprenditore della sanità privata e dell’editoria, in merito alla vertenza dello scalo aeroportuale foggiano.

“Il rischio, serio, che ad oggi corre la Capitanata – evidenzia amaro Salatto – è di ritrovarsi di fronte all’ennesima cattedrale nel deserto che non solo avrebbe, per la comunità, il sapore della beffa ma precluderebbe al territorio di godere di diritto di un asset strategico per la ripresa”. “Così come la crescita di un aeroporto è determinata dalla vitalità economica, culturale e turistica del territorio che serve, allo stesso modo – ricorda Salatto – uno scalo degno di tal nome costituisce un importante catalizzatore per lo sviluppo economico della comunità. Questo – continua- è ancor più vero per un aeroporto che, come quello di Foggia, si prefigge di essere la porta principale d’accesso alle tante bellezze del territorio (dal Gargano ai Monti Dauni) nonché, lo ricordiamo, crocevia strategico a beneficio dei flussi in entrata e in uscita di ben 4 regioni”.

Aeroporto Gino Lisa Foggia (ST)

“E’ evidente come, in un momento di grave crisi per l’economia nazionale che riduce le possibilità di sostegno degli enti locali al sistema dei trasporti (attendiamo, tuttavia, di capire se si tratti di un sacrificio richiesto alla sola Capitanata o, piuttosto, all’intero sistema aeroportuale pugliese), sia necessario uno scatto di reni della classe dirigente locale, che ha l’occasione oggi di legittimarsi ancor più di fronte alla comunità che amministra impegnandosi in una sfida cruciale, che segnerà più di altre le sorti della provincia di Foggia”.

“E’ con piacere, dunque, che apprendo – prosegue l’imprenditore- dell’immediato interessamento alla vertenza di diversi attori chiamati in causa. Ma è necessario fare in fretta, nella consapevolezza – rimarca Salatto- che un rischio temporaneamente scampato non è un rischio scongiurato”. “E’ il momento della politica, chiamata a dimostrare di essere all’altezza del ruolo conferitole dalla comunità di Capitanata. E’ il momento delle istituzioni, nelle quali i cittadini quotidianamente confidano. E’ il momento del mondo produttivo locale, che ha l’opportunità di misurare la vera forza del territorio”.

“Ognuno, per propria parte di competenza, ha il diritto-dovere di strappare il ‘Gino Lisa” da quell’amara sorte che troppe volte è già toccata alla Capitanata. E’ l’ora della sinergia e della proposta. Si abbia il coraggio di osare e la volontà di agire. Foggia e i foggiani sapranno riconoscerlo. E ringrazieranno”.


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