Manfredonia
"È il momento che la politica regionale faccia sentire alta la sua voce sul tema delle graduatorie GaE"

Damascelli: “Graduatorie GaE, rischio perdita lavoro”

“In più – conclude Damascelli - la Regione chieda prontamente al governo che siano utilizzati i posti di potenziamento"

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Bari. “Ho nuovamente incontrato in Regione, oggi, una delegazione di docenti iscritti alle GaE (Graduatorie ad esaurimento), che vivono da tempo una precaria situazione lavorativa e sociale, che li vede seriamente correre il rischio di perdere il lavoro. Si tratta di professionisti la cui condizione, dopo l’approvazione della cosiddetta ‘Buona Scuola’ renziana, è notevolmente peggiorata”. Lo afferma Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia.

“È il momento che la politica regionale faccia sentire alta la sua voce sul tema delle graduatorie GaE, –continua il consigliere. L’assessore all’Istruzione della Regione Puglia Sebastiano Leo e il presidente Michele Emiliano assumano impegni precisi e assicurino serie garanzie nei confronti delle tantissime professionalità pugliesi la cui stabilità lavorativa è fortemente messa in crisi da provvedimenti nazionali. La Regione dia seguito agli incontri già recentemente tenutisi con i docenti. Dalle parole si passi ai fatti”.

“Ora la priorità è salvare i posti di lavoro. Perciò, è indispensabile che nell’assegnazione provvisoria siano inseriti anche gli insegnanti GaE, sia per i posti ordinari sia per quelli del sostegno. Inoltre, bisogna verificare che il comma 69 dell’art. 1 della Legge 107 (appunto la “Buona Scuola”) sia costantemente rispettato, evitando che le assegnazioni provvisorie utilizzino i posti in deroga del sostegno. Su questi argomenti, Emiliano e Leo si esprimano chiaramente: è loro reale intenzione affiancare, con piglio decisionista, gli insegnanti GaE nella loro difficile battaglia a difesa del merito, della professionalità e del diritto al lavoro? Non c’è più tempo da perdere”.

“In più – conclude Damascelli – la Regione chieda prontamente al governo che siano utilizzati i posti di potenziamento, già autorizzati e finanziati dal Piano di immissione straordinaria 2015 ma non più realmente impiegati, ampliando così i ruoli a livello provinciale”.



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