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"Evento pluviometrico da considerarsi eccezionale"

Report: tutti i danni e i dati dell’alluvione nel Gargano nel 2014 (FOTO)

Rapporto d’evento Centro funzionale decentrato della Regione Puglia (settembre 2014)

Di:

Foggia – “ROTTE arginali sul torrente Candelaro, frane e cedimenti di versanti lungo il reticolo idrografico; esondazione dei corsi d’acqua principali, secondari e del reticolo minore; sormonto di attraversamenti ferroviari; danni alla viabilità statale, provinciale e comunale; danni alla rete acquedottistica e di bonifica; danni ad edifici pubblici e privati, alle strutture ricettive e alle attività produttive; danni alla viabilità rurale”. Queste le conseguenze degli eventi alluvionali dei giorni 1-6 settembre 2013 nel Gargano originanti “gravi e diffusi effetti al suolo che hanno largamente compromesso in primo luogo le infrastrutture viarie di diverso ordine, quelle idriche, le opere idrauliche (argini) e le opere di bonifica ed irrigazione”.

E’ quanto emerge dal rapporto d’evento Centro funzionale decentrato della Regione Puglia.

SVILUPPO ALLUVIONI. Come emerge dal report, le prime precipitazioni si sono verificate nella tarda mattinata/pomeriggio del giorno 2 settembre e sono proseguite quasi continue, associate a scrosci molto intensi (168 mm/h – San Marco in Lamis). Nell’area interessata, mediamente, si sono verificate precipitazioni significative che, sull’intera durata dell’evento, hanno fatto registrare quantitativi di pioggia al di sopra dei valori medi mensili.

QUANTITA’ PRECIPITAZIONI. In particolare, i valori massimi di precipitazione sono stati: 544.2 mm alla stazione di San Marco in Lamis (244 mm solo il 3 settembre, circa il 30% della precipitazione media annua); 640.2 mm alla stazione di S. Giovanni Rotondo (circa il 75% del cumulato medio annuo); 392.6 mm alla stazione di Cagnano Varano (234 mm solo il 4 settembre, circa il 30% della precipitazione media annua); 350.8 mm alla stazione Vico del Gargano a fronte di una precipitazione media annua di 837 mm.

Le precipitazioni hanno dato origine, a partire dal 3 settembre, ad un aumento della portata defluente del torrente Candelaro, facendo registrare una piena che al colmo ha raggiunto un livello idrometrico pari a 5.5 m alla stazione di monitoraggio ubicata in corrispondenza della SS 272 (massimo storico) e di 3.77 m alla stazione della SP 60 (denominata ex 13 luci). In termini di effetti al suolo riscontrati durante l’evento si riportano smottamenti, frane, colate di fango e di detriti, caduta di grossi massi ed allagamenti in diverse parti del territorio garganico.

I COMUNI INTERESSATI DAGLI EVENTI ALLUVIONALI. Notevoli sono stati i disagi alla popolazione e gli impatti in termini socio-economici. I Comuni maggiormente interessati sono: S. Marco in Lamis, Peschici, S. Giovanni Rotondo, Vico del Gargano, Carpino, Vieste, Rodi Garganico. L’evento ha causato la morte di 2 persone. A causa degli intensi fenomeni si sono registrati, inoltre casi di interruzione della viabilità dovuti sia all’attività dei torrenti che a movimenti di versante; casi di evacuazione di frazioni, allagamento di villaggi turistici, trasporto e deposito di materiale ad opera di torrenti, esondazioni, ostruzione di attraversamenti, cedimenti di scarpate, asportazione del manto stradale sulla viabilità, danni alla viabilità rurale, trasporto di autovetture dalla corrente verso il mare.

L’evento pluviometrico che ha colpito il Gargano è da considerarsi eccezionale avendo registrato mediamente tempi di ritorno Tr ≥ 100 anni e puntualmente Tr ≥ 200 anni (S. Marco in Lamis). L’analisi delle precipitazioni, condotta in termini statistici, evidenzia come le precipitazioni siano risultate critiche per tutte le durate e abbiano superato, per alcune stazioni, i valori massimi storici osservati alle durate 6-12-24 ore e 5 giorni.

ANALISI PER COMUNE.

PESCHICI Le abbondanti precipitazioni hanno determinato l’esondazione dei torrenti Ulse e Calena che attraversano il centro abitato. L’innalzamento dei livelli idrometrici dei torrenti ha determinato il sormonto di alcuni attraversamenti e l’isolamentodi alcuni nuclei abitativi e strutture ricettive quali villaggi e campeggi posti sulla costa. Numerose famiglie evacuate e 1 morto (Vincenzo Blanx,ndr)

S. MARCO IN LAMIS. L’innesco di vari corpi di frana ha determinato colate di fango che hanno interessato il centro abitato del comune di S. Marco in Lamis e alcune strutture ricettive poste in periferia (Ristorante Edera presso Bosco Difesa). Le abbondanti precipitazioni hanno determinato l’esondazione dei torrenti Iana e Fajarama, l’allagamento di numerosi scantinati, delle strade comunali e della seguente viabilità statale e provinciale:
– SP22 San Marco-Cagnano; SS272 da Stignano fino al depuratore tratto di circa3 km, zona Iancuglia; SS272 direzione San Giovanni, zona San Matteo alla confluenza dei canali Fajarama e Iana; – SP per San Nicandro; SS89 pedegarganica dalla stazione di San Marco fino all’incrocio con SP per Foggia.

150 Evacuati

VICO DEL GARGANO . Gli eventi piovosi hanno determinato una situazione critica su tutto il territorio comunale e in particolar modo nella zona di Calenella dove circa 1000 persone sono rimaste bloccate all’interno dei campeggi. La Frazione marina S. Menaio è stata invasa da detriti. La strada foresta umbra-Vico è rimasta bloccata per franae sulla SP52 bis del mandrione si sono riversati notevoli quantità di detriti. Località S. Menaio invasa dai detriti

CARPINO . Gli eventi piovosi hanno determinato estesi allagamenti su tutto il territorio comunale, una frana in prossimità della SP50 direzione Carpino. Un morto (Antonio Facenna,ndr). Comune di Carpino: campagne allagate.

RODI GARGANICO . A causa delle forti precipitazioni il torrente Romandato è esondato interessando la SS 89, il Canale del Pincio che attraversa la marina di Rodi è stato intasato da detriti così come la strada Rodi-San Menaio.

S. GIOVANNI ROTONDO . Gli eventi piovosi che hanno colpito il territorio del comune di S. Giovanni Rotondo hanno determinato estesi allagamenti nella parte bassa dell’abitato ed hanno generato forti criticità sui versanti settentrionali quali frane di piccole emedie dimensioni, nonché il dissesto della rete viaria extraurbana. Evacuati 45 .

VIESTE . Gli eventi piovosi che hanno colpito il territorio del comune di Vieste hanno determinato estesi allagamenti nel centro abitato e negli insediamenti turistici costieri in località S. Maria di Merino.

Torrente Candelaro . L’esondazione del torrente Candelaro ha determinato alcune rotte arginali, l’allagamento di vaste aree agricole e l’interruzione della viabilitàextraurbana (SP28).

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ALLEGATI
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FOTOGALLERY DANNI

FOTOGALLERY DANNI – MALTEMPO

FOTOGALLERY CONFERENZE VINCENZO MAIZZI – Foto Renzi a cura di Barchielli/Attili

(prima pubblicazione settembre 2014)

Redazione Stato, g.defilippo@riproduzioneriservata



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