Lavoro

Cgil: anche nel 2013 superiamo un miliardo di ore di cig

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Lavoro, disoccupazione, proteste a Manfredonia (st)

“Seppure in leggerissimo calo la media di ore di cassa integrazione staziona stabilmente sulle ottanta al mese, il che vuol dire che anche quest’anno supereremo il miliardo di ore di cig richieste”. E’ quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, in merito ai dati diffusi oggi dall’Inps, aggiungendo che “la flessione registrata sottende soprattutto un progressivo passaggio verso la disoccupazione, e i dati sulle domande di domande di mobilità e disoccupazione sono lì a dimostrarlo, nonché un carattere sempre più strutturale della crisi, come emerge inequivocabilmente dalla crescita del ricorso alla cassa straordinaria. Il tutto mentre l’ennesima flessione della cassa in deroga ci dice che sono ancora centinaia di migliaia i lavoratori di aziende in crisi che non stanno percependo alcun sostengo al reddito”.

I dati dell’Inps, inoltre, continua la dirigente sindacale, “mostrano quindi le urgenze da affrontare, a partire da un adeguato finanziamento della deroga per ciò che resta del 2013 e per tutto il prossimo anno. Così come, per mettere in sicurezza il sostegno al reddito per i lavoratori delle centinaia di aziende in crisi, vanno accelerati da parte dell’Inps i pagamenti a quei lavoratori che da mesi sono in attesa. Ma non solo: accanto al finanziamento della deroga bisogna allo stesso tempo sostenere e rilanciare i contratti di solidarietà, come strumento vitale per sostenere il reddito, redistribuire il lavoro e mantenere con quest’ultimo un legame necessario”.

Ma, precisa Lattuada, “la rincorsa alle emergenze non può e non deve essere la sola risposta. Bisogna rimettere in moto l’economia e tentare di invertire il trend di una crisi che, con i dati di oggi, ci dimostra aver fatto un salto di qualità in negativo. Per questo sosteniamo che ci sia una scelta obbligata da fare: con la legge di stabilità si mettano in campo azioni per la redistribuzione del reddito, ovvero – conclude – misure concrete per alleggerire il prelievo sul lavoro e sulle pensioni”.

FONTE RASSEGNA.IT



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