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Foggia, Consorzio: rilanciamo la Fiera, ecco come

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Fiera di Foggia (archivio, immagine non riferita al testo@)

Foggia – “IL grido d’allarme lanciato in questi giorni sul decadimento della fiera di Foggia deve essere occasione di riflessione ma, soprattutto, di immediata e ragionata reazione, determinata e costruttiva, a sostegno di un’azione condivisa tra tutti i soggetti che concretamente vogliono fare qualcosa di buono per il rilancio delle manifestazioni fieristiche, a cominciare dalla Fiera Internazionale dell’Agricoltura. Senza perdere tempo in chiacchiere”.

“Il consorzio Start Capitanata, a riguardo, non è stato fermo e, circa una ventina di giorni fa, ha depositato nelle mani del presidente dell’Ente Fiere di Foggia un progetto di rilancio dell’evento di primavera che, purtroppo, ha perso gli elementi che la caratterizzavano: gli espositori, i visitatori, le innovazioni”.

“Il consorzio ha presentato un piano di rilancio, attraverso l’affidamento di alcuni o parte di tutti i padiglioni presenti, per realizzare insieme un nuovo percorso. Nel progetto emerge il salone bio; il salone della vendita on-line (e-commerce) e della tecnologia a supporto del commercio agro-alimetare; il salone del Nero di Troia, il padiglione dei gruppi di acquisto solidale, il padiglione del “pollice verde” con alberi da frutta, piante e giardino; un rinnovato spazio per le energie rinnovabili; un padiglione sull’agricoltura terapeutica con il pet therapy, l’ippoterapia, l’agro asilo; l’offerta di un percorso gastronomico in giro per tutta la fiera per chi acquista il biglietto; l’istituzione di un premio per i produttori di olio e vino; l’inserimento del salone del gusto. Premessa fondamentale: tutti dovranno pagare il biglietto d’ingresso”.

“Per sperare in un futuro per la Fiera è necessario offrire un prodotto di qualità per attirare nuovamente gli investitori extra territorio provinciale. Un tempo la fiera internazionale dell’agricoltura aveva paesi come la Svizzera, l’Austria, il Canada, la Cina ed altri ancora che oggi sono solo un ricordo. Eravamo la fiera più importante d’Italia, poi ci siamo fatti superare da quella di Verona ed ora anche la più piccola fiera provinciale è fatta meglio della nostra. Durante l’incontro con il presidente dell’Ente Fiere Cannerozzi sono emersi punti di convergenza e grande disponibilità da parte dello stesso presidente, ma all’atto pratico si è trattato solo di una risposta commerciale: vuoi uno spazio, lo paghi. Nelle prossime ore il consorzio Start Capitanata avanzerà una proposta di incontro allargato a tutti coloro che vorranno partecipare ad un’azione unitaria per la fiera dell’agricoltura”.

“E’ stata già raccolta la disponibilità di Confagricoltura, Copagri, Bio Food Puglia e di tante aziende. Tutti pronti ad essere presenti in una fiera nuova, diversa, importante e non più un mercatino settimanale. Nessuno però vuole pagare gli spazi per avere in cambio il nulla”.

“Per questo il consorzio vuole convincere chi guida la fiera a riempire di contenuti che possano attirare visitatori ed espositori di altre zone d’Italia. Male non sarebbe l’idea di stabilire una tariffa simbolica, invece, per le aziende di Capitanata che dovranno però impegnarsi a cambiare il volto dei padiglioni e dell’offerta”.

Redazione Stator@riproduzioneriservata



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