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Mps, 8mila esuberi entro il 2017

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Monte Paschi di Siena (fonte image: economiablognetwork.it)

IL Monte dei Paschi di Siena prevede di chiudere altre 150 filiali in aggiunta alle 400 già chiuse e di arrivare ad un totale di 8000 esuberi al 2017, di cui 2700 circa già usciti al 30 giugno del 2013, con una riduzione stimata di circa 500 milioni di euro del costo del personale. E’ questo il progetto dell’istituto contenuto nel nuovo piano di ristrutturazione 2013-2017, approvato oggi (7 ottobre) dal cda, secondo le linee guida concordate con il ministero del Tesoro e la Commissione europea, il cui disco verde è previsto entro la data della relazione trimestrale fissata per il 14 novembre. Il piano prevede che nel corso del 2014 saranno varati l’aumento di capitale da 2,5 miliardi e il rimborso di 3 miliardi di Monti bond.

L’istituto spiega una nota “si impegna a ridurre, nel periodo 2011-2017, i costi per circa 440 milioni di euro, di cui circa 140 milioni di euro conseguibili entro il 31 dicembre 2014. L’ulteriore riduzione, pari a circa 300 milioni di euro, sarà realizzata attraverso messa a regime delle 170 azioni realizzate/in corso di realizzazione nel 2013, chiusura di ulteriori 150 filiali (in aggiunta alle 400 già effettuate), ristrutturazione dell’operazione ‘Chianti Classico’, azioni addizionali di space management, rinegoziazione dei contratti di fornitura, razionalizzazione dell’architettura It e dei relativi costi, cessione di attività non strategiche e contenimento spese amministrative del personale legate alle ulteriori riduzioni del numero dipendenti”.

“L’obiettivo di riduzione dell’organico al 2017 risulta coerente con i risultati fin qui ottenuti (riduzione di circa 2.700 unità) soprattutto attraverso le manovre di ricomposizione degli organici già realizzate”, spiega ancora la banca. “Per la quota rimanente – si legge nella nota -, di circa 5.300 dipendenti, oltre alle operazioni industriali di cessione delle attività non strategiche e di esternalizzazione, il Piano prevede soluzioni che consentano il raggiungimento degli obiettivi con il minor impatto occupazionale possibile attraverso il ricorso al Fondo di solidarietà, nell’ambito delle previste fasi di confronto con le organizzazioni sindacali”.

Mps si impegna poi “a rispettare il limite massimo di remunerazione – concordato con la Commissione Europea per un importo pari a 500.000 euro – fino al completamento dell’aumento di capitale o al rimborso integrale dei Nuovi Strumenti Finanziari”. Lo si legge nella nota della banca. Questo limite sulla remunerazione, spiega la banca, si colloca in un contesto che vede la banca aver adottato già significativi contenimenti della retribuzione nel 2012 e nel 2013.

Fonte Rassegna.it



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