CronacaManfredonia

Area Parco del Gargano, furti di legna, 3 arresti

Di:

Corpo Forestale (statoquotidiano)

Foggia, 8 ottobre 2013 – Tre persone della provincia di Foggia, due di Ischitella di anni 22 e 43, e uno di Vico del Gargano di anni 41, sono state arrestate dal personale del Comando Stazione Forestale di Lago Salso nell’ambito di una operazione di contrasto del grave fenomeno dei tagli boschivi abusivi finalizzati al furto di legname.

Gli arresti sono scattati a seguito di un’indagine disposta dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente, e attraverso vari controlli ed appostamenti mirati in località “Bosco Quarto-Valle Ragusa”, in Zona 1 del Parco Nazionale del Gargano, è stato possibile sorprendere le persone denunciate mentre tagliavano alberi per ricavarne legna da ardere, sottraendoli furtivamente dal bosco di proprietà del Comune di Monte Sant’Angelo.

I soggetti, già noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, e successivamente processati per direttissima. Per due di questi è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria, mentre l’altro arrestato è stato rimesso in libertà, con il rinvio del processo ad altra data. L’attività di repressione di tali reati da parte del Corpo forestale dello Stato si fa sempre più incisiva atteso che il bosco è bene e valore da tutelare con ogni mezzo. I tagli abusivi determinano infatti danni rilevanti ai boschi del Gargano che già subiscono le aggressioni delle fiamme degli incendi estivi e soffrono poi il continuo pascolamento di bestiame che vaga senza governo, procurando danni alla vegetazione.



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Commenti


  • MICHELE

    bravi.
    vi voglio anche a controllare la filiera alimentare negli ipermercati e mercatini rionali.
    non esiste tracciabilita e mancando le farrure inviate le segnalazioni alla g.di.finanza


  • mario

    molto attivi questi del comando forestale di lago salso


  • un cittadino come tanti.

    forse non c’è ne rendiamo conto, la gente arriva ha far di tutto per poter campare….il problema non è ha valle… hanno tagliato della legna, vabbè non dovevano farlo,dobbiamo rispettare la legge….. è le persone che installano queste pale eoliche, la forestale va’ ha fare i controlli… penso che è di sua competenza… vorrei porvi una domanda, stimate il valore della legna tagliata con quello che ci fanno sti signori…. metteteli sulla bilancia… usate due pesi è due misure….ha voi le risposte… ovviamente il gesto è da condannare in modo assoluto, ma se dobbiamo condannare il gesto di questi signori dovremmo anche farlo per altri…. questo è il mio pensiero…. è da dire anche che con il taglio la pianta rinasce poichè le piante sono risorse rinnovabili…. ma dove vanno ad installare queste pale rinascono le piante dove vengono rimosse? Grazie, ha voi le risposte.

  • COMPLIMENTI AL CORPO FORESTALE DELLO STATO, nonostante il personale ridotto, che andrebbe raddoppiato, secondo il mio punto di vista, ma il Governo non recepisce l’importanza di raddoppiare il numero attuale del Corpo Forestale dello Stato. Ma passiamo ad altro, nell’era fascista e anche dopo la fine guerra del 1944/45 la frazione di Macchia Posta e Macchia Libera era del Comune di Manfredonia, per accordi sbagliati allora, fu eseguita una transazione e cambio, fra i comuni di Monte S. Angelo e Manfredonia, i Montanari cedettero ai Sipontini il bosco cavolecchia, ed in cambio si presero tutta Macchia, però a distanza di anni, notiamo che il bosco di Manfredonia Cavolecchia viene puntualmente depredato del legno da ardere dai Montanari, ecco perché fu sbagliata quella trattativa.
    Invito il C.F.S. al controllo più efficace e saltuario nel bosco Cavolecchia di Manfredonia, grazie.
    GIUSEPPE MARASCO – Presidente Nazionale CIVILIS Confederazione Europea onlus


  • un cittadino come tanti.

    Chiedo scusa, dovremmo dire al corpo forestale di fare piu’ controlli, non solo nel bosco cavolecchia…ripeto le piante sono risorse rinnovabili, ovviamente il taglio della legna deve rispettare alcuni criteri….. infine vorrei ricordare che ci sono dei permessi, è quindi le persone posso tagliare la legna sempre rispettando dei limiti….sì non hanno rispettato la legge, questi signori adesso pagano, ma dobbiamo dire anche che ci sono tante persone che fanno altro….. è non mi ripeto….. usiamo due pesi è due misure…. la legge è uguale per tutti… ho meglio la legge non ammette ingnoranza. Aprite gli occhi solo per piccole cose, mentre per cose piu’ importanti no (importanti dal punto di vista ambientale ).Le norme che disciplinano tale materia(taglio della legna)sono note, preoccupiamoci d’altro, di cose piu’ importanti di queste.

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