Foggia
Piace a Confesercenti Foggia il nuovo corso proposto dalla Regione Puglia per riattivare i voli

Gino Lisa, Confesercenti chiede tempi certi per i voli


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Foggia. Piace a Confesercenti Foggia il nuovo corso proposto dalla Regione Puglia per riattivare i voli e sostanzialmente rimettere in attività lo scalo aeroportuale di Foggia fermo dal 2011. «L’attivazione al “Gino Lisa” della base operativa della Protezione Civile – commenta Alfonso Ferrara, presidente di Confesercenti Foggia – annunciata dal Governatore della Puglia, Michele Emiliano, è una strada obbligata che va percorsa anche per recuperare le risorse disponibili con cui allungare la pista».

«Così come apprezziamo – continua Ferrara – la pubblicazione, entro l’anno, di un bando di 7milioni di euro a esclusivo beneficio degli aeroporti di Foggia e Grottaglie per l’attivazione di nuovi voli». Per questo conclude Ferrara, «accogliamo l’invito del Governatore agli operatori turistici e industriali a dare un aiuto per smuovere le acque da troppo tempo stagnanti. Il presidente di Assoturismo Foggia e del Consorzio “Gargano Ok”, Bruno Zangardi, e gli operatori turistici sono pronti ad accettare la sfida del mercato se saranno messi in condizione di competere».

Zangardi aggiunge infatti che c’è «bisogno di certezze, perché non si può pensare di allargare la stagione turistica da aprile ad ottobre e suggerire i nostri eccellenti prodotti agroalimentari ed eno-gastronomici a nuovi mercati se non vi è la certezza del collegamento aereo capace di trasferire i turisti dal Nord Europa e da altri paesi che guardano con interesse al nostro Territorio e conseguenzialmente spostare rapidamente in nuovi mercati le nostre eccellenze agro-eno-gastronomiche».

Gino Lisa, Confesercenti chiede tempi certi per i voli ultima modifica: 2017-10-08T13:25:08+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    Gino Lisa: finalmente alla Capitanata viene dato, e non solo tolto
    La Regione Puglia finanzierà per intero l’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa, avendo deciso di finalizzare l’opera non più, soltanto, ai voli civili. Lo scalo foggiano è stato individuato quale sede operativa della Protezione Civile regionale, e dovrà pertanto consentire il decollo e l’atterraggio dei due Canadair di proprietà regionale.
    C’è poco da dire. La decisione del governo regionale pugliese è un concreto segnale di attenzione verso i problemi di Foggia e della Capitanata, e segna una decisa inversione di tendenza tanto più che è accompagnata da un’altra importante novità: la Regione sta per pubblicare un bando per 7 milioni di euro per incentivare i voli civili dagli aeroporti di Grottaglie e Foggia.
    “Finalmente finanzieremo la pista del Gino Lisa, finalmente potremo pubblicare il bando per gli aiuti alle compagnie che vorranno volare partendo dal Gino Lisa, finalmente elimineremo per sempre l’idea di una Capitanata trascurata per definizione e che subisce un pregiudizio rispetto al sistema trasportistico dell’intera regione”, ha commentato il governatore regionale Michele Emiliano, e sarà difficile dargli torto, se agli annunci seguiranno i fatti.

    La scelta del governo regionale pugliese è importante non solo perché supportata da una dotazione finanziaria senza precedenti a favore dell’aeroporto (14 milioni per l’allungamento della pista e una congrua parte dei 7 milioni del bando per incentivare i voli, ma anche perché, per la prima volta dopo tantissimi anni, alla Capitanata non viene più tolto, ma – era ora! – viene dato.
    La decisione di ubicare a Foggia la sede della protezione civile regionale è coraggiosa: perché, nonostante la lunghezza della Puglia renda più comoda la localizzazione delle strutture regionali nelle aree centrali, questa volta si è deciso di collocare la struttura nella zona più settentrionale, ma anche più esposta agli incendi boschivi, nonché al rischio sismico ed idrogeologico.
    Il finanziamento previsto dalla Regione a favore degli aeroporti di Foggia e Grottaglie introduce, infine, consistenti novità nella “vision” regionale circa il sistema aeroportuale pugliese che diventa di fatto quadripolare. Non più soltanto Bari e Brindisi, ma anche Foggia e Taranto.
    Ultima considerazione: il lieto fine della vicenda conferma l’infondatezza delle accuse che erano state rivolte all’eurodeputata Elena Gentile per l’interrogazione presentata alla Commissione Europea.
    La risposta ha messo in chiaro la impraticabilità o almeno la difficile sostenibilità dell’applicazione, nel caso del Lisa, delle nuove norme comunitarie in materia di aiuti di Stato (sarebbe stato necessario un contributo privato pari a un quarto del finanziamento complessivo).
    Non si è trattato dunque di uno sgambetto, ma di un oggettivo contributo alla chiarezza, che ha probabilmente accelerato i tempi per l’adozione di un provvedimento che veramente potrebbe aprire un nuovo capitolo nella tormentata vicenda dell’aeroporto di Foggia.
    Era ora.

    http://letteremeridiane.blogspot.it/2017/10/gino-lisa-finalmente-alla-capitanata.html

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