Cultura
A cura di Daniela Iannuzzi

La cultura deve incontrare la gente. Ritondale ad APS CREO

"Molti oggetti di carta stanno scomparendo, come cartoline di carta, carta da lettere, la rubrica di carta, le mappe di carta. Questo perché la tecnologia li sta uccidendo. Io invece amo la carta"


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Foggia. Un giornalista ANSA che circa quattro o cinque anni fa ha deciso di diventare scrittore ambulante ha presentato i suoi libri sabato 7 ottobre presso l’APS Creo.

Portando con sé semplicemente il suo trolley ed il suo amore per la lettura.

Roberto Ritondale nasce in Campania ma trascorre i primi suoi dieci anni di vita a Foggia. Ama girare per l’Italia andando incontro ai suoi lettori.

“Io mi definisco scrittore ambulante perché credo che la cultura debba uscire dai luoghi convenzionali per andare incontro alla gente. Vado, infatti, nei bar, nelle associazioni, nelle scuole, nei luoghi fuori dai circuiti delle librerie. E poi in modo simpatico vado a casa delle persone, quindi faccio la presentazione dei libri a domicilio, come facevano qualche secolo fa gli artisti, e, in cambio di un caffè, passiamo una serata diversa”.

Così ci ha spiegato la sua esperienza di scrittore ambulante Roberto Ritondale.

“È un’esperienza fortissima.” ha poi soggiunto “Le persone all’inizio sono un po’ scettiche, ma alla fine acquistano interesse e sono molto contente di aver partecipato a un tale tipo di evento perché si tratta di una cosa diversa. Si sta tra gli amici, ma in modo diverso, condividendo l’amore per la narrativa, per la lettura”.

Ritondale nelle sue presentazioni ama giocare con il pubblico. Per esempio chiede agli astanti di scegliere tra varie carte che porta nel suo trolley quella che preferiscono ed il gioco finisce quando la scelta ricade su carte che lui non ha.

Molti oggetti di carta stanno scomparendo, come cartoline di carta, carta da lettere, la rubrica di carta, le mappe di carta. Questo perché la tecnologia li sta uccidendo. Io invece amo la carta. Sono contrario alla produzione di e-book ed infatti ho vietato la produzione digitale del mio libro “Sotto il cielo di carta”, sarebbe un controsenso consentirla rispetto al tema che vi tratto”.

“Sotto il cielo di carta”, infatti, uno dei due libri presentati da Ritondale presso APS Creo, racconta di un regime che abolisce la carta, qualsiasi tipo di carta, perché tutto sia tracciabile attraverso un tablet governativo che ogni cittadino deve avere. Un cartolaio però combatte con amore, con passione e con ironia per riavere la carta. “Una metafora Orwelliana del Grande Fratello”, come lo definisce lo stesso autore.

“Il sole tra le mani”, il secondo libro presentato nel corso della stessa serata, narra invece la storia di un uomo che vive in una profonda solitudine, ma poi capisce che c’è un solo modo per uscire da questa solitudine ossia amare gli altri, donarsi agli altri”.

APS CREO, location della presentazione, luogo di cultura e di arte. I libri di Ritondale, circondati da una serie di piccoli quadri rappresentativi delle varie tonalità del blu.

“L’ispirazione è partita dal testo di Domenico Modugno, Nel blu dipinto di blu”. Abbiamo così organizzato una serie di happening per richiamare l’attenzione di artisti, provenienti da varie zone di Italia e dell’Europa, invitati a rappresentare in fotografia o disegni o dipinti il loro modo di sentire il blu. Ne è venuta fuori una mostra ricca e variegata.” Ci racconta il curatore della mostra, Angelo Pantaleo.

Il blu attraversa e imperversa, penetra negli occhi e nell’anima, infatti, trasmettendo sensazioni diverse eppure tutte orientate ad un profondo senso di pace.

“A maggio 2018 invece rappresenteremo il rosso” racconta ancora Pantaleo. “Il rosso come simbolo dell’artista lavoratore affinché gli sia riconosciuto tale status. L’Italia è un paese ricco di arte, ma non promuove gli artisti e gli sbocchi sono pochi e questo non aiuta. Noi proviamo a valorizzare gli artisti.”

Daniela Iannuzzi

La cultura deve incontrare la gente. Ritondale ad APS CREO ultima modifica: 2017-10-08T22:37:04+00:00 da Redazione



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