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Foggia, “Sicurezza alimentare, la salute vien mangiando”

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Foggia – UNA buona qualità della vita, un vivere bene, passa attraverso diversi fattori, tra i quali fondamentale è l’alimentazione, la qualità del cibo. Un cibo di qualità è condizione per vivere bene, per aumentare la qualità della vita. Alla vigilia dell’Expo 2015, che ha come filo conduttore proprio l’alimentazione (Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita), l’Associazione Qualità della Vita di Foggia ha dedicato un incontro al tema del rapporto tra sicurezza alimentare e salute, che si è svolto ieri pomeriggio nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte.

Il convegno di ieri – moderato dalla giornalista Antonella Caruso de Il Corriere del Mezzogiorno – apre il decimo anno di attività dell’Associazione Qualità della vita. La ricorrenza è stata ricordata dal segretario generale dell’Associazione Fabio Filograsso e dalla vicepresidente AQV di Foggia Susanna Errico che hanno ringraziato quanti, in questi dieci anni, hanno collaborato con AQV contribuendo a fare dell’Associazione un osservatorio autorevole e credibile.

Un anniversario ricordato con legittimo orgoglio anche dal Presidente dell’Associazione Luigi Miranda, che ha portato ai partecipanti anche i saluti della Civica Amministrazione. Rammentando l’anniversario dell’AQV Miranda ha ricordato anche le 110 manifestazioni svolte in dieci anni nella convinzione profonda e irrinunciabile che “la qualità della vita nel capoluogo può e deve essere migliorata”. Il presidente Miranda, entrando nel merito dei temi del Convegno, ha ricordato la necessità di una sana alimentazione come misura preventiva di molte malattie, e denunciato la vicenda quasi dimenticata dell’Authority per la Sicurezza Alimentare, che una legge dello Stato ha istituito, assegnandone la sede a Foggia. Una legge mai applicata, a causa di veti incrociati e veri e propri boicottaggi. Per il Presidente del Consiglio Comunale di Foggia “un ennesimo scippo, un ennesimo ceffone al capoluogo, al territorio di Capitanata e ai suoi cittadini”.

Introducendo gli interventi la giornalista Antonella Caruso, nell’evidenziare come il cibo sia anche elemento di identità territoriale, ha posto l’accento sulla qualità del cibo che entra nelle nostre case, e sulla necessità di un forte riequilibrio delle risorse alimentari perché ci sono ancora troppe persone che non mangiano a sufficienza, mentre altre soffrono l’obesità.

Dopo gli indirizzi di saluto i lavori veri e propri sono stati aperti dal prof. Agostino Sevi, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’ambiente dell’Università di Foggia, che ha impostato il suo intervento sulla sicurezza alimentare utilizzando due categorie: food safety, che analizza la tutela dei consumatori e della salute pubblica, e food security, cioè l’accesso e la distribuzione delle risorse alimentari, in quantità sufficiente per condurre una vita attiva e salutare. Sevi ha poi denunciato i pericoli del land grabbing (letteralmente accaparramento della terra). Nei paesi maggiormente sviluppati la terra coltivabile si è ridotta sensibilmente. Per questo società e governi stranieri acquisiscono grandi appezzamenti di terreni agricoli nei Paesi in via di sviluppo dove coltivare le proprie riserve alimentari, al fine di tutelare sovranità e sicurezza in campo alimentare. Il prof Sevi ha quindi accennato alle attività del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’ambiente dell’Università di Foggia, da lui diretto, soffermandosi sulla recentissima scoperta del “gluten friendly”, una tecnologia che consente di detossificare le proteine del glutine senza rimuoverlo dal grano, ottenendo farine adatte alla preparazione di prodotti da forno e pasta derivati dal frumento. Sevi ha quindi annunciato l’istituzione, dal prossimo anno accademico, della Facoltà di Scienze gastronomiche.

La dott.ssa Valeria Nardelli, Dirigente Chimico dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata si è quindi soffermata sul ruolo e le attività dell’Istituto, mentre l’agronomo Fernando Antonio Di Chio ha illustrato il progetto – promosso dalla Regione Puglia – “Prodotti di qualità Puglia”, un marchio di qualità collettivo comunitario con indicazione di origine che garantisce la qualità e l’origine del prodotto. Pasquale De Vita, ricercatore del Centro Ricerche Alimentari di Foggia, si è invece soffermato sulle diete prive di glutine, invitando a seguirle solo se si tratta di vere intolleranze e non di mode alimentari. De Vita ha poi illustrato la storia del CRA di Foggia, approfondendo la storia del grano senatore Cappelli, nato proprio dalla attività di quella che, nei primi decenni del secolo scorso, era chiamata la “Masseria del Governo”.

A seguire gli interventi programmati dei naturopati Angelo Coco e Maria Grazia Cimini, che hanno illustrato la necessità di integrare l’alimentazione umana. Hanno chiuso i lavori Luigi Lo Russo – referente Commissione dinamiche geologiche e ambientali dell’Associazione Qualità della vita – che ha illustrato gli effetti pericolosi dell’inquinamento del suolo sugli alimenti, partendo dai casi di diossina nell’agro di Taranto, e la tecnologa alimentare Maria Doto che ha invitato all’utilizzo di tecniche innovative e non distruttive nel campo della sicurezza alimentare, suggerendo l’uso della spettrografia di immagine in luogo delle indagini microbiologiche.

Redazione Stato

Foggia, “Sicurezza alimentare, la salute vien mangiando” ultima modifica: 2014-11-08T14:13:21+00:00 da Redazione



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