Cronaca
"Il no alla nostra mozione ha solo un motivo politico e questo ci lascia esterrefatti"

Sicurezza, Tarquinio “Stato assente al Sud”

"Presenteremo interrogazione parlamentare urgente in Senato sulla rapina ai danni dei passeggeri del pullman a Cerignola, in Puglia"

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Bari. “Il no alla nostra mozione ha solo un motivo politico e questo ci lascia esterrefatti”. Così il senatore Lucio Tarquinio, Conservatori e Riformisti, componente della Commissione Difesa del Senato, rivolgendosi al ministro degli Interni Alfano durante la discussione sulle mozioni per il rinnovo dei contratti di forze dell’ordine, forze armate e vigili del fuoco. “Tutto ciò che è stato detto e fatto fin’ora è totalmente insufficiente per il momento che vive il Paese e per le risposte che vanno date le nostre forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri, che devono avere la certezza di essere non solo remunerati nel giusto modo per ciò che rischiano, ma anche tutelati nell’esercizio della loro funzione.

Questo non accade: vengono massacrati e anche incriminati, sembra che prima debbano morire e poi eventualmente difendersi. Se è vero che quel poliziotto ha dovuto pagare il ticket all’ospedale siamo alle comiche in questo Paese. Stiamo vivendo un momento drammatico: eventi sismici disastrosi, l’immigrazione dilagante che preoccupa, e poi i problemi di sicurezza che riguardano le forze di polizia: ormai siamo alle rapine in autostrada ai pullman di passeggeri e mi riferisco ai recenti fatti di Cerignola, in Puglia, sui quali anticipo che presenteremo una interrogazione parlamentare urgente. Questo è il dato reale: non c’è più sicurezza, c’è la sensazione netta di uno Stato assente, specialmente al Sud, ma su questo non si dice una parola e ci sono solo palliativi. Servirebbero almeno altri 20.000 poliziotti. Se non c’è questa consapevolezza, se il cittadino non è più tutelato sotto nessun aspetto ed è in preda alla malavita, organizzata o no, quale crescita ci può essere al Sud? Non voler vedere questo e fare spot elettorali è assolutamente ridicolo. Noi continueremo la nostra battaglia, senza faziosità. Semmai, ad aprile o a maggio, signor Ministro, le chiederemo cosa è stato fatto fino ad oggi”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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