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Iscritta a Tirana, Università revoca iscrizione a Odontoiatria, Tar riammette

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Uni Tirana (unitirana@)

Bari – “(…) l’inciso contenuto nella delibera della Giunta di Facoltà ‘fermo restando la necessità di verificare presso i competenti uffici ministeriali la collocazione giuridica dell’Università Nostra Signora del Buon Consiglio nei confronti del sistema universitario italiano’ non può riguardarsi né come riserva né come condizione sospensiva o risolutiva, senza peraltro considerare la natura meramente interna di tale delibera e che l’inciso in questione non è stato neanche portato a conoscenza della ricorrente“. Il Tar di Bari ha accolto il ricorso di una studentessa contro l’Universita’ degli Studi di Foggia, Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca, per l’annullamento
del decreto del Magnifico Rettore, Prof. Giuliano Volpe, del 5 aprile 2012, prot. n. 9363 – v/2, rep. n. 312/2012, notificato in data 31 luglio 2012, con il quale è stata revocata l’iscrizione di una studentessa al Corso di Laurea in “Odontoiatria e protesi dentarie” dell’Università degli Studi di Foggia e della nota del 16 marzo 2011, prot. n. 320, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca – Direzione generale per l’Università, lo studente e il diritto allo studio universitario ufficio VIII, nella parte in cui sono stati forniti chiarimenti relativi all’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana e “ove occorra, della delibera di Giunta della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Foggia della seduta del 11 dicembre 2008, nella parte in cui l’organo, dopo aver deliberato all’unanimità l’autorizzazione al trasferimento in entrata della studentessa (…) ha manifestato la “necessità di verificare presso i competenti uffici ministeriali la collocazione giuridica dell’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” nei confronti del sistema universitario italiano”.

La ricorrente, dopo essersi iscritta in data 5.11.2005 al Corso di Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana, in ragione del disagio e delle carenze infrastrutturali, in data 18.12.2007 ha chiesto al Rettore dell’Università di Tirana il nullaosta per il trasferimento presso il Corso di Laurea in Odontoiatria della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Foggia.

Dopo il rilascio del nullaosta, la ricorrente ha chiesto l’iscrizione al IV anno del Corso di Laurea citato presso l’Università di Foggia allegando la documentazione necessaria. La Giunta di Facoltà di Medicina, nella seduta dell’11.12.2008, ha deliberato all’unanimità di autorizzare il trasferimento in entrata della ricorrente al III anno del Corso di Laurea Specialistica di che trattasi (invece che al IV anno come richiesto), “fermo restando la necessità di verificare presso i competenti uffici ministeriali la collocazione giuridica dell’Università Nostra Signora del Buon Consiglio nei confronti del sistema universitario italiano”.

Veniva pertanto rilasciato il nullaosta dell’Università degli Studi di Foggia con convalida degli esami già sostenuti. Con nota del 18.12.2008 la segreteria di Facoltà ha comunicato alla ricorrente il nullaosta all’iscrizione al III anno per l’anno accademico 2008/2009, iscrizione successivamente perfezionata dalla ricorrente che ha sostenuto regolarmente gli esami presso l’ Università di Foggia.

In data 16.3.2011, il MIUR con nota prot. 320, “riscontrando con evidente tardività il presupposto quesito dell’Università di Foggia” – come scrive il Tar – “evidenziando la diversità dei contenuti e della articolazione didattica dell’Università di Tirana” ha segnalato che “un eventuale trasferimento dall’Università di Tirana a codesto Ateneo … potrebbe consentirsi soltanto dopo che l’interessato abbia superato il test di ammissione previsto dalla summenzionata legge 264/1994, ferma restando la condizione che risulti la disponibilità di posto nell’anno di interesse”.

Alla stregua di quanto sopra il Rettore dell’Università di Foggia, con l’impugnato provvedimento del 5.4.2012 ha revocato l’iscrizione al Corso di Laurea in Odontoiatria in danno della ricorrente, provvedimento notificato il 31.7.2012.

Per il Tar “ed invero, contrariamente agli assunti difensivi dell’Università di Foggia, l’accoglimento dell’istanza di trasferimento proposta dalla ricorrente e il rilascio di nulla osta, così come anche il successivo perfezionamento dell’iscrizione sono stati disposti senza riserva o condizione alcuna, come sostanzialmente ammesso dalla stessa Università di Foggia, costretta ad ammettere che “il termine formale riserva compare per la prima volta nel decreto del Rettore prot. 9363”.

“Risulta pertanto violato anche il principio della tutela dell’affidamento ingenerato nella ricorrente in buona fede, nonché soprattutto tutti i principi che presidiano l’esercizio del potere di autotutela, considerato, in disparte il legittimo affidamento e la posizione consolidata, che non risulta operata alcuna valutazione dell’interesse pubblico attuale e concreto alla rimozione dell’atto di cui all’originario nullaosta, né in alcun modo considerata l’incidenza del fattore tempo essendo trascorsi tre anni e mezzo circa rispetto alla data di accoglimento dell’istanza; e ciò quand’anche volesse – per ipotesi – ritenersi fondato l’assunto sostanziale postulato dal provvedimento e relativo ad una incompatibilità di contenuti e di metodi didattici dell’Università di Tirana, che viene ritenuta una mera appendice dell’Università di Tor Vergata in funzione surrettizia e al fine di eludere le norme relative al numero chiuso”.

“Il ricorso va dunque accolto con conseguente annullamento dell’impugnato provvedimento”.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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