A cura degli agenti del CVommissariato

San Severo, denuncia arresti e perquisizioni


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San Severo. GLI agenti del Commissariato di San Severo hanno tratto in arresto, il 6 dicembre, Michele Delfino, San Severo classe 1973, pregiudicato, per detenzione illegale di arma da fuoco e relativo munizionamento.

Gli agenti, con la squadra di P.G. della Polizia Stradale di Roma e Foggia, nell’ambito di un’attività investigativa hanno eseguito a San Severo diverse perquisizioni, in base a decreti emessi dalla Procura della Repubblica di Roma. Durante una perquisizione nell’abitazione di Delfino, l’uomo, nella fase dell’accesso da parte degli operanti, ha tentato di occultare una busta di carta ponendola su una poltrona sulla quale poi si sedeva, mostrando un atteggiamento molto poco collaborativo. All’interno della busta era celata una pistola ASTRA 357 avvolta in un panno verde, pronta all’uso completamente carica di 6 proiettili 357, e una custodia per occhiali contenente ulteriori 11 proiettili aventi lo stesso calibro 357.

Da accertamenti eseguiti è stata verificata l’illegale detenzione dell’arma e delle munizioni, che sono stati sottoposti a sequestro. Inoltre, nel corso della stessa perquisizione domiciliare sono stati sequestrati anche due ciclomotori, uno risultato oggetto di truffa e l’altro con telaio contraffatto; pertanto, Delfino, soggetto di particolare spessore criminale che annovera precedenti di polizia e penali alcuni anche specifici, è stato denunciato in stato di liberta’ per i reati di ricettazione e truffa.

Ultimate le attività, Delfino è stato tradotto nel carcere locale.
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Sempre il 6 dicembre, in serata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso Colanero Alessandro, sanseverese classe 96, pregiudicato e Meola Orazio Maria, di San Severo, classe 94, pregiudicato. Durante l’attività di controllo del territorio, alle ore 22:00 circa Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Severo e del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia hanno proceduto a fermare un’autocarro con i due uomini a bordo; il veicolo è risultato sprovvisto di copertura assicurativa e pertanto sottoposto a sequestro amministrativo, mentre al COLANERO, conducente del mezzo, sono state elevate contravvenzioni al Codice della Strada perché sprovvisto di patente di guida.

Si rappresenta che il veicolo si allontanava dalla zona centrale di San Severo, nota per il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Considerato l’atteggiamento palesemente agitato e nervoso dei due, gli Agenti hanno proceduto ad una perquisizione personale, estesa anche al mezzo di trasporto. La perquisizione ha dato esito positivo in relazione all’ illecità attività in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, Meola è stato trovato in possesso di quanto di 17 dosi-stecche di sostanza stupefacente del tipo Hashish, abilmente occultate all’interno di uno pacchetto di celato all’interno dello slip indossato; un telefono cellulare rinvenuto all’interno di un borsello, un telefono cellulare rinvenuto nella tasca del pantalone.
Tutto lo stupefacente rinvenuto indosso a Meola è risultato di peso complessivo pari a 33 grammi circa.

Colanero, invece, è stato trovato in possesso di euro 425,00, rinvenuti all’interno della tasca del pantalone indossato, suddivisi in tagli da 5, 20 e 50 euro; un telefono cellulare. Considerato che quanto rinvenuto poteva essere riconducibile ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti hanno proceduto anche a perquisizioni domiciliari. All’interno di un cassetto nella stanza da letto di Colanero è stata trovata una cassettina metallica chiusa a chiave, che conteneva 3.300,00 euro, suddivise in vari tagli (10, 20, 50 e 100 euro).

All’interno del ripostiglio dell’abitazione, invece, era stato ricavato un apposito vano in parte murato, difficilmente raggiungibile; dietro questo muro era abilmente nascosta una borsa contenente numerose buste di plastica avvolte l’una nell’altra, al cui interno c’era un involucro in plastica chiuso sottovuoto contenente tre mazzette di banconote da circa 10.000 euro l’una per un totale di ben 30.700,00 euro. Successivamente, procedendo a perquisire i box in uso a Meola, su un divano, nascosto sotto delle coperte, è stato rinvenuto uno bilancino di precisione, funzionante e con evidenti tracce di sostanza stupefacente del tipo hashish; quest’ultimo, insieme a tutto il denaro e la sostanza stupefacente è stato sottoposto a sequestro e i due soggetti tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La capillare attività di prevenzione e controllo del territorio nel Comune di San Severo, finalizzata a contrastare i reati in materia di stupefacenti, ma anche tutte quelle forme di microcriminalità diffusa, i comportamenti illegali posti in essere nel centro cittadino e i reati contro il patrimonio, ha consentito di assicurare alla giustizia tre soggetti pregiudicati.
Tale attività è stata ulteriormente intensificata; in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata disposta infatti la rimodulazione di alcuni dispositivi di sicurezza e l’introduzione di altri, tutti a carattere interforze, nel territorio sanseverese, come la collocazione di un presidio di polizia nella vasta area del centro cittadino nella fascia pomeridiana/serale soprattutto nel fine settimana. Tali dispositivi sono operativi dal 7 dicembre scorso.

“Tale attività di controllo del territorio, pianificata in sede di Tavolo Tecnico interforze, va ad integrarsi con il Piano Straordinario di Controllo del Territorio, sempre interforze, già in atto sulle macroaree individuate in provincia, con particolare riferimento a quella insistente nella macroarea di San Severo, valorizzandone l’azione e con il fine di aumentare il senso di sicurezza da parte della cittadinanza”.

San Severo, denuncia arresti e perquisizioni ultima modifica: 2017-12-08T09:28:19+00:00 da Redazione



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