Cronaca

Lucera, sabato conferenza contro soppressione Tribunale

Di:

Tribunale Lucera

Esterno Tribunale Lucera (ST)

Foggia – NOTA del consigliere regionale de La Puglia per Vendola, Anna Nuzziello: “La legge delega sulla riforma giudiziaria e i collegati decreti legislativi di attuazione hanno seminato il malcontento della popolazione, delle associazioni degli avvocati e degli operatori della giustizia”.

Da Roma, infatti, è stata disposta la soppressione del Tribunale di Lucera e di tutte le Sezioni distaccate del suo circondario, oltre che di numerosissime sedi di Uffici del Giudice di Pace. Insieme ad alcuni colleghi consiglieri regionali ho firmato il provvedimento, approvato dal Consiglio regionale, che schiera la Puglia accanto ad altre otto regioni nella battaglia per richiesta del referendum abrogativo della legge che sopprime le sezioni distaccate dei tribunali minori. Manca poco, oramai, all udienza del 15 gennaio 2014 dinanzi alla Corte Costituzionale per la verifica della legittimità ed ammissibilità di tale referendum. Per questo motivo sarò presente insieme ai colleghi consiglieri Marmo, Pica e Gatta alla conferenza stampa che si terrà sabato 11 gennaio alle 11.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Lucera e a cui prenderanno parte il sindaco Pasquale Dotoli, i primi cittadini di Rodi Garganico, Apricena e degli altri Comuni interessati alla soppressione degli Uffici giudiziari, nonché del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lucera Giuseppe Agnusdei e di alcune associazioni forensi interessate”.

Redazione Stato

Lucera, sabato conferenza contro soppressione Tribunale ultima modifica: 2014-01-09T17:56:44+00:00 da Redazione



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    La rabbia dell’avv. E. Gargiulo: noi giovani brillanti professionisti,costretti a sopravvivere con un pugno di euro al giorno!

    Decine di migliaia di giovani e meno giovani brillanti liberi professionisti costretti a “tirare a campare” con pochi euro al giorno e sopravvivere tra mille spesso insopportabili e dolorose rinunce. E’ questa la situazione che “fotografa” la triste realtà attuale vissuta quotidianamente da moltissimi laureati italiani, spesso abilitatisi in professioni un tempo dignitose, come l’avvocatura, ed oggi diventate quasi un “fardello” a causa della mancata possibilità di trarre da esse una fonte adeguata di reddito .

    La crisi economica che attanaglia il nostro Paese ha soprattutto avuto un riflesso deleterio su quelle che erano un tempo le cd. “professioni nobili” come l’avvocato o il commercialista , mettendo letteralmente con le spalle al muro principalmente quei giovani, appena affacciatisi alla professione, impossibilitati a far fronte alla concorrenza rappresentata da quegli studi già avviati da tempo, che hanno avuto maggiori possibilità di “ammortizzare” gli effetti negativi prodotti dall’attuale situazione di stallo economico in cui versa l’Italia.

    La conseguenza pratica di quanto sopra analizzato è che attualmente decine di migliaia di giovani liberi professionisti vivono pressocchè sulla “soglia della povertà” , impossibilitati a percepire un minimo di reddito che consenta una sopravvivenza decorosa.

    Un tempo essere avvocato o commercialista implicava tutta una serie di vantaggi e gratificazioni che , allo stato attuale, rappresentano solo un miraggio per quei giovani professionisti che si affacciano alla libera professione .

    Una testimonianza rabbiosa di quanto affermato la fornisce l’avvocato foggiano Eugenio Gargiulo, già noto alla cronache nazionali per essere stato definito dalla “Google Zeitgeist”, il legale italiano “numero uno” del web : “ Ormai noi giovani avvocati , con le spalle non coperte, dobbiamo sopravvivere con un pugno di euro al giorno, frutto molto spesso di elargizioni gratuite dei nostri genitori ( per chi ha ancora la fortuna di averli in vita!).”

    “Pertanto la nostra esistenza si è trasformata in un infinita serie di dolorose e spesso insopportabili e d ingiustificabili rinunce, come potrebbe essere definita l’impossibilità per molti giovani professionisti di sposarsi e di acquistare una casa . Ma oltre a queste insopprimibili esigenze di vita, vanno aggiunte anche una serie di ulteriori altrettanto dolorose rinunce come sono quella di poter possedere un’autovettura non dico di lusso ma , quanto meno, decorosa ( e non di terza mano!!!), o ancora potersi concedere , ogni tanto, qualche serata in pizzeria o al cinema! Perfino fare dello sport, andando in palestra o affittando un campo da tennis o da calcetto , diventa una “chimera” irraggiungibile se si è costretti a vivere alla giornata con una decina di euro, o poco più, in tasca al giorno!!!”

    E la rabbia monta a dismisura se si pensa ad i sacrifici fisici, psichici ed economici, affrontati per potersi laureare e successivamente conseguire l’abilitazione ad una professione. Se solo lo si fosse saputo prima , il tempo e l’energia sarebbero state impiegate nell’imparare professioni meno nobili, ma certamente più redditizie, in quanto manuali, come l’elettricista, l’idraulico, o il muratore!

    Ed invece bisogna assistere quotidianamente allo scempio di giovani brillanti liberi professionisti che spesso non hanno nemmeno i soldi per poter sostenere le spese mediche di un dentista! Se questa è l’Italia , allora vale la pena essere un cittadino dello Zambia!
    Foggia, 9 gennaio 2014 Avv. Eugenio Gargiulo

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