Manfredonia
Presentato alla cittadinanza il progetto Safeat home Puglia

Sla, Savino: tutti gli uomini uguali di fronte a Dio e alla Legge

Savino, 28enne manfredoniano, da quando circa 3 anni fa è stato colpito da Sclerosi Laterale Amiotrofica

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Manfredonia – “Noi malati siamo prima di tutto uomini e tutti gli uomini devono essere uguali di fronte a Dio e di fronte alla legge, per questo non voglio più andare a fare scioperi e sit-in sotto i palazzi del potere per rivendicare il mio diritto naturale alla migliore qualità di vita possibile”. Questi in sintesi i punti cardine del discorso di Savino Ivano Romagnuolo che ieri sera a Palazzo Celestini, alla presenza di Michele Emiliano, dell’assessore comunale Cascavilla, di Francesco Di Noia e Michela Mastroluca segretario e responsabile organizzazione dei GD Capitanata, e del segretario del PD di Manfredonia, Giuseppe Trotta, ha presentato alla cittadinanza il progetto Safeat home Puglia, per l’assistenza domiciliare di disabili gravi e gravissimi.

Savino, 28enne manfredoniano, da quando circa 3 anni fa è stato colpito da Sclerosi Laterale Amiotrofica è diventato un attivista di primo piano della ONLUS per la lotta alle malattie neurodegenerative Viva la Vita Italia, di cui è attualmente vice presidente. L’associazione ha proposto alla Regione Puglia il progetto Safeat Home, già attivo da circa due anni nella regione Sardegna. L’intento del progetto è consentire l’assistenza domiciliare di persone affette da malattie degenerative o neoplastiche terminali e quindi dotate di ridottissima capacità motoria o in grave stato di demenza. Il malato migliorerebbe in modo notevole la sua precaria qualità di vita, avendo accanto persone care e lo stesso varrebbe per i familiari che potranno stare vicino al parente malato assistendolo in un ambiente noto e sicuro.

Concretamente Safeat home consiste in un finanziamento alla famiglia del malato che va da un minimo di 9.000 a un massimo di 50.000 euro annui, in relazione alla gravità della patologia e alla situazione economica del nucleo familiare, coperto per l’80% dalla regione e per il restante 20% dai comuni. Considerando che il ricovero di un disabile gravissimo in una RSA (Residenza Socio Assistenziale) può arrivare a costare al servizio sanitario nazionale anche 100.000 euro all’anno, si prospetta un risparmio di denaro pubblico pari al 50%.

Gli esponenti locali dei Giovani Democratici hanno ricordato come dare ascolto e sostegno alle esigenze dei più deboli sia da sempre uno dei valori cardine della sinistra. Dal canto suo Michele Emiliano, candidato del PD alla presidenza della regione Puglia si è detto restio alle promesse elettorali. Tuttavia quando Savino gli ha ricordato che “Il tempo dei malati non è quello (sin troppo lungo ndr) della politica”, non ha potuto far a meno di dichiarare la sua disponibilità a fare, con l’aiuto della “bacchetta magica” del potere legislativo regionale e della parte migliore della macchina burocratico-amministrativa, l’impossibile affinchèSafeat home si concretizzi, e ha firmato simbolicamente lo statuto del progetto.

L’auspicio emerso nel corso della serata è che il progetto ‘Safeat Home’ diventi una realtà e che la qualità di vita dei malati sia sempre una priorità delle agende di governo, locali e nazionali a prescindere dai colori politici e dalle tornate elettorali.

(A cura di Annapina Rinaldi – aprinaldi@alice.it)

Redazione Stato



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Commenti


  • antonella

    Savino sei stato bravissimo e professionale, hai detto parole più Che giuste, ma sopratutto ai toccato tutti punti in modo eccellente, io ti vedo bene in una commissione sanitaria regionale per promulgare direttive a favore dei nostri malati,ne hai la competenza, Emigliano deve darti spazio al di la di ogni logica di accordi di partiti o politici.
    Mi sono piacute le tue parole, le portero nel cuore” siamo fratelli difronte a Dio, per ciò ogni uomo è uguale all altro”.


  • Willer

    Ma se è Dio che ci fa diversi, sin dalla nascita ! Chi negro chi bianco, chi alto chi basso, chi sano chi malaticcio, chi bello chi brutto. Rassegnatevi siamo diversi, siamo unici. L’eguaglianza è solo nella vostra testa benpensante.


  • antonella

    Willer, hai ragione tu sei sicuramente un eccezione, con quello che hai scritto ti scassifichi benissimo.ti consiglio un vviaggio, settanta anni in tibet, vai!


  • gerry

    Willer, il tuo pensare è matematico, ma qui si parla di tutt’altro. Cerca di capire la sofferenza di queste persone, dopo vedrai che non sarai più matematico.


  • Giuseppe

    Caro willer il fatto che la gente sia diversa esteticamente (bianco o nero, alto o basso ecc…) non significa che non siamo fratelli anche se sicuramente tu non hai ancora inteso il senso della frase, la cosa che mi duole dover dire che anche con un tizio come te , purtroppo, siamo più o meno uguali

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