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Sperimentazione del mercato rionale in altra area, proteste

Zapponeta, ordinanza mercato, “minacce di morte a vigile”

Sindaco comunica: "minacce verbali di morte indirizzate ad un agente di polizia municipale, sindaco e amministratori locali"

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Zapponeta – “ANARCHIA TOTALE. Questa è l’unica parola che mi viene in mente ripensando a cio’ che è successo oggi; la cosa che più mi fa riflettere è che tali atteggiamenti sfiorano l’illegalità con tanto di minacce verbali di morte indirizzate ad un agente di polizia municipale, sindaco e amministratori locali in presenza degli agenti della locale stazione dei Carabinieri“. E’ quanto scritto su facebook dal sindaco di Zapponeta Giovanni Riontino, relativamente ad un episodio avvenuto sabato mattina in corso Manfredonia nel centro zapponetano.

Mentre il sindaco ha in seguito denunciato di aver subito un danno alla propria autovettura: “Sarà un caso……ma oggi ho trovato tutto un lato della mia auto graffiato!!“, il caso fa riferimento ad una recente ordinanza sindacale con la quale è stata disposta ‘la sperimentazione del mercato rionale avviata dal primo febbraio 2015 nell’area compresa tra le Vie Roma-Carso-Piave, con cadenza giornaliera, con 6 posteggi numerati, di cui n.5 destinati alla vendita di prodotti ortorfrutticoli e n.1 alla vendita di prodotti ittici, con apertura al pubblico dalle ore 8 alle ore 20“.

La citata ordinanza ha di fatto vietato la commercializzazione dei prodotti in corso Manfredonia, all’entrata del paese, con conseguente proteste di alcuni ambulanti.

Il sindaco Riontino aveva svolto nei giorni precedenti un incontro in Comune con i commercianti sia ambulanti che a posto fisso di Zapponeta “e, dopo un brevissimo dibattito all’insegna del reciproco rispetto dei ruoli”, aveva comunicato l’accordo per la suddetta sperimentazione del mercato rionale.

Con una nota stampa il Sel di Zapponeta ha contestato le disposizioni del recente atto sindacale. “Utilizzo per il mercato rionale giornaliero di un’area della nostra città che: 1) il Comune sta vendendo!! E’ nella disponibità del liquidatore; in sostanza quella zona non è più del Comune. 2) non ci sono le condizioni igienico sanitarie idonee. Tanto è vero che ci chiediamo: dov’è il parere della ASL? 3) non esiste un ‘regolamento disciplinante il commercio su aree pubbliche’! E di conseguenza, in termini di legge, tutti gli argomenti che trattano questa questione devono sempre essere oggetto di dibattito consiliare. Se il Sindaco crede di poter fare e disfare a suo piacimento, si sbaglia di grosso. E sarà la Legge a ricordarglielo. Quali potevano essere le conseguenze di simili irresponsabili condotte politiche? Basta vedere quello che è successo sabato scorso, con gli ambulanti che hanno protestato vivacemente perché non si volevano spostare, nella completa indifferenza degli amministratori. E, dulcis in fundo, il Primo Cittadino non manca di strumentalizzare quei disordini che la SUA INCOMPETENZA hanno prodotto, dichiarando che è tutta colpa sempre degli altri“.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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