Foggia
"Il ricorso a lavoratori rumeni in somministrazione, da parte dell'azienda, ha avuto luogo per fare fronte a picchi di lavoro"

Alenia in Puglia: “ad oggi 2000 dipendenti”

"Nel 2013 sono stati investiti in Puglia 1,3 miliardi che a regime saranno 1,9"

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Bari – “L’AEROSPAZIO rappresenta un ambito operativo importantissimo si cui la Regione punta fortemente, considerato peraltro che ha consentito in alcune aree della Puglia di aumentare il PIL”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone in conclusione della seduta della IV commissione, presieduta da Orazio Schiavone, che ha audito , su richiesta di Eupreprio Curto , l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, con l’intento di conoscere le strategie aziendali sui temi dello sviluppo e dell’occupazione.

L’assessore Capone ha ricordato che la strategia della Regione è in linea con quanto richiesto dall’UE che chiede di investire maggiormente sull’industria, coma fattore trainante dell’economia, nella misura del 25% almeno. In questo contesto la Puglia ha investito con Alenia Aermacchi (presente con due stabilimenti a Foggia e Grottaglie), ma anche con altre aziende pugliesi attive nell’ambito della innovazione e progettualità. L’assessore ha ricordato i due contratti di programma firmati che prevedono la costruzione di un nuovo veicolo da 80 posti interamente da progettare e realizzare in Puglia. Il tutto sulla base di un bando cui hanno partecipato le imprese con la garanzia, voluta dalla Regione, sul mantenimento e incremento dei livelli occupazionali.

Il ricorso a lavoratori rumeni in somministrazione, da parte di Alenia, ha avuto luogo per fare fronte a picchi di lavoro e a seguito della mancanza di determinate figure professionali, i cui profili sono stati successivamente inseriti nel catalogo formativo regionale. Il piano industriale presentato da Finmeccanica (cui fa capo Alenia Aermacchi partecipata al 30% dal Ministero dell’Economia), ha confermato gli investimenti previsti in Puglia e la esternalizzazione di alcuni servizi “rispetto ai quali – ha aggiunto l’assessore Capone – le imprese pugliesi devono essere in grado di innovare”.

In precedenza l’amministratore delegato di Alenia Giuseppe Giordo, ha relazionato sulla situazione dell’azienda in Puglia, dove i dipendenti sono passati da 700 del 2004 ai 2000 attuali. Nel 2013 sono stati investiti in Puglia 1,3 miliardi che a regime saranno 1,9. Per l’assunzione di personale interinale sono state incaricate due società specializzate: una al Nord e l’altra al Sud. L’amministratore delegato ha comunicato al tavolo istituzionale che, allorquando sono state riscontrati casi di intermediazione della forza lavoro, sono stati denunciati alla magistratura.

Dal 2012 al 2014 sì e’ fatto ricorso a personale interinale rumeno a seguito della necessità di fare fronte a picchi di lavoro, rispetto ai quali sul mercato italiano erano abbondantemente carenti figure professionali specifiche. Nell’anno corrente non vi è più alcun lavoratore rumeno e gli attuali somministrati alle dipendenze dell’azienda sono tutti italiani. Per quel che riguarda la esternalizzazione di particolari produzioni alle aziende del territorio, Giordo ha precisato che dal giugno prossimo saranno bandite apposite gare a favore delle società che daranno garanzie di stabilità, solidità finanziaria e rispetto delle procedure di qualità.

Per lo stabilimento di Grottaglie è stata esaminata una forte criticità per quel che riguarda la produttività che si attesta sul 51% a fronte dell’80 in media % degli altri stabilimenti del gruppo. La prospettive occupazionali future dei due stabilimenti pugliesi sono strettamente legate alla performance nel medio termine, oltre che alle modalità applicative del jobs act.

Sono intervenuti, oltre a Curto che ha chiesto chiarezza sulla politica di Alenia alla luce anche delle considerevoli risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione con i contratti di stipulati in precedenza , Antonio Scianaro, Giuseppe Lonigro, Giuseppe Romano, Giandiego Gatta, Michele Monno, Antonio Lospinuso. Le perplessità maggiori espresse dei commissari riguardano i criteri di assunzione del personale attraverso le agenzie interinali, sulle cui procedure Alenia è stata invitata a vigilare e a intervenire per invertire la tendenza del dato riguardante la scarsa produttività dello stabilimento di Grottaglie che, secondo i commissari, potrebbe già oggi configurarsi – se non immediatamente risolto – come primo passo verso una eventuale situazione di crisi successiva. Di qui la necessità che il management ponga in essere quanto necessario per riportare l’indice di produttività in linea con quello degli altri stabilimenti.

Redazione Stato

Alenia in Puglia: “ad oggi 2000 dipendenti” ultima modifica: 2015-03-09T16:48:48+00:00 da Redazione



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  • Alenia - Scianaro: "Strani segnali, la Giunta non abbassi la guardia"

    Alenia – Scianaro: “Strani segnali, la Giunta non abbassi la guardia”

    “Oggi in Commissione abbiamo potuto constatare che, dopo le nostre denunce, da dicembre 2014 nello stabilimento Alenia di Grottaglie non c’è più personale rumeno. E questa è senza dubbio una bella notizia per i cittadini pugliesi in cerca di un lavoro. Però, le notizie non sono solo positive e trovo preoccupante il dato che ci ha riferito l’azienda: lo stabilimento di Grottaglie ha un tasso di produttività che si attesta sul 51% a fronte di una media degli altri stabilimenti di circa l’80%”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro. “Non vorremmo, infatti –prosegue- che sia un preludio di criticità successive. Appena abbiamo risolto un problema, se ne presenta un altro nella stessa azienda che, è bene ricordarlo, si è insediata nel territorio grazie a ingenti risorse pubbliche. Mi auguro –conclude Scianaro- che la Giunta non sottovaluti questi strani segnali dell’azienda e che non lasci sedimentare anche questa vertenza, tutelando una popolazione affamata di opportunità di lavoro”.


  • anonimo

    Se solo una minima parte di questi investimenti fosse stata utilizzata correttamente e non “all’italiana maniera” ad oggi staremmo parlando di eccellenza italiana… Intendo realmente e non solo come ne hanno parlato per creare una patina d’orata per coprire tutto il marcio che c’è dentro. Hanno selezionato personale giovane e motivato… magari inizialmente inesperto ma vi posso assicurare cari miei che ha portato avanti l’azienda denunciando problemi di efficienza e organizzazione sin dai primi anni. Ma non è mai stato fatto mai nulla seriamente per rimediare. Ora, io dico, volete investire i soldi ma che almeno si faccia come si deve e non che dopo bisogna far ricadere la colpa sempre sugli operai. Sono stati sprecati due anni per addestrare personale Rumeno (che con tutto il rispetto parlando avevano ben poco di qualificante tranne in pochi) che comunque con il tempo ha imparato il lavoro ma che inevitabilmente sarebbero andati via. Poteva invece essere addestrato personale del posto vista la ormai capacità dei lavoratori del posto divenuti esperti di farlo. Invece essi sono stati disillusi una volta che l’azienda ha intascato le centinaia di milioni del contratto boeing per il raggiungimento di prestigiosi risultati nel 2012 (serie mese numerose cosa che adesso si arranca a raggiungere nonostante i molteplici sprechi e il raddoppio del personale). Gli stessi lavoratori che sono stati disillusi hanno assistito a festeggiamenti tenuti in stabilimento cn torte giganti e grandi apprezzamenti da parte della dirigenza… solo verbali purtroppo perché dal mese successivo sono stati messi di fronte a situazioni assurde come se il calo di produzione fosse stato pilotato come se gli stessi dirigenti già sazi dei forti benefit contrattuali ricevuti si fossero dimenticati degli obiettivi e delle capacità della gente tanto elogiata. Si sono verificati cali di lavoro inspiegabili e poi ad un certo punto di nuovo a fronteggiare una emergenza come se si volesse far emergere un falso problema per giustificare assunzioni di altro personale rumeno e gli avvenimenti che oggi conosciamo. Investimenti per la sicurezza fatti ma solo sulla carta, personale mandato in linea senza addestramento, carenza di aspirazione adeguati per verniciature e polvere di carbonio invece si possono certificare ogni giorno da chi respira l’aria dentro lo stabilimento di Grottaglie e non da chi passeggia scortato fuori tra i suoi prati e tra gli ulivi molti dei quali sono stati sradicati per poter far nascere una macchina per soldi tutti pubblici e tutti pugliesi…. Di lavoro ne abbiamo bisogno di personale anche ma almeno fateci vivere tranquilli nella nostra terra visto che ne abbiamo la possibilità e non solo per curare gli interessi di pochi… perché si sa che in questo modo si puo’ chiudere come sono chiuse tante realtà… non siamo in un paradiso blu ma solo in una fabbrica dipinta di blu…
    Detto con il cuore ma soprattutto con la testa

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