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"Più 20% nel corso di 5 anni"

Tumori, “interessati 3 milioni di italiani ma uno su 4 è guarito”

"Studio di vaste proporzioni condotto dall’Associazione Italiana Registri Tumori"

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Roma – IL numero degli italiani con una diagnosi di tumore (recente o lontana nel tempo) continua a crescere: erano 2.600.000 nel 2010 e saranno 3 milioni nel 2015 (+20% nel corso di 5 anni). Ma di questi 3 milioni, 1 persona su 4 può considerarsi “già guarita” perché è tornata ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi novn ha mai avuto una diagnosi di tumore.

Per 50 tipi di tumore AIRTUM ha calcolato: la distribuzione dei pazienti per sesso, età e area geografica, la quota di pazienti che guariscono (percentuali diverse per tipo di neoplasia, genere ed età) e il tempo che occorre lasciar passare dopo la diagnosi per potersi considerare guariti.

Sono questi i risultati principali di un studio di vaste proporzioni condotto dall’Associazione Italiana Registri Tumori, la rete che riunisce 45 Registri Tumori che attualmente monitora oltre il 53% della popolazione italiana. Lo studio è stato coordinato da ricercatori del Centro di Riferimento Oncologico di Aiano, della Regione Veneto e dell’Istituto Superiore di Sanità (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) e ha visto la collaborazione di rappresentati dei malati e volontari in campo oncologico e di altre Società Scientifiche.

Airtum è sostenuta da molti anni, nel suo ruolo di rete epidemiologica dell’oncologia, dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della salute. Il Rapporto è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista «Epidemiologia & Prevenzione», organo ufficiale dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, ed è liberamente scaricabile dal sito www.registri-tumori.it.

Quali sono gli obiettivi principali dello studio? «Era nostra intenzione offrire una risposta scientificamente fondata ad alcuni quesiti di grande
interesse sia per i pazienti, sia per chi ha il compito di programmare i servizi sanitari per l’oncologia – spiega Luigino Dal Maso, epidemiologo del CRO di Aviano e coordinatore della monografia: «Quante sono le persone che hanno avuto un tumore in passato?», «Quanti sono i pazienti guariti dal tumore?» e «Quanti anni debbono trascorrere dalla diagnosi affinché un paziente possa dire: “Sono guarito!”?». Per rispondere a queste domande, abbiamo aggiornato i dati di prevalenza (numero di persone con pregressa esperienza di tumore) e, tra i primi al mondo, abbiamo utilizzato modelli matematici capaci di misurare i parametri fondamentali della guarigione da tumore:
-frazioni di guarigione, cioè le proporzioni di pazienti che non moriranno a causa del tumore che li ha colpiti e torneranno ad avere un tasso di mortalità identico a quello della popolazione generale;

-tempo per la guarigione, il numero di anni necessario a raggiungere un’aspettativa di vita simile a quella della popolazione generale;

-percentuale di pazienti già guariti, numero di pazienti in vita da un numero di anni superiore al tempo calcolato per la guarigione».

Quanti sono gli italiani che hanno (o hanno avuto) un tumore? «Possiamo dire che 1 italiano su 22 ha ricevuto una diagnosi di tumore nel corso della vita – dichiara il Segretario Nazionale AIRTUM Emanuele Crocetti, epidemiologo dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze. Si tratta di un numero elevato che corrisponde al 5% dell’intera popolazione del nostro Paese».

Roberta De Angelis, ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità, tra i coordinatori scientifici dello studio, aggiunge: «Lo studio ha mostrato che gli italiani a cui è stata diagnosticata una neoplasia erano 2 milioni e 600 mila nel 2010, mentre oggi sono circa 3 milioni, con un aumento di circa il 3% l’anno (quasi il 20% in 5 anni, dovuto in gran parte all’invecchiamento della popolazione e al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti oncologici). Come atteso, il fenomeno interessa maggiormente gli anziani, infatti oltre il 20% dei maschi ultra75enni, e il 13% delle femmine di questa fascia d’età ha affrontato nel corso della vita l’esperienza “cancro”».

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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