Cinema

Vizio di forma – P. T. Anderson, 2014

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Vizio di forma - locandina

Vizio di forma – locandina

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Inherent Vice
Nazione: Stati Uniti
Genere: noir, commedia

DOPO l’insolito e imperfetto The Master, Paul Thomas Anderson torna a bruciare pellicola con l’adattamento del romanzo di Thomas Pynchon, Inherent Vice, storia di un detective privato tossicodipendente che accetta di aiutare una sua ex fiamma nell’indagare su un complotto a danno del suo amante, il miliardario Mickey Wolfmann. La storia si snoderà attraverso situazioni imprevedibili e grottesche.

Incredibilmente tortuoso in trama, nei modi di certi noir investigativi come Chinatown o Il grande sonno, il film di Anderson è prima di tutto un viaggio nell’universo hippie anni ’70, della cui pellicola diventa il tratto dominante e probabilmente più riuscito. Al di là dell’intrigo e delle situazioni in sé, il regista di Boogie Nights si conferma innanzitutto un grande pittore di mondi ed emozioni, che riesce a ricreare con semplici inquadrature fisse ancor prima che con sequenze o scene. La prima ripresa, ferma, di qualche palazzina nei pressi del mare, comunica già nei colori e nelle scelte fotografiche tutta la malinconia e il fatalismo di una vita da accettare, non combattere, rassegnatamente amare. La successiva sequenza sul detective steso e abbandonato a sé finisce di dipingere in pochi tratti il senso del film, cui ci si affeziona presto al di là del soggetto.

Vizio di forma - poster

Vizio di forma – poster

Vizio di forma è la storia di un mondo umano fatto di inevitabili vortici in cui è meno rischioso muoversi da drogati. Il detective Larry “Doc” Sportello è l’uomo ideale per camminare sulle corde tese di un intrigo, barcollando, cadendo ma rialzandosi, come nella metaforica sequenza in cui viene intenzionalmente urtato da poliziotti che camminano e alle cui angherie si adatta nelle volte successive, scansandoli, accovacciandosi, semplicemente sopravvivendo. Il protagonista di Anderson è in fondo non molto diverso dal Drugo de Il grande Lebowski, meno commediante e più investigativo ma come lui consapevole dell’inutilità di una guerra contro gli eventi, piuttosto di un’infiltrazione tra di essi come un’anguilla che scansa scogli per arrivare prima o poi alla meta.

Sotto questi fronti il film di Anderson vince, per stile e atmosfere, anche se non mantenuti costantemente alti. Se l’incipit è un quadro bellissimo, in molti tratti lo sviluppo perde la perfezione poetica dell’immagine e si ritrova solo con la trama, che diventa fastidioso e invasivo protagonista, e Vizio di forma si trasforma in una detective-story in fondo non memorabile. Ci si sollazza coi personaggi e le trovate, ma non sempre con le pennellate emotive di cui Anderson è abile esecutore, e si resta incerti, dubbiosi, come di fronte a un film che poteva ambire a grandi vette se non allo statuto di cult, mentre viene arenato dall’ancora pesantissima della trama.

Paul Thomas Anderson si conferma un regista talentuoso e diverso, indispensabile, di cui attendere opere nuove da amare anche quando imperfette. E’ il caso di Vizio di forma, che cattura l’anima per due ore e mezza e la trasporta in un altrove colorato e pieno di fumo, in cui ci si trova bene anche quando ci si perde.
Che questo smarrimento sia sempre il benvenuto.

Valutazione: 7/10
Spoiler: 5/10

Copertina: Paul Thomas Anderson (fonte: www.mymovies.it)

altreVisioni

Contracted, E. England (2013) – film incentrato sulla trasformazione, che dimentica lo sviluppo del resto. Poco interessante *5
Harry Brown, D. Barber (2009) – thriller pacato e poco incisivo su un soggetto già visto. Potabile *6.5

In Stato d’osservazione

Blackhat, M. Mann (2015) – azione, drammatico *12mar




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