Manfredonia
“Chiediamo soprattutto sforzo e collaborazione alla cittadinanza” Conferenza sulla raccolta differenziata porta a porta a Palazzo di Città

Manfredonia, “differenziamoci, da noi stessi innanzitutto”: focus servizio dai costi al personale

I cambiamenti generano timore. Ma la differenziata rappresenta un passo avanti quanto a cultura e civiltà

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Manfredonia. “I cambiamenti generano timore. Ma la differenziata rappresenta un passo avanti quanto a cultura e civiltà” è il concetto che ha aperto la conferenza odierna a Palazzo San Domenico. Il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ha introdotto il discorso menzionando il “senso di disorientamento” colto nei suoi concittadini, notando come invece il modello di raccolta venga vissuto con tranquillità nel resto del paese. “La Puglia ricorre attraverso il suo Presidente Regionale al commissariamento sul tema del ciclo dei rifiuti, il che significa che siamo in piena emergenza rifiuti: abbiamo la discarica di Cerignola in fase di esaurimento e per la discarica di Deliceto è stato presentato un piano di ampliamento” ha proseguito il Sindaco, che sul tema ecotassa si è espresso in questi termini: “Non differenziare significa compromettere la qualità della vita. Siamo in fase transitoria, abbiamo già evitato l’aumento dell’ecotassa grazie a un emendamento regionale che ha slittato a giugno i termini. Dobbiamo essere attrezzati per raccogliere i risultati percentuali necessari, 40-45% (di differenziazione ndr) nella prima fase, 60- 65% nella seconda fase. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti, non abbiamo alternative.”

L’amministratore Unico dell’ASE, Francesco De Feudis, ha impostato il suo intervento sull’apertura culturale e sul senso civico richiesto affinché la raccolta funzioni: “La normativa vigente ha come riferimento il contenimento dei costi e il miglioramento della qualità della vita. È una richiesta ecologica che parte dalla cittadinanza e a cui Ase vuole dare risposta, chiedendo all’utenza la massima collaborazione” . Citando poi Papa Francesco (ormai tirato in ballo in quasi tutte le conferenze, politiche e non, manfredoniane) De Feudis ha rimarcato quanto la raccolta sia “non solo facile ma anche conveniente”.

Di stampo tecnico l’intervento del Direttore Generale dell’Ase, l’Ingegner Giuseppe Velluzzi, che ha ricordato il ciclo di incontri da tenersi nel corso del 2016. “Fra le tre tipologie di raccolta, porta a porta, stradale o di prossimità, abbiamo scelto la prima per favorire il decoro urbano. Manfredonia merita di essere un riferimento per la Capitanata. Una grossa percentuale di rifiuti può trasformarsi in ricchezza e recupero economico, e dare una seconda vita ai materiali utilizzati”. Secondo le dichiarazioni di Velluzzi, la città è stata suddivisa in 11 zone: “Cominceremo dalle zone 1 e 9 (nuovi comparti e via Giuseppe di Vittorio) dalle quali devono provenire le prime informazioni utili. Ma per fugare ogni dubbio, tutta la città sarà coperta, compreso il litorale e Borgo Mezzanone. È solo una questione di cronoprogramma”. Intervenendo invece a proposito dell’andamento della raccolta, ha proseguito: “Saremo attenti al controllo degli abbandoni iniziali, in fase di start-up, e a offrire ai cittadini elementi di supporto, sui ritardi delle consegne o delle esposizioni con un punto ecologico ormai già consolidato, e un altro presso la nostra sede.” Mentre sui finanziamenti, il rapporto con l’ecotassa e le attività commerciali, che hanno molto a che fare con l’organico, Velluzzi ha dichiarato: “Andremo sullo specifico, abbiamo già fatto un censimento a tutte le pescherie per organizzarle e servirle al meglio. Manfredonia, da dicembre a marzo, ha ricevuto 3 diversi finanziamenti, tra cui quelli per il vetro e la carta. Speriamo di tradurre tutto questo in abbattimento dell’ecotassa, che possa anche salvarci dall’emergenza rifiuti.”

Gli interventi di Massimo Santucci e Gianfranco De Leo e diverse domande hanno animato la conferenza. Assieme a qualche dubbio da parte della stampa, riguardante le strategie di comunicazione e l’integrazione di 35 figure a supporto degli impiegati dell’Ase, di cui si è saputo “solo a cose fatte” .

Quanto al bisogno che la società assumesse del personale a monte della nuova mole di lavoro richiesta, ha risposto Velluzzi: “Se ce ne fosse bisogno, procederemo ad assumere a mezzo di pubblico concorso o altre forme di collaborazione previste dalla legge. Per il momento, abbiamo organizzato il personale distribuendo le competenze sulla base della divisione cittadina di cui ho già detto” Entrando poi nel merito, Velluzzi ha concluso: “La raccolta porta a porta prevede un dimensionamento sulle prese a seconda dalla forza lavoro a disposizione. Ci sono i manuali dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale ndr) pubblicati annualmente, che prevedono un coefficiente numerico in rapporto alla forza lavoro. Se l’età dei dipendenti o difficoltà varie dovessero rendere difficoltoso il coefficiente, e il fabbisogno di numero di ore aumentasse, procederemo ad assumere. Ma per ora, non ne abbiamo bisogno, possiamo partire tranquillamente.”

(A cura di Antonella Attanasio – antonellattanasio84@gmail.com)



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Commenti


  • antonella

    Premetto sopra ogni cosa, che sono favorevole alla raccolta, pero’ qualche considerazione in merito bisogna farla.
    Il fatto che si sia scelto come interlocutori privilegiati i soli addetti alla stampa, per presentare questa raccolta differenziata è significativo, il fatto poi di collocare questa presentazione in un giorno dove vi erano impegni precostituiti, è altrettanto significativo, penso che di domande da porre oltre ve ne erano a IOSA, ma come si dice, gli impegni sono impegni, bene aspetteremo con calma che le domande trovino risposta.
    una spiegazione davvero interessante rispetto alle tante ascoltate è quella del direttore tecnico ase velluzzi, spero di indicare il nome giusto rispetto alla persona, che ha raccontato che questi mastelli sarebbero del tipo ” smart” intelligenti, in quanto permetterebbero, attraverso un microchip , di riconoscere se la frazione differenziata è stata fatta bene altrimenti, se fatta male, l’ operatore non ritirerebbe il sacchetto, lasciando contenitore e sacchetto sul posto, anche questo è davvero interessante,mi sovviene una domanda, se il microchip andasse in tilt, o si smagnetizzasse, oppure smettesse di funzionare?
    Altra informazione interessante è quella che il microchip è in grado di indicare la quantità di frazione prodotta, a cosa servirebbe questo dato? Cambieranno i parametri per cui impostare la tariffa con cui calcolare la tassa ?
    Altra informazione che mi è sembrata utile, mi è sembrato di capire, “se sbaglio mi corrigerete”, che i signori facilitatori, non siano solo dei distributori di bidoni porta a porta, oltre a spiegare come differenziare, avrebbero il compito di capire chi tra i cittadini è più propenso alla raccolta e chi lo è meno? Una specie di grande fratello della differenziata???
    In fine per cortesia davvero si vuol pretendere che per 4/5 giorni o sere a settimana un povero cristo debba lasciare tutto e tutti per correre a casa per esporre la differenziata dalle ore indicate? Poi cosa si dovrebbe fare, aspettare fino alle 4 del mattino per ritirare il bidone prima che qualcuno se lo freghi? Io sono favorevole alla differenziata ma fatta con criterio giusto.


  • Per la differenziata ci vuole il controllo dell'Esercito.

    Anche io sono d’accordo, e l’ho sempre praticata e ho educato i miei figli a fare lo stesso, però oltre a vedere aumentare puntualmente la tassa a Manfredonia vige una inciviltà incredibile tanto che prevedo sin da ora e in alcune zona ad altissima incidenza incivile “un disastro” in tutti sensi. A meno che non si provvedi con un coprifuoco tipo quella disposta dal Generale Kesserling a Roma durante l’occupazione nazista con numerosi soldati in tutte le vie di Manfredonia a vigilare affinchè nessuno esca di casa con le buste di spazzatura in mano e per evitare che i mostricciatoli, sbandati, pazzoidi, facciano scempi di bidoni.


  • Lucia

    Non ho balconi o altri spazi idonei, quindi i vostri bidoncini potete tenerverli e non ho alcuna intenzione di tenermi in casa la spazzatura. Grazie.


  • mare sereno

    SI È PARLATO DI CENSIMENTO, COSA VUOL DIRE, ALCUNI OPERATORI RIVOLGONO DOMANDE PERSONALI AGLI UTENTI, PERCHÉ VENGONO POSTE TANTE DOMANDE? CI STATE SCHEDANDO?


  • Zuzzurellone Sipontino

    Io avrei preferito i cassonetti grandi con apertura con il codice fiscale. Non credo che le multe potranno essere emesse inquanto i cassonetti personali sono messi fuori dai portoni o abitazioni quindi come fai a dimostrare che ho sbagliato io a fare la differenziata? Aivoglia ricorsi e rimborsi che dovrà sborsare il comune. Sù, amici avvocati predisponiamo già i moduli così da accelerare l’iter. Mancando il deterrente meglio un l’incentivo. Inoltre ai scienziati comunicatori e agevolatori avrei distribuito i depliant nelle scuole (non durante la sfilata di carnevale), con invito a portarli a casa. In seconda battuta coinvolgerei anche le varie associazioni ( sopratutto ambientaliste ) di ogni tipo fortunatamente nate, nel nostro natio borgo selvatico, negli ultimi anni.


  • pina

    Vogli sapete, da chi di dovuto, Che vuol dire censimento nel contesto raccolta differenziata.Ora viene il Bello.aspetto risposta.grazie.


  • pina

    Una’altra cosa:e se il vicino di casa bastardino mette la sua nettezza nella mia come ci tuteliamo? Non possiamo dalle 9.00di sera vigilare.certo bisognerebbe fucilarli , ma se non si puo’, Che fare, la guardia alla spazzatura?ma siamo impazziti in questo paese?


  • antonio

    Vogliamo parlare dell’A.U. che si fa scrivere un discorso e lo legge fedelmente? Sinceramente per me che ero presente è stato davvero brutto ed un chiaro segnale di poca conoscenza della materia ambientale ed in particolar modo rifiuti…Ne sapeva più Riccardi…E poi per la pseudo selezione dei facilitatori dovrebbe dimettersi, in quanto non c’è stata trasparenza nella scelta degli stessi.


  • Lucio

    Censimento? Ma stiamo scherzando? Intanto vi riprenderò e registrerò tutto quelle che avviene quando vi presenterete.


  • CI STATE ROVINANDO LA VITA!

    DOMANDE PERSONALI??? MA STIAMO SCHERZANDO! E A CHE SCOPO? PER LA VERIFICA DELLA QUANTITA’ DI RIFIUTI OCCHIO ALLA PRIVACY. COMUNQUE IO NON RISPONDO AD UN CAZZO IN QUANTO IL MUNICIPIO HA I MIEI DATI! CAPITO INTELLIGENTONI?


  • pina

    Nessuno risponde alla mia domanda? Voglio sapere Che significa censimento riguardo alla differenziataaaaa.grazie


  • Zuzzurellone Sipontino

    Ridiamoci sopra rivedendo del film ” Il mistero di bellavista” la scena “a munnez”. Nella quale il professor Bellavista ed una insuperabile Marina Confalone analizzano l’immondizia dello stabile, per le loro “indagini”. Da creparsi dal ridere.

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