Foggia
"E revochi subito quella delibera vergognosa e umiliante per tutti"

Linee programmatiche copiate, Marasco: Landella chieda scusa

"Adesso si scusi con la città e con la minoranza che gli ha chiesto, fin dai suoi primi, discutibili atti, di presentare le Linee programmatiche di mandato"


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Foggia – «Speravo non succedesse e, invece, una grande e importante città è costretta a vedere che il suo sindaco copia parola per parola l’atto fondamentale su cui si radica la sua autorevolezza e la sua responsabilità». Così il capogruppo de “Il pane e le rose” ed ex candidato sindaco del centrosinistra, Augusto Marasco, commenta le rivelazioni del “Corriere del Mezzogiorno” di oggi, su cui sono emerse le scopiazzature delle Linee programmatiche approvate, venerdì 27 marzo scorso, dalla Giunta comunale di centrodestra.

«Mi ero accorto di questa autentica vergogna sin da lunedì 30 marzo – aggiunge Marasco – quando le Linee sono state presentate in modo incerto dal sindaco alla Conferenza dei Capigruppo, affinché ne fosse calendarizzata la discussione in Aula. Non si tratta di fare i maestrini con la penna rosso-blu, né di cogliere il lato comico: questo atto significa l’assoluta mancanza di rispetto anzitutto verso il proprio ruolo pubblico». «All’inizio non ci volevo credere – dice l’esponente di centrosinistra – anche perché speravo fosse stata accolta con particolare attenzione la sfida che ho lanciato da subito a questa Amministrazione, chiedendo che presentasse le linee di mandato in modo da consentire il controllo pieno del Consiglio comunale e della città, come si richiede a un moderno dialogo tra amministratori e amministrati».

«Ma c’era e c’è un’altra ragione che richiedeva e richiede una diversa qualità nell’approccio al tema della responsabilità – continua l’esponente del centrosinistra – e, cioè, il fatto che veniamo da una stagione di forti ristrettezze finanziarie e che siano state liberate risorse dal Governo nazionale in ragione dell’adesione al “Salva Enti”».

«Con amarezza ricordo che noi ci eravamo impegnati addirittura a farci controllare da un organismo economico-sociale terzo e a organizzare conferenze pubbliche annuali su obiettivi misurabili», osserva Marasco, rivelando di avere «visto il pedissequo copia e incolla dal Comune di Brescia e di avere taciuto, sperando che in Aula il misfatto potesse essere corretto, evitando a Foggia una vergogna nazionale».

«Adesso Franco Landella si scusi con la città e con la minoranza che gli ha chiesto, fin dai suoi primi, discutibili atti, di presentare le Linee programmatiche di mandato – conclude Marasco – e revochi immediatamente la delibera di Giunta che approva un falso umiliante per tutti. Abbiamo energie e cervelli in grado di elaborare in autonomia idee e parole all’altezza della grande città che siamo, all’altezza dei nostri sogni».

Redazione Stato

Linee programmatiche copiate, Marasco: Landella chieda scusa ultima modifica: 2015-04-09T16:10:46+00:00 da Redazione



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