ManfredoniaMonte S. Angelo
A Monte ci sono circa 170 famiglie che ogni settimana chiedono aiuto a sei dispensati Caritas

Ricchezza e povertà sociale a Monte, colletta alimentare

"Il successo della recente colletta alimentare ha il volto di tante persone che hanno messo il cuore e che hanno dimostrato di credere nei valori della cittadinanza attiva"


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Monte Sant’Angelo – Si è raccolto tanto, con molti volontari e si è provveduto a distribuire subito alle famiglie bisognose normalmente seguite da parrocchie e associazioni. Si è raggiunto, con totale discrezione, anche alcune case di lavoratori segnati dalla perdita del lavoro. Diverse, infatti, le segnalazioni di persone bisognose arrivate alla Caritas mediante la rete sociale costruita con il concorso di anonimi e generosi cittadini.

Il successo della recente colletta alimentare ha il volto di tante persone che hanno messo il cuore e che hanno dimostrato di credere nei valori della cittadinanza attiva. Un’iniziativa solidale promossa dalla Caritas Diocesana in diverse città, tra cui: Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo. Ma è proprio nella città dell’ Arcangelo che si è registrato il maggior successo: raccolti il 40 percento in più di alimenti; i volontari sono stati 67, cioè 51 percento in più rispetto allo scorso anno. Giovani e adulti, istituzioni, associazioni e volontariato cattolico, impegnati in turni davanti ai market per la promozione di gesti e scelte che hanno la forza di sostenere la speranza dai diversi volti. Tanta gente, infatti, ha donato tempo o ha impegnato risorse, dimostrando viva umanità e rispetto verso quanti vivono situazioni economiche delicate.

A Monte ci sono circa 170 famiglie che ogni settimana chiedono aiuto a sei dispensati Caritas, il 21 percento in più rispetto allo scorso anno; tantissimi gli individui in sofferenza economica, in cerca di prestiti per pagare il fitto di casa o bollette varie. Spesso la causa è la perdita improvvisa del lavoro. Non sarà di certo la distribuzione di alimenti a debellare ansia e depressione, che in modo crescente si registra il raffronto con la persona in povertà, ma è un modo educativo per sensibilizzare il territorio e sottolineare la presenza discreta di gente buona che prontamente risponde ad ogni valida iniziativa solidale.

Il riferimento è anche alla raccolta per Telethon e alla prossima cena solidale, con già 200 adesioni, promossa dalla parrocchia del Carmine e finalizzata a costituire il fondo per famiglie gravate dalla crisi finanziaria. Come a dire: sono proprio le piccole e accorate cose a fare la differenza e a riorganizzare la speranza.

Don Domenico Facciorusso, direttore Caritas Diocesana

Ricchezza e povertà sociale a Monte, colletta alimentare ultima modifica: 2015-04-09T11:15:17+00:00 da Redazione



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