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Giuseppina Torregrossa mette Ubik a ferro e fuoco


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Giuseppina Torregrossa

Foggia – SI chiama Romilda la protagonista dell’ultimo romanzo di Giuseppina Torregrossa, l’autrice siciliana che, grazie ai suoi due primi romanzi, L’assaggiatrice (Rubettino, 2007) e Il conto delle minne (Mondadori, 2009), ha riportato la femminilità al centro della narrativa italiana. Figlia di un “mannaluoro”, in una Sicilia in piena Unificazione nazionale, Romilda sembra destinata all’arte di estrarre la manna, fino a quando il destino non le riserva altro. Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011) racconta proprio la sua storia.

Lunedì 16 maggio, alle ore 19.00, l’autrice siciliana presenta il suo ultimo romanzo nella sala eventi della Libreria Ubik di Foggia, conversando con il direttore artistico Michele Trecca. Dopo Il conto delle minne, libro tradotto in dieci lingue, Giuseppina Torregrossa torna a Foggia. Anche il suo ultimo libro, come L’allieva (Longanesi) di Alessia Gazzola, Siamo solo amici (Mondadori) di Luca Bianchini e l’antologia Sangu (Manni), rientra in Ubik live, 10 e lode, edizione 2011. Inaugurato il 4 marzo scorso con la scrittrice rivelazione del 2010, Silvia Avallone (Acciaio, Rizzoli), il concorso “Ubik live” mette in palio per chiunque acquisti uno o più libri in rassegna un buono di 100 euro da spendere in libreria. Anche quest’anno sarà poi l’autore sorteggiato a fare la spesa al “suo” lettore.

Manna e miele, ferro e fuoco. È Il patimento lo stato d’animo che muove questa storia. E non è un caso che l’autrice, ormai nel pieno della sua padronanza espressiva e con stile ormai noto al lettore, ne dia una declinazione tutta sua, proprio all’inizio del romanzo. La storia di Romilda è quella di una “pupa di manna e miele”, una creatura che incanta le api, la quale incontra la violenza e la prepotenza, il “ferro e il fuoco” del barone di Ventimiglia. Partendo dal concepimento, avvenuto il 19 marzo del 1857, Giuseppina Torregrossa racconta la sua storia, che è quella della prima mannaluora delle Madonie. Dopo “Il conto delle minne”, l’autrice torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile e feroce è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.

Giuseppina Torregrossa. Madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent’anni come ginecologa, occupandosi attivamente della prevenzione e cura dei tumori al seno. Ha esordito nel 2007 con il romanzo L’assaggiatrice (Iride-Rubbettino) e con il monologo teatrale Adele (Borgia Editore), ha vinto nel 2008 il premio opera prima “Donne e teatro” di Roma. Nel 2009 ha pubblicato per Mondadori Il conto delle minne.

Giuseppina Torregrossa mette Ubik a ferro e fuoco ultima modifica: 2011-05-09T17:20:21+00:00 da Redazione



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