Lavoro

Protocollo certificazione del credito. Interrogazione di Curto


Di:

Curto

Il consigliere regionale Udc E.Curto (image: www.senzacolonne.it)

Bari – IL vicecapogruppo Udc in Consiglio regionale, Euprepio Curto, ha inviato un’interrogazione urgente all’assessore regionale al Bilancio Michele Pelillo, per rendere attivo il protocollo regionale di certificazione del credito.

IL TESTO – “Premesso che con delibera della Giunta regionale sono state approvate misure finalizzate al rispetto del Patto di Stabilità interno per l’anno 2011; tali misure contengono tagli alle spese che non potranno non incidere negativamente sulle residuali ipotesi di sviluppo e rilancio di una economia regionale palesemente asfittica, stante le gravi difficoltà finanziarie in cui si dibattono soprattutto le imprese aventi rapporti con la Pubblica Amministrazione in generale e con la Regione Puglia in particolare; la Regione Puglia in data 8 novembre 2010 ebbe a sottoscrivere un protocollo d’intesa per assicurare la liquidità alle imprese creditrici della Regione Puglia attraverso la certificazione del credito per la successiva cessione pro soluto o pro solvendo a favore di banche e intermediari finanziari, iniziativa che suscitò approvazione e consensi; purtroppo, a distanza di molti mesi, va preso atto che le risultanze concrete circa gli obiettivi raggiunti da tale strumento hanno dato esito negativo a causa sia della farraginosità complessiva del sistema bancario, sia a causa della lentezza con cui la Regione Puglia assolve all’obbligo, ai sensi del Decreto Mef del 19 maggio 2009, a certificare i propri debiti esistenti e scaduti nei confronti dei creditori che ne facciano richiesta, di fatto rendendoli certi, liquidi ed esigibili ai fini della cessione pro soluto o pro solvendo a favore di banche ed intermediari finanziari autorizzati; le conseguenze, assolutamente devastanti per le imprese, vanno dal mancato pagamento degli stipendi al personale dipendente, alla inadempienza contrattuale nei confronti dei rispettivi fornitori; dalla revoca degli affidamenti da parte delle banche alla violazione degli obblighi in essere nei confronti dell’Erario e degli Istituti previdenziali (fatto, quest’ultimo, che comporta l’esclusione da qualsiasi gara d’appalto pubblica, con effetti dalla gravità facilmente intuibili).

Tutto ciò premesso, l’interrogante chiede di conoscere quali iniziative tempestive, utili e opportune il governo regionale intende assumere per rendere concretamente attivabile il protocollo regionale di certificazione del credito”.


Redazione Stato

Protocollo certificazione del credito. Interrogazione di Curto ultima modifica: 2011-05-09T14:04:43+00:00 da Redazione



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