Capitanata

San Severo, truffano ad Asl 1 milione di euro: 2 arresti


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Controlli Guardia Finanza

Controlli Guardia Finanza (fonte image: ilquotcalab.)

San Severo – I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di San Severo hanno rilevato e tratto in arresto i presidenti di due cooperative del territorio che, mediante l’utilizzo di atti falsi, hanno truffato circa un milione di euro all’azienda sanitaria locale di Foggia. Dunque falso aggravato e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico causa presunta falsificazione di delibere, fatture e mandati di pagamento.


COMPLESSIVAMENTE 22 CAPI D’IMPUTAZIONE
– Complessivamente si parla di 22 capi d’imputazione per 11 episodi che si sono perpetrati a partire dal novembre 2009 e fino al dicembre 2010. Le indagini sono partite il 30 dicembre 2010 dopo la denuncia di alcuni dirigenti della Asl che si erano accorti che diversi atti amministrativi riportavano le loro firme falsificate. Gli arrestati sono Giuseppe Contessa, 40enne (classe 1971) di Sannicandro Garganico, consigliere comunale Futuro e Libertà, ex UdC e Pdl, infermiere dell’Asl a San Severo, che avrebbe presentato delle fatture all’Asl (rivelatesi false), servendosi di cooperative di Sannicandro Garganico (Cooperativa sociale Spes, ditta individuale Servizi globali Iride intestata alla sorella dell’arrestato Silvana che aveva liquidato dall’ottobre 2010 ma nonostante questo avrebbe continuato a fatturare, ed Uniservice cooperativa sociale intestata al fratello di Giuseppe, Marcello). Servendosi di queste tre cooperative Contessa (Giuseppe) avrebbe riferito di fornire servizi di assistenza domiciliare agli anziani e servizi di giardinaggio presso l’Asl di Foggia. Schermandosi dunque dietro questi servizi l’uomo avrebbe presentato fatture false con conseguenti determine: nel caso specifico di Contessa tutte le fatture e le determine si sarebbero rivelate fallaci. Contessa avrebbe portato personalmente a mano tali determine all’ufficio patrimonio dell’Asl di Foggia. Secondo il procuratore Russo si tratta di un “caso inedito” quello per il quale un infermiere sarebbe riuscito a portare, per quanti in rapporti storici con l’azienda, le determine e fatture negli uffici dell’Asl di Foggia. Dunque nessun controllo nel sistema messo in atto, come evidenziato anche dal Pm della Procura di Lucera, dottor Antonio Laronga, “totale mancanza di controllo da parte degli organi di controllo dell’Asl di Foggia”.

L’altro arrestato è Liberato Volpe, 48enne (classe 1963), originario di Isernia, presidente Coop. sociale Css (Onlus cooperative servizi sanitari). Da ricordare che l’input per le indagini sarebbe partito dagli stessi dirigenti dell’AsL che attraverso controlli si sarebbero accorti della falsificazione delle firme. In seguito il dirigente Castrignanò avrebbe cominciato a svolgere una piccola indagine interna: parte dei soldi, circa 1 milione di euro sono stati restituiti alle casse dell’Asl, con la restituzione in corso di circa il 10%. Per una truffa complessiva dunque di 900mila euro.

PM LARONGA: “MOLTE LE FATTURE SCOMPARSE DAGLI UFFICI DELL’ASL. PROBABILE SISTEMA DI CAUTELA DOPO GLI ARRESTI DEL 28 MARZO DEI NAS DI FOGGIA” – Durante i controlli attuati dalla Guardia di Finanza del Comando Compagnia molte fatture sarebbero scomparse dall’ufficio patrimonio dell’Asl, “probabilmente rubate” come detto in conferenza stampa. Per il Pm Laronga “dopo i recenti arresti ( Focus ) dei carabinieri del Nas di Bari, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia, relativi ad una gara d’appalto, operata tramite procedura negoziata dall’Asl di Foggia, finalizzata all’acquisto e la fornitura di strumentazione sanitaria per la punzonatura, l’identificazione e la rintracciabilità degli strumenti chirurigici destinate alle sale operatorie degli ospedali di Manfredonia, Cerignola, San Severo e Lucera” (con gli arresti – riportando la comunicazione emessa il giorno della conferenza stampa – di Raffaele Granatiero, di Manfredonia, ragioniere e già direttore dell’Area gestione patrimonio dell’Asl Foggia, occ in regime di detenzione domiciliare, Nazario Di Stefano di San Severo, impiegato amministrativo presso l’Area gestione del Patrimonio della ex Fg/1 di San Severo perchè responsabile istruttore delle delibere, occ in carcere, Bruno Giovanni, nato a Foggia, imprenditore e tecnico installatore, ordinanza cc in regime di detenzione domiciliare e Vincenzo Nuzziello, 55enne, imprenditore di società operanti nel settore delle attrezzature medicali, già coinvolto nell’indagine della procura della Repubblica di Larino sulla gestione della sanità nel basso Molise) qualcuno si sarebbe potuto anche “sentire in pericolo” per i controlli in atto e da qui attuando “il tentativo di cautela”. “Oramai – ha detto il Pm Laronga – gli organi di controllo, Nas, Digos e GdF, nell’Asl di Foggia sono di casa”. Continuano le indagini e chiesta intanto la restituzione della somma anche mediante il sequestro, perquisite tutte le sedi delle cooperative interessate.

Da ricordare, come emerso in conferenza stampa, che le fatture di Volpe si sono rivelate vere ma non così le determine “tutte false”. Volpe e Contessa sono in carcere, sequesrtato un immobile, sede della Css ad Isernia, pari a 200mila euro.


COLONNELLO BRANDIZZI: “I PRIMI A SUBIRE LE CONSEGUENZE DEL SISTEMA SONO I CITTADINI”
– Soddisfazione è stata espressa dal comandante della Guardia di Finanza del Comando compagnia di Foggia, colonnello Riccardo Brandizzi, che sarebbe prossimo a lasciare il comando della compagnia foggiana, “Il sistema di truffa accertato – ha detto il colonnello Brandizzi – ha come principali vittime i cittadini, che ignari continuano a versare i soldi nelle casse dell’Azienda sanitaria locale”.

p.ferrante@statoquotidiano.it

San Severo, truffano ad Asl 1 milione di euro: 2 arresti ultima modifica: 2011-05-09T09:18:41+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • alfredo

    L’assistenza domiciliare del distretto di Manfredonia,e’ la migliore in assoluto,sotto tutti i punti di vista,anche se non viene pubblicizzata.
    Buon servizio(ottimo se verrebbe potenziata),e risparmio.
    Controllassero la spesa tra la domiciliare delle cooperative e quella svolta direttamente dall’ASL.


  • Gianni

    Ma se le fatture del Volpe erano vere, quindi per prestazioni effettivamente svolte e correttamente fatturate, in che consiste la truffa?


  • Redazione

    Le fatture erano vere, ma le determine con cui si chiedeva la liquidazione all’asl erano false.


  • asettico

    Fate sparire una volta per tutte queste cooperative,il pubblico deve esere pubblico al 100/100


  • Gianni

    Capisco ancora meno!!
    Le determine non le fanno gli imprenditori ma i dirigenti per pagare le somme dovute!
    Fare le determine di pagamento è un atto dovuto non un favore!! o mi sbaglio?


  • Redazione

    Come puoi leggere loro falsificavano le firme dei dirigenti. INfatti l’input delle indagini è partito proprio da lì, dalla denuncia di alcuni dirigenti la cui firma è stata falsificata


  • Gianni

    Devono essere davvero dei volpini !!!!
    Non credo sia facile introdursi negli uffici della ASL e produrre documenti falsi !!!
    Se è così Ben gli stà!!


  • LUCA

    IL MAGNA MAGNA ASL IN ITALIA NON HA CONFINI…..LA MIA SALUTE LA TUA MERCEDES……GRAZIE POPOLO ITALIANO…..CONTINUA A FESTEGGIARE I 150 ANNI….DOPOTUTTO ….E’ QUI LA FESTA??????’


  • Serpico

    Oramai la sanità è allo sfascio, mi congratulo con le Fiamme Gialle e gli operanti del NAS, per le indagini svolte.
    Comunque credo che le somme sotratte alle casse dell’ASL non saranno mai recuperate e poi noi poveri cittadini ci ritroviamo con i vari Governatori di qualsiasi colore politico a pagare la spesa sanitaria più alta di tutta la penisola.
    Spero che un giorno i vari Direttori Generali, si vedano nei vari reparti, per controllare i dipendenti e licenziarli in tronco, senza preavviso, poichè si tratta di interruzione di pubblico servizio.
    Mi auguro che le forze dell’Ordine non abbassino la guardia, perchè più si scava e più si trova.


  • ex coop.

    Chi lavora e ha un solo stipendio non riuscirà mai a tenere il tenore di vita che portavano i Contessa. Ancora una volta emergono truffe di coop. ai danni della ASLFG e dei cittadini, via tutte le coop


  • alfredo

    Il privato ha una sola FINALITA'”IL PROFITTO” a tutti i costi,senza guardare in faccia nessuno.
    Infatti dall’avvento del privato nella pubblica amministrazione,non solo non si e’risparmiato ma ………………..

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