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"Il sospetto che il sistema criminale di “Mafia-Capitale” non si fermasse solo a Roma e dintorni, è sempre stato è forte"

CARA Palese, business appalti su tavolo Alfano

Indagini condotte prima dalla Guardia di Finanza di Potenza, al momento dalla magistratura di Bari

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Bari. In seguito alla notizia delle indagini condotte dalla Procura di Bari nei confronti di alcuni dei vertici della cooperativa “Auxilium”, società aggiudicatrice della gestione del C.A.R.A. di Bari-Palese, accusati di frode nelle pubbliche forniture, il Movimento 5 Stelle ha depositato oggi un’interrogazione a prima firma del deputato barese Giuseppe Brescia, indirizzata al Ministro dell’Interno. “Il sospetto che il sistema criminale di “Mafia-Capitale” non si fermasse solo a Roma e dintorni, è sempre stato forte. Se le indagini della magistratura di Bari confermassero l’ipotesi di reato – dichiara il deputato pugliese Giuseppe Brescia, vicepresidente della Commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza in Italia – ci troveremmo davanti all’ennesimo caso di sfruttamento da parte di terzi di un fenomeno delicato e allo stesso tempo drammatico come quello dell’immigrazione. E’ vergognoso lucrare sui centri di accoglienza per migranti, soprattutto tenendo conto di quanto poco decorose siano in Italia le condizioni di vita presso questi luoghi. Per questo motivo chiediamo al Ministro dell’Interno di mobilitarsi per fare chiarezza sulla vicenda, a partire dall’assegnazione dell’appalto alla cooperativa fino alla frode nelle pubbliche forniture che coinvolgerebbe i vertici della società. Soprattutto – conclude Brescia – chiediamo che una volta per tutte siano effettuati controlli sistematici più rigidi e mirati dell’operato svolto da cooperative e società a cui è affidata la gestione dei centri di accoglienza migranti in tutto il territorio italiano, al fine di assicurarsi che i fondi destinati all’erogazione dei servizi e al corretto funzionamento delle strutture di accoglienza siano adeguatamente impiegati per gli scopi per i quali sono stati predisposti”

Le indagini condotte prima dalla Guardia di Finanza di Potenza, al momento dalla magistratura di Bari mirano a verificare incongruenze nell’aggiudicazione di alcuni appalti alla società “Auxilium”, tra cui quello per la gestione del C.A.R.A. di Bari-Palese. Più precisamente le indagini coinvolgono i fratelli Piero e Angelo Chiorazzo, personalità a cui è riconducibile la società cooperativa “Auxilium”, al momento indagati per frode nelle pubbliche forniture insieme a Camillo Aceto, ex componente del Consiglio di amministrazione di “Auxilium” ed ex vice presidente della cooperativa “La Cascina”, e Salvatore Menolascina, ugualmente legato alla cooperativa “La Cascina” e precedentemente coinvolto nell’inchiesta su “Mafia Capitale”. Secondo la Procura di Bari i vertici della cooperativa “Auxilium” avrebbero guadagnato più del dovuto nel corso del triennio 2012-2015 in cui ha gestito la struttura barese di accoglienza migranti. Ciò sarebbe stato possibile facendo figurare voci di spesa maggiori rispetto a quelle effettivamente impiagate nella gestione del centro, offrendo pertanto un servizio più scadente a dispetto di quanto previsto dal capitolato d’appalto.

Redazione Stato Quotidiano.it



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