CulturaManfredonia
"Professore di una straordinaria professionalità"

Rosa Totaro “In ricordo del prof. Romano Del Nord”

"Mentre rispondevo non riuscivo a capire dalla sua seria espressione se quello che dicevo era corretto.."

Di:

Manfredonia. ”Seduta tra le fila di una bellissima aula affrescata del palazzo di San Niccolò a Firenze, insieme a decine di altri ragazzi, ho avuto il privilegio di ascoltare, per un intero anno accademico, le lezioni di tecnologia dell’architettura del prof. Romano Del Nord. Professore di una straordinaria professionalità. Architetto per passione. Uno come pochi. Le sue non erano semplici lezioni: indottrinava i ragazzi con il suo sapere, con la sua esperienza, trasmetteva in noi quella voglia di fare architettura, di dare il nostro contributo ad una disciplina così articolata. Niente fronzoli, né paroloni, ma discorsi concreti, nozioni di cui far tesoro. Persona molto riservata ed estremamente professionale. Il giorno dell’esame mi rimarrà per sempre impresso nella memoria e nel cuore. Era un 28 luglio, mi sono seduta dinanzi a lui. Mi ha girato un foglio su cui c’era una lista di domande, senza proferire alcuna parola. Ne ha scelte tre a cui io dovevo rispondere. Un approccio molto freddo e distaccato che incuteva ancora più timore del solito.

Mentre rispondevo non riuscivo a capire dalla sua seria espressione se quello che dicevo era corretto. Il suo volto rimase impassibile. Era sempre molto composto e discreto. Poi passai a sostenere, con i suoi assistenti, altre parti dell’esame. Alla fine della mattinata ci fecero uscire fuori dall’aula, si riunirono, ci richiamarono e il professore fece l’elenco degli esaminati e dei voti assegnanti per ciascuno. Avevo lo stomaco chiuso. Un nodo in gola. Al mio nome associò il voto più alto. Ero doppiamente orgogliosa. Ci chiamo uno ad uno per verbalizzare. Arrivò il mio turno. Mi sedetti davanti al suo banco. Aprì il mio libretto e lesse il luogo di nascita (sui libretti universitari non viene riportata la residenza): San Giovanni Rotondo. Mi guardò, orgoglioso, il suo volto si illuminò di un sorriso paterno. Mi chiese: “ma lei è di San Giovanni?”. Ed io: “di Manfredonia, professore, sono di Manfredonia”.

Mi firmò il libretto con un moto di orgoglio che, in quell’istante, solo io e lui potevamo capire. Eravamo semplicemente due manfredoniani in quel momento. Ho approfondito la nostra conoscenza anni dopo, ad università finita. Una persona eccezionale, in tutti i sensi. Il suo nome è conosciutissimo in ambito universitario, dove ha ricoperto cariche importantissime e nel panorama dell’architettura italiana. Un manfredoniano di cui la nostra città dovrebbe essere estremamente orgogliosa.

Grazie professore. Il Signore le renda merito di quello che ha lasciato a noi tutti nel suo cammino.

(A cura dell’architetto Rosa Totaro, Manfredonia 09.05.2017)



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Sandro

    Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa del prof. Romano, persona di grande rispetto per la sua professionalità, per la sua umanità e, non solo per questo Spadolini lo volle con se. Ricordo con grande affetto il padre, prof. Aldo e la sorella dot.ssa Maria, una famiglia di persone per bene. Chiudo con una frase del celebre Totò: -Signori si nasce-. Mi associo ad dolore della famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This