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Detassazione inapplicabile ai partiti

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Detassazione inapplicabile ai partiti (fonte image: archivio)

AMbASCIATE, partiti politici e gruppi parlamentari non hanno diritto ad applicare la detassazione dei premi e straordinari, né a effettuare assunzioni con contratto di inserimento, né a fruire del bonus per assunzioni di giovani genitori. Invece, le associazioni per la protezione degli animali non hanno titolo alla detassazione ma possono stipulare contratti di inserimento e fruire anche del bonus per le assunzioni di giovani genitori. Lo precisa il ministero del lavoro nell’interpello n. 14/2012.

A chiedere chiarimenti è il consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, con riferimento alla problematica dell’applicabilità ad alcune categorie di soggetti tra i quali le ambasciate, i gruppi parlamentari, i partiti politici e le associazioni per la protezione degli animali, di tre diverse normative: il dl n. 93/2008 e la legge n. 122/2010, per quanto attiene in particolare alle disposizioni sulla detassazione dei premi e degli straordinari; gli articoli 54 e seguenti del dlgs n. 276/2003, che riguardano il contratto di inserimento; il dm n. 19/2010, in ordine agli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani genitori.

La risposta è sempre negativa per quanto riguarda ambasciate, gruppi parlamentari e partiti politici; mentre con riferimento alle associazioni per la protezione degli animali, è negativa riguardo alla detassazione mentre è positiva sulla possibilità di stipulare i contratti di inserimento e di fruire del bonus per le assunzioni di giovani genitori. In particolare, con riferimento alle associazioni a scopo di protezione degli animali, il ministero ritiene che possano stipulare contratti di inserimento esclusivamente qualora rientrino nell’ambito delle associazioni socio-culturali o di categoria ovvero siano qualificabili in termini di impresa sociale. In ordine all’estensione dell’incentivo per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani genitori, infine, il ministero spiega che le associazioni per la protezione degli animali, nella misura in cui effettivamente abbiano acquisito la qualifica di impresa sociale, ricorrendone i presupposti possono considerarsi beneficiarie delle agevolazioni.

Fonte:Italiaoggi



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