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Introna: “unità in Consiglio sulla sanità e un codice di autodisciplina”

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Il nuovo presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna (Sel)

Il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna (Sel)

Bari – UN appello alla compattezza del Consiglio regionale sul diritto alla salute dei pugliesi e un codice di autodisciplina tra le forze politiche. Su un tema di stringente attualità per la comunità regionale, il presidente Onofrio Introna invita l’Assemblea all’unità ed avanza una proposta.

“Nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della loro legittima aspirazione ad una sanità efficiente – dichiara – auspico un patto di autoregolamentazione che metta fine alla Babele delle contrapposizioni, spesso alimentata da un comprensibile ma allo stesso tempo sterile dovere di campanile. Questo non vuol dire limitare il diritto di critica dei colleghi del Consiglio o di quello di avanzare controproposte valide, ma ritengo indispensabile privilegiare il diritto di tutti i pugliesi a comprendere quanto accade in una materia fondamentale per la qualità della vita, senza essere distratti da polemiche interminabili”.

“Tornando alla fase due del piano di rientro, ribadisco l’impegno a garantire in tutti i passaggi istituzionali la massima attenzione verso un provvedimento suscettibile di contributi e miglioramenti. In commissione si potrà aprire una discussione approfondita, ricordando come condizione imprescindibile l’impegno di tutti a chiedere eventuali modifiche sapendo che questo piano deve seguire necessariamente le linee guida del Ministero e dell’Agenzia sanitaria nazionale e gli obiettivi previsti dal piano di rientro, sottoscritti dalla Puglia con i Ministeri”. Fanno riferimento ad indici puntuali, come quelli fissati per i punti nascita: un numero di parti in un anno non inferiore a 500, la territorialità e una popolazione del bacino di almeno 220mila abitanti. “E’ evidente – secondo Introna – che queste sono le regole rigide che dobbiamo rispettare, previste dal piano di rientro come condizioni per sbloccare la sanità pugliese. Qualsiasi deroga, se necessaria, dovrà essere giustificata da ragioni oggettive e andrà quindi chiaramente motivata”.

“Ciò non toglie, perciò – sempre per il presidente del Consiglio regionale – che si possa lavorare insieme per garantire ai neonati la migliore assistenza e poli pediatrici efficienti come quello del Policlinico di Bari, dov’è attiva un’unità operativa di terapia intensiva neonatale, di riferimento regionale, che rappresenta un gioiello per la medicina pugliese”. La sanità regionale presenta zone d’ombra: il presidente non esclude il rilievo della questione morale, ma trova “quanto meno inopportuno introdurre artificiosamente riferimenti all’inchiesta foggiana. In questa fase delle indagini, mi sembra utile consentire alla Magistratura di svolgerle al riparo anche dalle involontarie strumentalizzazioni della politica”.

“La questione morale ha un’incidenza – aggiunge – ma riscontro che il governo regionale ha già intrapreso un’azione di controllo. Ha istituito un osservatorio dei prezzi delle tecnologie e dei dispositivi medico-protesici. È in attività un nucleo di verifica e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. È di questi giorni la notizia che l’asl barese sta attivando per la prima volta una gara con sconti che arrivano al 90% dei prezzi di listino. Questo indirizzo va esteso alle altre asl e al monitoraggio dei prezzi offerti alla sanità privata. È auspicabile che tutte le aziende sanitarie mettano in rete un confronto periodico sui prezzi, con controlli incrociati estesi al settore privato, per un monitoraggio costante della spesa, in vista del contenimento dei costi”.

“Sono certo – conclude Introna – che le forze politiche rappresentate in Consiglio già dalla prossima settimana saranno impegnate in un’attenta lettura del piano sanitario, perché insieme, nel rispetto delle differenze tra maggioranza e minoranze, sappiano dare ai cittadini una risposta rassicurante e tranquillizzante. Auspico che la vivacità del dibattito non si esaurisca in sterili prese di posizione e che tutte le componenti dell’Assemblea possano offrire unitariamente la certezza di tendere ad un solo obiettivo: esercitare l’unica vera missione, quella di costruire un sistema sanitario moderno ed efficiente, capace di soddisfare il diritto alla salute per tutti i cittadini, in ogni parte del territorio risiedano”.

Redazione Stato



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