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A cura del nucleo di PT di Bari e della Polizia di Stato

Apricena, confisca beni a pregiudicato Filippo Vincenzo Galullo

La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata dal Procuratore della Repubblica di Bari

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Apricena. In data odierna, ad Apricena (FG), militari del Nucleo di Polizia Tributaria Bari ed agenti della Polizia di Stato della Questura di Foggia – Ufficio Misure di Prevenzione e Sicurezza hanno proceduto all’esecuzione del decreto di confisca del patrimonio intestato al pregiudicato apricenese Filippo Vincenzo Galullo, classe 1983, disposto dalla Corte di Appello di Bari – IV Sezione Penale. La misura ablativa, divenuta definitiva, nasce da una proposta formulata dal Procuratore della Repubblica di Bari.

In particolare, si tratta di 12 terreni e di un’autovettura – già sottoposti a sequestro  nell’aprile 2013 – nella disponibilità del pregiudicato, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice antimafia, ovvero per la sua spiccata dedizione al crimine. Il pregiudicato apricenese vanta infatti diversi e gravi precedenti penali e di polizia a partire dal 2008, prevalentemente per reati inerenti alle sostanze stupefacenti. Le indagini eseguite dai finanzieri, consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini penali nonché nel confronto di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza (es. Anagrafe Tributaria, Anagrafe dei rapporti finanziari e applicativo Molecola dello S.C.I.C.O.), hanno permesso di verificare la netta sproporzione tra i beni nella disponibilità del pregiudicato e la sua capacità economica.

Gli accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato hanno inoltre consentito di evidenziare la pericolosità sociale del soggetto, basata sull’esame complessivo della personalità dello stesso, alla luce dei numerosi precedenti di polizia e delle reiterate frequentazioni  del predetto con pregiudicati. Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una perdita di immagine e di prestigio agli occhi dei loro sodali. Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Stadio Miragas di Manfredonia

    Ma i beni confiscati a chi vanno devoluti? E ciò avviene con tempismo?

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