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Sgarro “Si fa cassa sui cittadini e manca una visione politica”

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«Ieri in Consiglio Comunale abbiamo votato NO al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) e al Bilancio di Previsione per due motivi, uno tecnico-amministrativo, l’altro politico». Commenta così il Consigliere Comunale Tommaso Sgarro la seduta sul bilancio di ieri sera a Cerignola

«Evidenti errori formali inficiano il Bilancio. –continua Sgarro- La delibera sui valori P.E.E.P. e P.A.P. allegata al bilancio non è stata adottata dal bilancio come previsto dall’art.35 della L.865/71 ma dalla giunta. Il Piano triennale delle Opere e Il Piano delle Alienazioni non sono stati affissi all’albo pretorio per le necessarie osservazioni così come previsto dal D.lgs 163/2006 (la nuova normativa sul codice degli appalti non avendo i decreti attuativi non è ancora entrata in vigore). Al Comune di Botricello il TAR Calabria ha annullato il bilancio di previsione proprio per l’assenza di questi passaggi. Faremo ricorso al TAR anche noi, costerà un po’ ma ne varrà la pena. L’assenza della delibera di adeguamento dell’aliquota IMU sui terreni che causa un danno erariale non indifferente al Comune di Cerignola».

«Politicamente questo bilancio ha una natura vessatoria nei confronti dei cittadini prevedendo multe per 5.500.000 euro per il 2016, a salire per il triennio successivo. 140 euro medio di multa a cittadino. Uno sproposito! Resta irrealistica la previsione del Piano Economico e Finanziario per la TARI con cifre assolutamente sballate che non tengono conto della situazione d’emergenza verso cui si va in a causa dell’esaurimento della discarica e dei ritardi sull’adeguamento della biostabilizzazione».

«Dal DUP emerge la mancanza di una visione politica dettagliata sugli interventi da programmare, che risultano essere vaghi e aleatori tanto da rendere il documento praticamente inutile e lontano dalla funzione che dovrebbe avere. – continua Sgarro- Emerge tra le pagine di questo bilancio la frustrazione di un Consiglio Comunale di fatto esautorato, che pur avendo approvato sulla mensa forme di agevolazioni per le fasce più deboli non le vede recepire all’interno del bilancio. Cerignola resta senza fasce di esenzione, la maggioranza fa una brutta figura non recependo una sua proposta. Roba piuttosto schizofrenica…»

«Non c’era spazio per la politica in un bilancio che non programma nulla. Abbiamo evitato ogni discussione passando subito al giudizio. Duro, severo, riassumibile in una sola parola NO!
Cerignola non merita un bilancio del genere» conclude il consigliere del centrosinistra.



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