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"La globalizzazione dei consumi e la libera circolazione delle merci devono essere un'opportunità di sviluppo e non la ragione di una guerra tra produttori di cibo"

#LaGuerradelGrano a Bari. “Foggia sede naturale CUN grano duro”

"La Puglia è il fronte avanzato de #LaGuerradelGrano, perché qui si concentra la maggio-re quota produttiva nazionale ed è qui che sbarca la maggiore quantità di grano estero"

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Foggia. “Foggia è la sede naturale della Commissione unica nazionale del grano duro e promuo-veremo ogni azione utile a che il Ministero delle Politiche Agricole lo riconosca e ce l’assegni”. Lo ha affermato l’on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo alla manifestazione organizzata da Coldiretti nel porto di Bari per protestare “contro l’importazione di cereali dall’estero all’inizio della campagna di raccolta, influenzando negativamente la quotazione del grano italiano e aggravando la crisi del comparto. E’ inaccettabile che ciò accada”.

“La Puglia è il fronte avanzato de #LaGuerradelGrano, perché qui si concentra la maggio-re quota produttiva nazionale ed è qui che sbarca la maggiore quantità di grano estero. Una guerra che nessuno vuole e che non si può vincere con le manifestazioni di piazza. Abbiamo bisogno che l’Unione Europea decida rapidamente sulla certificazione della pasta Made in Italy, così da ottenere valore aggiunto per produttori e trasformatori aderenti ai contratti di filiera previsti dal Piano cerealicolo.

E abbiamo bisogno che la formazione del prezzo della materia prima avvenga con maggiore trasparenza e assegni la giusta attenzione ai cerealicoltori. E’ di oggi la buona notizia dell’adozione del decreto ministeriale per la costituzione della CUN, ora dobbiamo convincere il ministro ad istituire la Commissione per il grano duro a Foggia, come richie-sto dalle organizzazioni agricole e sostenuto dalle rappresentanze istituzionali provinciali e regionali.

La globalizzazione dei consumi e la libera circolazione delle merci devono essere un’opportunità di sviluppo e non la ragione di una guerra tra produttori di cibo – ha affermato Colomba Mongiello – La qualità della materia prima e del prodotto trasformato è l’arma a disposizione della filiera cerealicola italiana per vincere la concorrenza e produrre reddito a vantaggio dell’intero Paese”.



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  • Redazione

    Grano. Barone: “Maggiori controlli nei porti sul grano che arriva dall’estero”
     “La speculazione sta mettendo in ginocchio i produttori di grano pugliesi con prezzi sul campo crollati fino al 50%. L’arrivo di grano dall’estero rappresenta un problema per la salute dei consumatori, economico e sociale. Servono maggiori controlli nei porti”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone in seguito alla manifestazione degli agricoltori al porto di Bari contro l’arrivo di 50 mila tonnellate di grano dal Canada. “Bisogna porre un argine a una situazione che lascia senza speranza i produttori pugliesi – incalza la consigliera pentastellata – avanzando proposte finalizzate a tutelare le produzioni nostrane. Il settore sta vivendo una crisi senza precedenti – continua – con i raccolti nazionali lasciati nei magazzini per effetto di manovre speculative che provocano la desertificazione di migliaia di ettari di terreno. In questo modo si mette a rischio il futuro della filiera dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy nel mondo come la pasta e il pane. Continueremo ad essere a fianco degli agricoltori per la difesa del grano Made in Italy – conclude Barone – e chiediamo che nel più breve tempo possibile le CUN (Commissioni Uniche Nazionali) approvate la scorsa estate possano essere istituite nelle Camere di Commercio per avere un prezzo del grano opportuno e assolutamente congruo e soprattutto che ci siano controlli nei porti per verificare che il grano estero abbia le necessarie autorizzazioni”.

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