La ricostruzione dei fatti

“Indagini traffico rifiuti da controlli a domiciliato a Sciale degli Ulivi”

Rifiuti "Interrati nel profondo sud, dice la Dda di Bari - come riportato da Il Mattino - che mercoledì ha spezzato l’asse che si era creato già nel 2010 e che fino al 2014 avrebbe permesso di far sparire la bellezza di 100mila tonnellate di rifiuti speciali destinati a diventare compost"

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Foggia. ”È iniziato tutto dai controlli intorno al podere di Luigi Ferraro, per un periodo ai domiciliari a Sciale degli Ulivi, località a pochi passi dal mare, a Manfredonia. È iniziato tutto seguendo quei camion che, partiti da Napoli, raccoglievano la spazzatura nel Vesuviano e nel Casertano e, almeno sulla carta, dovevano arrivare a San Severo dove c’è l’impianto di compostaggio della Lufa Service, l’azienda – una delle quattro – finite al centro della bufera giudiziaria che da due giorni vede indagate 42 persone tra la Campania e la Puglia”.

Così dall’articolo de “Il Mattino” dal titolo “Regia Casalese per il traffico di rifiuti: in Puglia tombati anche gli scarti di Zuegg e Algida“, pubblicato stamani, 9 giugno 2017, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e del personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Rifiuti “Interrati nel profondo sud, dice la Dda di Bari – come riportato da Il Mattino – che mercoledì ha spezzato l’asse che si era creato già nel 2010 e che fino al 2014 avrebbe permesso di far sparire la bellezza di 100mila tonnellate di rifiuti speciali destinati a diventare compost e finiti invece tombati nella zona del Gargano, un paradiso ecologico dove gli indagati avrebbero commesso un vero e proprio disastro ambientale“.

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Pd San Severo: “Daunia Venenum ulteriore motivo per dire no a impianto di via Foggia”
“La vicenda “Daunia Venenum” mette a fuoco uno spaccato inquietante, drammatico, sulle connessioni tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata. Prima di emettere un giudizio definitivo, lasceremo la vicenda faccia il suo corso e il quadro sia completo”. A dichiararlo è la segreteria cittadina del Pd di San Severo. Sulla stessa lunghezza d’onda, il portavoce della segreteria Luigi Presutto: “Daunia Venenum” deve rappresentare un monito soprattutto per gli amministratori pubblici. Ci sono troppi appetiti sul business rifiuti. E l’unico argine a questo tipo di pericolosi intrecci è rappresentato dal controllo pubblico. Per questo continueremo a dire no all’impianto di trattamento rifiuti di via Foggia (San Severo, zona ex Safab). Un progetto affidato a privati, che, perciò solo – come evidenziano gli ultimi fatti di cronaca -, non garantiscono trasparenza nei controlli, con evidente forte rischio di permeabilità da parte di corruttela ed infiltrazioni criminali. Per questo, il PD di San Severo sostiene e sosterrà sempre ogni iniziativa tesa a bloccare questa tipologia di impianto. Questo progetto va fermato”.

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L'avvocato Innocenza Starace, del Foro di Foggia (image from facebook)

L’avvocato Innocenza Starace, assessore all’ambiente del comune di Manfredonia del Foro di (image from facebook)


Manfredonia. Traffico rifiuti, Riccardi – Starace “Pronti a costituirci parte civile”
Manfredonia, 8 giugno 2017. “Ringrazio tutte le forze dell’ordine che hanno lavorato per portare alla luce il traffico illegale di rifiuti in questione, restando in attesa di quello che potrà essere il prosieguo investigativo delle indagini. Siamo pronti ad adottare qualsiasi ordinanza possa rendersi necessaria e, se ci saranno le condizioni, saremo pronti anche a costituire parte civile la Città di Manfredonia nei confronti dei responsabili”. Così il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Lo riporta una nota stampa del Comune sipontino.

Per il sindaco Riccardi è stata scoperchiata e resa nota “una pratica fraudolenta dalla quale ci sentivamo al sicuro, in loco”. “Abbiamo saputo di quanto avvenuto dalla stampa e, al momento, non abbiamo ricevuto alcuna notifica di ordinanza. Attendiamo, perciò, indicazioni più precise da parte delle forze dell’ordine, restando a loro completa disposizione”, ha detto – attraverso la nota stampa – l’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace. “E’ opportuno attendere tutti gli accertamenti del caso, ma è altrettanto opportuno – prosegue, a sua volta, Angelo Riccardi – invocare pene severe qualora fosse mostrata la condotta criminale dei soggetti coinvolti”.

Verifiche catastali
“Al momento stiamo cercando di comprendere se gli agri interessati allo sversamento dei rifiuti facciano riferimento a particelle del Catasto terreni del nostro Comune. E’ importante verificare se vi siano stati dei frazionamenti, relativi alle particelle. Abbiano dato incarico ai nostri tecnici di verificare le informazioni indicate. Una volta chiarito il Comune competente, e la proprietà sui terreni, procederemo secondo la legge, continuando ad interfacciarci con le forze dell’ordine e la Procura. Se necessario, attiveremo le procedure per la bonifica”. Così a Stato Quotidiano, nel pomeriggio, l’assessore Innocenza Starace.

Il sindaco di Zapponeta D'Aloisio

Il sindaco di Zapponeta D’Aloisio

Traffico rifiuti, D’Aloisio “Gli arenili di Zapponeta non c’entrano nulla”
Zapponeta, 8 giugno 2017. ”SI tratta di terreni marginali, e non degli arenili. Lo sversamento di rifiuti ha interessato un punto al confine tra il nostro Comune ed altri. Ripeto: non c’entra nulla l’arenile dove vengono prodotti gli ortaggi. Non c’entrano nulla altre aziende presenti nel territorio. In base a quanto accertato, le località interessate sono: ‘Lipari’ e ‘La Marchesa’. Al momento non abbiamo ricevuto neanche l’ordinanza relativa alle indagini. In seguito provvederemo ad emettere un’ordinanza per intimare i proprietari dei suoli alla bonifica”.

Così il sindaco di Zapponeta, Vincenzo D’Aloisio, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Pepe “Nessuna problematica per Villaggio Ippocampo. Pronti per la stagione turistica”
Manfredonia. ”In nome e per conto di tutti gli esercenti, le attivita commerciali e ricettizie, ubicate nel Villaggio Ippocampo, nella mià qualita di amministratore del “Supercondominio Ippocampo“, attesto che nessuna problematica sussiste in merito al Vilaggio Ippocampo, relativamente alla notizia riguardante il traffico di rifiuti nel Foggiano. Tanto era doveroso precisare, anche in prossimità della stagione turistica, perche con la denominazione ‘Ippocampo’ non si individua la zona censuaria delle particelle interessate, ma si individua esclusivamente il Villaggio Ippocampo, peraltro limitato in una più vasta zona censuaria”. E’ quanto precisa a Stato Quotidiano il dr. Michele Pepe, Amministratore del Supercondominio “Ippocampo”.

“Per qualsiasi responsabilità di terzi, relativamente alla tematica indicata, oggetto dell’indagine, siamo pronti a costituirci parte civile in giudizio”.

Traffico rifiuti, Arpa Puglia “In corso valutazione atti”

Le indagini
All’esito delle complesse attività investigative, il GIP presso il Tribunale di Bari ha disposto l’applicazione di 19 misure cautelari personali (5 in carcere, 9 ai domiciliari, 2 obblighi di dimora, 2 divieti di dimora e 1 divieto di esercizio dell’attività d’impresa) nonché il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di oltre 9,3 Milioni di Euro.

Oltre 130 sono gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che stanno operando per l’esecuzione delle ordinanze nelle città di Bari, San Severo (FG), Cerignola (FG), Zapponeta (FG), Casalnuovo di Napoli (NA), Pozzuoli (NA), Pollena Trocchia (NA), Mariglianella (NA), Napoli, Barletta (BT), Mola di Bari (BA), Gravina in Puglia (BA) e Modugno (BA).

I sequestri
In particolare i sequestri, disposti anche ai sensi del D.lvo 231/2001, hanno per oggetto numerosi conti di due delle società coinvolte e di alcune delle persone fisiche indagate, le quote societarie e l’intero compendio aziendale di una delle società stesse ed, infine, 70 ettari di terreno situate nelle zone di Manfredonia, San Severo, Zapponeta e San Paolo Civitate, oggetto di sversamenti illeciti di rifiuti speciali.

Le perquisizioni
Contemporaneamente, è stata data esecuzione a 9 decreti di perquisizione locale nei confronti di alcuni degli indagati.

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Il traffico dei rifiuti
Il traffico dei rifiuti, monitorato attraverso una capillare attività investigativa supportata dall’ utilizzo di sofisticata strumentazione tecnica, si è sviluppato lungo la direttrice Napoli- Foggia e ha disvelato l’esistenza di una organizzazione criminale che ha riversato, illecitamente, una ingente quantità di rifiuti nell’agro di Manfredonia e di altre zone della provincia dauna, con la complicità di una società di servizi ambientali di San Severo (FG) -la LUFA SERVICE srl- nonché attraverso l’impiego di automezzi dell’impresa PULITEM srl di Casalnuovo di Napoli.

Questo lo schema con cui si svolgeva l’attività delittuosa: i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, sono stati prima convogliati presso la LUFA SERVICE -con quantitativi assolutamente superiori rispetto a quanto consentito dall’’autorizzazione provinciale- per essere successivamente smaltiti (dopo una mera parvenza di trattamento di compostaggio) su terreni -che venivano, di fatto, utilizzati come discariche- nella disponibilità della stessa LUFA Service ovvero di terzi rivelatisi, talvolta, soggetti compiacenti.

Il totale del materiale illecitamente sversato, dal 2010 al 2014, è stato quantificato nell’ambito di un range che raggiunge, come previsione massima, il quantitativo di circa 100.000 tonnellate.
In connessione con questi illeciti, sono state accertate ulteriori condotte delittuose, tra cui alcuni reati di falso ideologico nonché alcuni episodi di corruzione che vedono coinvolto un pubblico ufficiale, dirigente di una Unità Operativa Complessa dell’ARPA PUGLIA.

Traffico rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FT-VIDEO – III)

Info terreni interessati dallo sversamento di rifiuti
Complessivamente sono 100mila le tonnellate di rifiuti sversate illecitamente in Provincia di Foggia.

Come confermato dagli inquirenti, la maggior parte in terreni di Manfredonia (località: “Il bunker”, Sciale degli Zingari, Località 10 Carri, Isola degli Olivi di Torelli), Zapponeta (Masseria Lipari, La Marchesa), San Paolo di Civitate (Contrada Boccadoro), San Severo (Località Falciglia).

Gli sversamenti indicati sarebbero avvenuti nell’arco di 7 anni.

Risultano tra l’altro indagati originari di Manfredonia e Zapponeta, proprietari di terreni.

fotogallery

redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

“Indagini traffico rifiuti da controlli a domiciliato a Sciale degli Ulivi” ultima modifica: 2017-06-09T09:46:29+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Alfredonia

    Speriamo che questo processo non duri 40 anni , come tutti quelli di una certa importanza, per farlo terminare quando qualcuno di loro muore e addossare tutte le colpe, cosi’ finisce a ” tarallucce e vino “.
    Al nostro Sindaco e Assessore, iniziassero a quantificare il danno provocato all’ambiente per chiedere la bonifica e risarcimento danni.


  • Re Manfredi

    Interessanti gli investimenti della brava gente campana nel territorio di Manfredonia.


  • l'anticristo si è fermato a Manfredonia

    Dovranno affrontare anche il giudizio divino.


  • nullaosta

    I traffici illeciti di rifiuti così importanti, non vengono improvvisati da un giorno all’altro, questi vengono studiati a tavolino con politici commercialisti avvocati e tanto altro….. Dopo aver calcolato tutti i rischi derivanti da una eventuale scoperta da parte delle Autorità, o falla che si può aprire all’interno dell’organizzazione, SI PARTE…. Quindi tutto è calcolato, arresti domiciliari denunce ecc……. per le bonifiche dei siti inquinati è stato messo in conto anche l’arrivo di tanti soldi da parte della Comunità Europea che verranno spartiti con le stesse organizzazioni criminali ” che nel contempo cambiano nome e ragione sociale”
    -QUINDI, QUESTA E’ ECONOMIA PER TUTTI…!!!!
    Mi dispiace solo per il grande lavoro che svolgono le forze dell’ordine.


  • nullaosta

    I traffici illeciti di rifiuti così importanti, non vengono improvvisati da un giorno all’altro, questi vengono studiati a tavolino con politici commercialisti avvocati e tanto altro….. Dopo aver calcolato tutti i rischi derivanti da una eventuale scoperta da parte delle Autorità, o falla che si può aprire all’interno dell’organizzazione, SI PARTE…. Quindi tutto è calcolato, arresti, domiciliari, denunce ecc……. per le bonifiche dei siti inquinati è stato messo in conto anche l’arrivo di tanti soldi da parte della Comunità Europea che verranno spartiti con le stesse organizzazioni criminali ” che nel contempo cambiano nome e ragione sociale”
    -QUINDI, QUESTA E’ ECONOMIA PER TUTTI…!!!!
    Mi dispiace solo per il grande lavoro che svolgono le forze dell’ordine.


  • Governo scafisca e negriero

    non c’è mai limite al disgustoso..


  • Peppino

    L’intera società non ha visto mai niente? Talmente tanti tonnellate non possono essere depositato durante una notte. Per me questi criminali non dovrebbero solo andare in prigione. La notte in galera, il giorno come punizione per minimo 5 anni devono pulire le coste e il resto dello scarico illegale in tutte le zona. Così anche gli imitatori sono in meno. L’unico modo per salvare Manfredonia. Signore sindaco, il suo dovere e fare seriamente il suo lavoro. Lei e stato eletto per risolvere i problemi e non solo guadagnare il salario alto che paghiamo con le nostre tasse.

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