Manfredonia

Comune conferma: difficoltà per segnale digitale; nuovo ripetitore

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Segnale tv RAI; antenna per testing sopra palazzi Comune Manfredonia (st)

Manfredonia – “IL segnale del Digitale Terrestre ha notevoli difficoltà nel raggiungere le abitazioni dei sipontini. I tecnici intervenuti hanno suggerito di installare in zona un ripetitore più confacente alle necessità dell’area, ma ogni decisione al riguardo potrà essere presa solo dalla sede centrale”. Così da una nota dell’Ente, dopo le proteste da giorni dei cittadini.

Proteste inviate al Sindaco Riccardi che ha scritto alla RAI ed a Mediaset per chiedere se fosse possibile intervenire per assicurare una fruizione più consona dell’apparecchio televisivo, tramite segnale digitale. I dirigenti del servizio pubblico rappresentato dalla RAI hanno mostrato “solerzia e tempestività” e si sono recati a Manfredonia per “verificare la qualità del segnale”. Da qui è stata installata un’antenna commerciale, sul tetto del Municipio, collegata ad un registratore automatico dei parametri del segnale digitale terrestre RAI che è rimasto attivo per una buona decina di giorni, 24 ore su 24, per verificare l’andamento nel tempo della qualità del segnale.

La strumentazione è stata portata via proprio in questi giorni dai tecnici RAI, guidati da Vincenzo Tesoro, ed ora i dati raccolti saranno interpretati in ogni loro aspetto dalla direzione centrale di Roma. Le prime risultanze, per le quali non c’è bisogno di attendere quanto sarà valutato dalla sede centrale, sono comunque chiare e non danno adito a dubbi, dicono da Palazzo San Domenico: “il segnale del digitale terrestre ha notevoli difficoltà nel raggiungere le abitazioni dei sipontini. I tecnici intervenuti hanno suggerito di installare in zona un ripetitore più confacente alle necessità dell’area, ma ogni decisione al riguardo potrà essere presa solo dalla sede centrale”.


Salta incontro tra tecnici RAI ed antennisti installatori locali.
Saltato al momento l’incontro tra i tecnici RAI stessi e gli antennisti installatori manfredoniani. La priorità è quella di risolvere gli acclarati problemi di trasmissione del segnale, soltanto successivamente si potrà rinnovare tale richiesta e trovare il momento più propizio per uno scambio di informazioni e suggerimenti.


Redazione Stato@riproduzione riservata



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Commenti


  • gino

    è assurdo che si passi ad una nuova tecnologia, tra l’altro già comunicato con abbondante preavviso e solo a posteriori si verifichi la fattibilità o meno.
    assurdo
    ma le associazioni dei consumatori cosa fanno?
    che azioni vogliono mettere in campo per tutelare i cittadini?
    perchè non si propone di non pagare il canone sino a quando non ci danno la possibilità di riceve i canali?


  • anonimo

    ma perchè non ci rivolgiamo ad una associazione consumatori per chiedere i danni alla Rai dove noi cittadini paghiamo il canone,vi sembra giusto che non sie potuto vedere la finale degli europei,gente che ha speso fior di soldi per antenne,digitale e televisori,quando noi cittadini paghiamo in ritardo il canone Rai ci fanno pagare interessi ,allora ribelliamoci tutti


  • raffaele

    concordo a pieno con Gino!


  • Katia Spagnuolo

    Condivido con voi.
    Ricordando che i Comuni di Manfredonia, Monte S. Angelo e Cerignola hanno provveduto ad inviare missive di protesta alla Rai e Mediaset e precisando che le associazioni stanno monitorando, vi giro ciò che al momento presenta questa situazione incresciosa.
    “I disservizi che alcuni pordenonesi hanno patito nei primi mesi dopo il passaggio al digitale sono finiti in tribunale. Ieri, davanti al giudice di pace. Il tentativo di conciliazione è però fallito in quanto la Rai, che ha inviato una lettera al giudice, si è chiamata fuori da ogni responsabilità. Gli ultimi disservizi erano stati segnalati a fine agosto. A otto mesi dal passaggio al digitale terrestre a Pordenone i canali Rai erano tornati al buio. Quattro pordenonesi, nel frattempo, avevano presentato ricorso contro i disservizi subiti nei primi mesi dello switch off: avevano tentato di ottenere una conciliazione. E poiché la Rai di fatto ha chiuso la porta a questa ipotesi, i quattro dovranno valutare se adire o meno le vie legali. I ricorsi nominali avevano avviato per ottenere un rimborso (con la conciliazione si possono ottenere fino a 1.500 euro di rimborso) sono finiti ieri davanti al giudice di pace di Pordenone. Gli utenti si erano rivolti all’ associazione di tutela dei consumatori per un risarcimento: pagano il canone, in sostanza, ma non sempre vedono i canali Rai. Le lamentele erano giunte da Borgomeduna, Vallenoncello, Cappuccini e Porcia. I cittadini erano presenti, davanti al giudice, ieri. La Rai no. I suoi dirigenti, però, avevano inviato una lettera, spiegando il motivo dell’ assenza e senza avanzare proposte per la conciliazione. «Ha mandato una lettera – spiega l’ ufficio legale dei quattro pordenonesi – esonerandosi da qualsiasi responsabilità. La Rai ha quindi ritenuto di non aderire alla conciliazione. Nella sostanza ha fatto capire che il canone è una sorta di tassa e non un corrispettivo per garantire un servizio». Adesso, per i quattro pordenonesi, «resta la strada di una causa vera e propria». Diverse le lamentele: «Abito in un condominio di nuova costruzione – aveva spiegato una donna che abita a Vallenoncello -. Il blackout si è manifestato alla fine di agosto: si vede magari Rai 5, ma non i primi tre canali». La Rai aveva comunque rassicurato immediatamente: «E’ molto importante che gli utenti ci indichino direttamente queste problematiche in modo che possano partire subito i controlli». In caso di maltempo, invece, le immagini arrivano in maniera “squadrettata”: «E’ un effetto temporaneo dal momento che la gran parte della distribuzione avviene via satellite». L’ allestimento di alcune tratte via ponte potrebbe dare maggiore stabilità al segnale.”
    CONDIVIDO CON VOI E’ ASSURDO.


  • Francesco

    Perche’ questi rilievi non sono stati fatti prima di togliere l’altro segnale.che pa j’os


  • MLI

    IO SONO CON GINO IL CANONE NN LO PAGHIAMO…IO NN HO VISTO UNA PARTITA DELL’EUROPEO…ROBA DA APRIRLI IL CRANIO….


  • donatoa

    In via de gasperi non si vede niente
    per l’avvocato perche non si agisce con una class actions grazie.


  • Zona Scaloria

    in questa zona adesso mediaset è completamente assente anche sui canali provvisori. Rai tutto ok.


  • berry

    zona stazione non si vede un c……..avete rotto i ………….muitv


  • Katia Spagnuolo

    Gent.mo/A Donatoa, purtroppo la “class action” nasce e si sviluppa negli ordinamenti di common low, non appartiene alla tradizione giuridica dei sistemi europei ed è sempre risultata difficilmente prospettabile fuori dalla prassi giuridica americana. In Italia è stata introdotta solo nel 2008 e i casi sono ben circoscritti atteso che sembrerebbe esperibile per inadempimenti ed obblighi derivanti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (per un maggior chiarimento si può consultare un precedente art. pubblicato dalla Redazione di Stato, nel quale vengono spiegati i casi di applicazione). Se consideriamo che il passaggio al digitale terrestre nel nord Italia è avvenuto molti mesi prima del nostro, al momento non risulterebbero azioni di class action in tal senso, qualora possibile sarà interesse delle associazioni tutelare i consumatori. Sono state intraprese alcune delle azioni a cui facevo riferimento nel commento precedente. Continueremo a valutare le eventuali azioni esperibili. La ringrazio per la gentile attenzione.
    P.S. ZONA MONTICCHIO: RAI E MEDIASET NON SEMPRE SI VEDONO.


  • donatoa

    Grazie della spiegazione comunque non si vede piu’ niente .Il mio telecomando a furia di fare ricerca canali non funziona piu’ ciao

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