Manfredonia

Viaggiatori a mobilità ridotta, Spagnuolo (Confconsum.): tutelare soggetti

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Viaggiatori a mobilità ridotta, Confconsumatori Manfredonia: tutelare soggetti (st-turismoitalianews.it)

Monte/Manfredonia – REGOLAMENTO comunitario sui passeggeri degli aerei a mobilità ridotta: nota della CONFCONSUMATORI, Confederazione Generale dei Consumatori di Manfredonia, rappresentata dall’avv. Katia Spagnuolo.

Il regolamento, in vigore dal 2007, introduce la tutela nei confronti di qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell’ uso del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o handicap mentale, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un’ attenzione adeguata e un adattamento del servizio fornito a tutti i passeggeri.

Una delle novità introdotte consiste nell’individuazione del soggetto a cui spetta garantire assistenza in aeroporto e che è la società di gestione dell’aeroporto. Ma non vengono meno gli obblighi delle compagnie aeree, che devono fare da tramite tra il passeggero e il gestore per garantire il trasporto nelle migliori condizioni.
Il passeggero ha l’ obbligo di comunicare al vettore aereo le sue esigenze in tempo utile e non oltre 48 ore prima della partenza. E’ consigliabile rispettare tale scadenza anche se, nell’ipotesi di mancata o tardiva comunicazione, il gestore è tenuto comunque a compiere tutti gli sforzi ragionevoli per offrire assistenza.
Il passeggero deve presentarsi alla registrazione all’ora stabilita e comunicata per iscritto dal vettore aereo e, qualora non vi sia comunicazione almeno un’ora prima della partenza, è stato introdotto il divieto di rifiutare il trasporto. Un vettore aereo quindi non può rifiutare, per motivi di disabilità o mobilità ridotta, di accettare una prenotazione per un volo o d’imbarcare la persona purché la stessa sia munita di un biglietto.

Quando il passeggero ritenga che il regolamento sia stato violato può presentare reclamo al gestore aeroportuale o alla compagnia aerea a seconda del caso. In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente può inoltrare reclamo all’ Enac. Il servizio deve essere fornito senza alcun onere aggiuntivo per il passeggero.

CONTRASSEGNO INVALIDI: è valido su tutto il territorio nazionale ma i Comuni ed i Prefetti non riconoscono i diritti dei cittadini, infatti, secondo l’articolo 381 del regolamento d’attuazione al codice della strada, il contrassegno invalidi compete alle persone con capacità di deambulazione ridotta, è strettamente personale ed ha valore su tutto il territorio nazionale, come pienamente confermato dalla giurisprudenza costante della Cassazione. I diritti di chi è munito del contrassegno devono essere ugualmente rispettati da tutti Comuni del territorio italiano.

L'avvocato Katia Spagnuolo, referente dell'associazione Consumatori di Manfredonia (STATO)

IL CASO. Nei giorni scorsi un cittadino grossetano, munito di contrassegno invalidi per non deambulanti, non solo si è visto multare quattro volte dal Comune di Roma ma, successivamente, si è visto addirittura rigettare il ricorso amministrativo dal Prefetto di Grosseto. A questo punto Confconsumatori, chiederà al Ministro degli interni di intervenire presso le Prefetture affinché ricordi la vigenza dell’articolo 381 regolamento d’attuazione al Codice della strada e faccia cessare comportamenti e provvedimenti vessatori a carico di cittadini che, stante la delicatezza della loro situazione, hanno diritto di vedersi riconosciuti – senza pastoie burocratiche – i loro diritti, tra i quali anche quello di transitare nei varchi elettronici.


I Varchi delle Ztl non possono limitare il diritto dei deambulanti ed i Comuni devono cessare ogni forma di vessazione a carico dei cittadini che hanno un diritto personale pieno a prescindere dal veicolo che utilizzano. Nessuna forma di comunicazione preventiva o successiva può essere imposta dai Comuni ai cittadini, da qualsiasi parte d’Italia provengano ed a prescindere dal veicolo che utilizzano, (Cass. Sent. 719/08 sez. II e GDP Arezzo 27/6/2006). Sono gli strumenti elettronici che devono piegarsi ai cittadini e non il contrario.

CONTRASSEGNO UNIFICATO UE – Le vicissitudini dei cittadini meno fortunati non finiscono qui. L’Italia infatti non ha ancora recepito la raccomandazione del consiglio Europeo n. 98/376/CE con la quale è stato adottato il contrassegno unificato disabili europei, con la conseguenza che i contrassegni rilasciati dai comuni italiani non valgono all’estero ed i nostri concittadini vengono multati dalle autorità estere. Già nel 2008 il Parlamento aveva impegnato il Governo, con apposita risoluzione, all’adozione del contrassegno unificato (di colore, dimensioni e simbologia diverso da quello italiano) ,ed ancora oggi dobbiamo tollerare una simile inadempienza.
Confconsumatori ha avviato una campagna di sensibilizzazione ad ogni livello istituzionale su queste, sconcertanti e vergognose vicende che colpiscono, con umiliazione burocratica, le persone meno fortunate.

(Su richiesta, per l’articolo in questione non sarà possibile rilasciare commenti sulla delegazione territoriale del servizio; qualora emergesse la volontà di intervenire i lettori potranno inviare testi – firmati – alla nostra redazione; grazie; Red.)



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