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La Francia passò in vantaggio con un gol di Zidane al 7' minuto su calcio di rigore

10 anni fa Italia Campione del Mondo

Secondo la critica la vittoria fu raggiunta dall'Italia di Lippi attraverso un gioco corale molto organizzato

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Il campionato mondiale di calcio 2006 o Coppa del Mondo FIFA del 2006 (ted. Fußball-Weltmeisterschaft 2006, ing. 2006 FIFA World Cup), noto anche come Germania 2006, è stata la diciottesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA e la cui fase finale si disputò dal 9 giugno al 9 luglio 2006 in Germania. Il motto dell’evento era Il mondo a casa di amici (Die Welt zu Gast bei Freunden).

Il Brasile, la nazionale campione in carica, fu eliminato ai quarti di finale in seguito alla sconfitta per 1-0 contro la Francia, poi finalista del torneo.

La Coppa del Mondo fu vinta dall’Italia, che nella finale giocata il 9 luglio allo stadio Olimpico di Berlino sconfisse la Francia ai rigori per 5-3, dopo i tempi supplementari conclusi sull’1-1. Per gli azzurri fu il quarto titolo mondiale della storia dopo quelli del 1934, 1938 e 1982. Per la seconda volta il titolo fu assegnato dopo i tiri di rigore (in precedenza era successo solo nel campionato mondiale di calcio 1994, quando la stessa Italia venne battuta dal Brasile per 3-2).

Nella finale giocata il 9 luglio all’Olympiastadion di Berlino, l’Italia cercò la rivincita contro la Francia, dopo avere perso la finale di Euro 2000. La Francia passò in vantaggio con un gol di Zidane al 7′ minuto su calcio di rigore. Zidane calciò il rigore a “cucchiaio” e la palla colpì prima la traversa e poi terminò dietro la linea di porta. L’Italia reagì pareggiando con Materazzi al 19′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo un primo tempo in cui l’Italia sembrava aver giocato meglio (un altro colpo di testa di Materazzi è salvato sulla linea e un colpo di testa di Toni finisce sulla traversa), nel secondo tempo gli Azzurri soffrono, chiudendosi in difesa e lasciando spazio alle giocate transalpine, che però non riescono a produrre azioni da gol, grazie a una difesa italiana ben schierata.

Nonostante il dominio francese, l’Italia si vede annullare un gol di testa di Luca Toni per fuorigioco. Anche durante i supplementari i francesi continuarono ad attaccare creando due pericoli: un tiro di Franck Ribéry, di poco fuori e un colpo di testa di Zidane, sventato grazie a una grande parata di Gianluigi Buffon, eletto miglior portiere del torneo. Al 111′ Zidane fu espulso dall’arbitro Horacio Elizondo, su indicazione del quarto ufficiale di gara, per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata. Al termine dei 120 minuti il risultato è ancora fermo sull’1-1 e, per la seconda volta nella storia, l’assegnazione della Coppa del Mondo è decisa ai tiri di rigore, dopo i Mondiali 1994, in cui l’Italia aveva perso contro il Brasile per 3-2. Dopo 4 rigori a testa l’Italia è a punteggio pieno, mentre la Francia è ferma a 3 (Trezeguet fallì il secondo tiro dei bleus colpendo la traversa, mentre segnarono Pirlo, Materazzi, De Rossi e Del Piero per l’Italia e Wiltord, Abidal e Sagnol per la Francia).

Fabio Grosso, che aveva già deciso le sfide con l’Australia e con la Germania, segnò il rigore del definitivo 5-3 e permise all’Italia di vincere il 18º campionato mondiale di calcio, il quarto della storia Azzurra dopo i successi del 1934, 1938 e 1982. Zidane, che alla vigilia della manifestazione aveva annunciato che avrebbe lasciato il calcio giocato con quella finale, all’età di 34 anni, terminò la propria carriera con la sconfitta e l’espulsione. Ciononostante il capitano francese fu premiato dalla FIFA come Miglior Giocatore dei Mondiali, davanti a Fabio Cannavaro e Andrea Pirlo; a quest’ultimo va anche il riconoscimento come migliore in campo della finale. Gli istanti del rigore finale di Fabio Grosso, sono stati riprodotti nel video del tormentone del 2010, ossia Shakira e la sua Waka Waka. La stampa sportiva mondiale cercò, nelle settimane successive alla finale, di scoprire la frase rivolta da Materazzi a Zidane per suscitarne una così violenta reazione.

Secondo la critica la vittoria fu raggiunta dall’Italia di Lippi attraverso un gioco corale molto organizzato, un’eccezionale forza fisica e, come nella migliore tradizione italiana, una solida difesa che in sette partite concesse soltanto un gol su rigore e un’autorete. Un altro fattore decisivo per la vittoria finale fu la capacità di non dipendere da un solo giocatore, come conferma il fatto che i dodici gol dell’Italia nel torneo furono segnati da dieci calciatori diversi.



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