Manfredonia

“Che ce uà fé pé cambè !!”

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Manfredonia – Siamo nel dopoguerra a Manfredonia in casa della famiglia Capece, dove Camillo (Ivano La Tronica) cerca in mille modi di guadagnarsi da vivere per portare avanti la famiglia composta da: Carmelina, sua moglie (Angela Vispo) ossessionata, scaramantica al punto da avere in casa sempre pronti amuleti e contro-fatture per scongiurare i peggiori malocchi; La famiglia e composta dal figlio Matteo (Giuseppe Riccardi) e da Michele (Egidio Facciorusso) fratello di Carmelina.I modi per guadagnarsi da vivere non sono sempre leciti e onesti come quando vende, insieme al suo compagno di vita Salvatore (Maurizio Tomaiuolo), noci a Don Ciccio (Antonio Lurdo) un commerciante sempre pronto a farsi imbrogliare dai due soggetti, immergendole nell’acqua per farle pesare di più. Il garzone del bar ( Giuseppe Cellammare) fa da cornice alle situazioni che da questo momento in poi andranno sempre più ad ingarbugliarsi, perché l’ossessione maggiore per Camillo è il suo dirimpettaio: Tonino Capasso. Infatti quest’ultimo ha organizzato un vero business: utilizza le sue due bellissime figlie femmine per adescare i tanti marines americani che girano per le strade di Manfredonia e sfilare loro dalle tasche tanti dollari. L’invidia di Camillo nasce dal fatto che lui non può applicare questa tecnica in quanto ha solo due figli maschi. Ma dalle menti geniali dei due compari, Camillo e Salvatore, nasce la grande (secondo loro) idea: travestire da donna i due figli Camillo per adescare i marines, preoccupandosi di chiamare qualcuno che insegni ai ragazzi movenze e portamento adeguati. Ingaggiano così Tattà ‘o femmeniello (Francesco Borgia), il quale con la sua esuberante classe e eleganza insegna a Michele e Matteo, con non poche difficoltà, il camminare, la sensualità, e l’arte dell’adescamento. I due prendono lezioni ma le ripetizioni le fanno durante tutto l’arco della giornata, anche quando imbandiscono la tavola per mangiare, sotto gli occhi increduli di Carmelina, la quale interroga le due fidanzatine dei ragazzi, Adele (Anna Rita Berardinetti) e Grazia ( Chiara Lurdo ) per sapere nell’intimità quale fossero gli atteggiamenti dei suoi figli. La Carmelina credendo che ai propri figli gli sia stata fatta una fattura, chiama la Santona medium del paese Donna Marietta (Rosanna Lombardi) il quale con una potentissima seduta spiritica nel finale cerca insieme al fratello Libero (Giuseppe Borgia) e la stravagante nobile moglie di Salvatore (Giusi Trigiani), di togliere il maleficio ai propri figli.

Non vi sveliamo chi si traveste da donna per adescare il soldato Americano (Antonio Lurdo) perché è il pezzo forte della serata e nemmeno quello che succede quando la ronda (Matteo Caputo Demichele) viene a prelevare il commilitone dalla casa perché è tra i momenti più esilaranti mai recitati da questa compagnia, tanto che durante le prove non si riusciva a terminare la scena, tanto erano le risate.

Con questo lavoro l’autore ha fatto un bellissimo fermo immagine che, in un periodo storico molto critico quale la seconda guerra mondiale, grazie alla fantasia, all’inventiva e soprattutto all’arte di arrangiarsi, riesce a superare le quotidiane avversità: in altri termini: Che ce uà fé pé cambè!.

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Redazione Stato

“Che ce uà fé pé cambè !!” ultima modifica: 2015-08-09T16:05:11+00:00 da Redazione



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